Una sorprendente scoperta: una selezione d’immagini di Giuseppe Pezzini, testimone unico del mondo contadino della 'Bassa', tra gli anni Trenta e Settanta. Sono circa duecentomila i negativi presenti in nel grande archivio del fotografo da poco acquisito dalla Cineteca di Bologna; un immenso repertorio che testimonia oltre quarant’anni di lavoro – dal 1935 al 1979 – svolto da Pezzini nelle campagne fra Bologna e Ferrara. Il fascismo, il passaggio della guerra, la ricostruzione e la ripartenza: la mostra e questo volume si concentrano sui primi diciassette anni della sua attività, nei quali, a cavallo di una bicicletta, Pezzini batteva la campagna per offrire a tutti il suo lavoro, ossia un ritratto ben composto. Mondine, operai, bambini, famiglie, braccianti, bottegai e ambulanti, ritratti per strada, in risaia o sulle aie. I volti di una comunità basata sul lavoro e sulla vita nei campi. Le immagini di un’area geografica ristretta, ma in realtà di un mondo intero che, attraversata una dittatura e superata una guerra, stava per scomparire. In occasione della mostra in programma dal 3 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026 alla Galleria Modernissimo di Bologna.
Giuseppe Pezzini. Fotografo ambulante dal 1935 al 1952. Catalogo della mostra (Bologna, 3 dicembre 2025-1 febbraio 2026)
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| Titolo | Giuseppe Pezzini. Fotografo ambulante dal 1935 al 1952. Catalogo della mostra (Bologna, 3 dicembre 2025-1 febbraio 2026) |
| Curatori | Elena Correra, Giuseppe Savini |
| Editore | Edizioni Cineteca di Bologna |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 12/2025 |
| ISBN | 9791280491480 |

