Varcata la soglia dei novant'anni, Daniele Cossellu, il più anziano e il più noto dei cantori a tenore di tutta la Sardegna, leader storico del gruppo Tenores Remunnu 'e Locu di Bitti, ripercorre sul filo della memoria gli eventi di tutta una vita, dalla lontana infanzia in un paese della Barbagia fino ai concerti in giro per il mondo, dal canto tra amici fino alla Real World di Peter Gabriel, tra il tripudio di platee sempre più estese e l'ammirazione di artisti come Ornette Coleman e Frank Zappa. Elevando al rango di protagonista lo stesso tenore, il quartetto dei cantori con i quali ha condiviso innumerevoli avventure, il racconto di Daniele diventa in realtà collettivo, ricostruendo una storia comune a tutti i cantori e offrendo così uno spaccato di straordinario interesse su un'intera cultura poetica e musicale. Le vicende del gruppo costituiscono, infatti, un caso emblematico del processo di trasformazione che ha investito il canto a tenore nella seconda metà del Novecento e nel primo ventennio del nuovo secolo, evidenziando le dinamiche di continuità e cambiamento che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. Facilitata anche dalla disposizione maieutica assunta dal curatore del volume, la narrazione prosegue fluente e appassionata, svelandoci il segreto di una continuità e contiguità tra passato e presente, tra locale e globale, radicato in un senso di appartenenza mai dismesso, anche sotto le luci della ribalta televisiva. Per chi lo pratica, il canto a tenore ha, infatti, senso solo come intima espressione di una comunità e Daniele e i suoi compagni, anche quando cantavano in contesti molto lontani, hanno continuato a riferirsi al loro campanile, come se ad ascoltarli fossero sempre i loro compaesani rimasti a Bitti. Il volume è il primo di una nuova collana, "Suoni. Studi di musica e poesia orale in Sardegna", promossa d'intesa con l'ISRE-Istituto Superiore Regionale Etnografico.

