Il volume indaga come sulle scene europee, a partire dalla fine del XIX secolo, la scelta delle opere da rappresentare si indirizzi volentieri verso testi giudicati "impossibili", irrappresentabili secondo le convenzioni drammatiche abituali. Diversi autori, d'altra parte, tendono a concepire testi drammatici difficilmente rappresentabili secondo i canoni tradizionali. Prototipo emblematico era stato il "Faust" di Goethe, del quale solo la prima parte veniva rappresentata nell'Ottocento e che per intero è stato messo in scena solo a partire dal secondo Novecento e da un regista come Peter Stein. Il volume analizza le ragioni e le prospettive di tali esperienze drammatiche e sceniche, dagli ultimi decenni del XIX secolo agli albori del XXI, con esempi anche nell'ambito del teatro musicale, e alla luce degli sconfinamenti con generi narrativi, arti figurative e coreutiche. Il risultato è stato quello di forzare i limiti della scena e rendere il linguaggio teatrale uno strumento duttile e flessibile.
Il dramma senza confini. Frontiere dell'irrapresentabile sulle scene del Novecento
sconto
5%
| Titolo | Il dramma senza confini. Frontiere dell'irrapresentabile sulle scene del Novecento |
| Curatore | S. Carandini |
| Collana | Studi di teatro e spettacolo, 3 |
| Editore | Pacini Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 12/2014 |
| ISBN | 9788863157451 |

