La stampa di traduzione, o meglio di interpretazione, secondo una più corretta denominazione che ne determina meglio la funzione svolta da questa tipologia artistica nel corso dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX, stenta ancora, in Italia, a raggiungere la giusta considerazione e il dovuto riconoscimento di opera d’arte autonoma. Gli studi infatti sono qui più indirizzati alla stampa d’invenzione dei peintres graveurs, secondo la nota dizione coniata da Adam Bartsch all’inizio dell’Ottocento e ancora universalmente accettata. Diversa la situazione in Francia, Germania e Paesi Bassi, dove gli studi sull’arte grafica conoscono un’antica tradizione critica.
«Invenit et delineavit». La stampa di traduzione tra Italia e Francia dal XVI al XIX secolo. Atti del Convegno (Roma, 7 giugno 2016)
| Titolo | «Invenit et delineavit». La stampa di traduzione tra Italia e Francia dal XVI al XIX secolo. Atti del Convegno (Roma, 7 giugno 2016) |
| Curatori | Francesca Mariano, Véronique Meyer |
| Collana | Horti Hesperidum. Monografie |
| Editore | Universitalia |
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| Pagine | 464 |
| Pubblicazione | 12/2018 |
| ISBN | 9788832930924 |

