Gli artisti contemporanei amano confrontarsi con i materiali e i mezzi che la società crea e fa diventare strumenti quotidiani, come i videogiochi. Come si può fare arte con dei videogiochi? Miltos Manetas fa dell'hardware e dei giocatori soggetti per le sue tele; Todd Deutsch fotografa i giocatori durante estenuanti tornei; Tobias Bernstrup crea performance musicali e inventa mondi fantastici; Eddo Stern costruisce fortezze e navi animate con i video; Jon Haddock riproduce graficamente eventi di cronaca; Alison Mealey e Delire riprogrammano il gioco trasformandolo in uno "strumento di pittura automatico". Il volume raccoglie le opere di 32 artisti internazionali, con oltre 320 immagini a colori, proponendo un'analisi dell'universo videoludico e delle sue svariate forme espressive, ma anche una voce per liberare il videogioco dalla nomea di "strumento diabolico" di ottenebramento cerebrale e dargli dignità di espressione culturale. Rivolto a un pubblico internazionale, offre al pubblico italiano la traduzione integrale dei testi critici.
GameScenes. Art in the Age of Videogames. Ediz. italiana e inglese
| Titolo | GameScenes. Art in the Age of Videogames. Ediz. italiana e inglese |
| Curatori | M. Bittanti, D. Quaranta |
| Traduttori | A. Carruthers, S. Denicolai, James Scott |
| Collana | Saggistica d'arte |
| Editore | Johan & Levi |
| Formato |
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| Lingua | inglese |
| Pagine | 454 |
| Pubblicazione | 07/2008 |
| ISBN | 9788860100108 |

