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Marina Paris. Other spaces other chances. Catalogo della mostra (Saint-Étienne, 15 maggio-22 agosto 2010). Ediz. italiana, inglese e francese

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Marina Paris. Other spaces other chances. Catalogo della mostra (Saint-Étienne, 15 maggio-22 agosto 2010). Ediz. italiana, inglese e francese
Titolo Marina Paris. Other spaces other chances. Catalogo della mostra (Saint-Étienne, 15 maggio-22 agosto 2010). Ediz. italiana, inglese e francese
Curatore
Argomento Arti, cinema e spettacolo Fotografia e fotografi
Editore Damiani
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Lingua Project-Id-Version: Report-Msgid-Bugs-To: POT-Creation-Date: 2026-04-09 10:14+0200 PO-Revision-Date: Last-Translator: Davide Giansoldati Language-Team: Language: it_IT MIME-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=UTF-8 Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Generator: Poedit 3.0
Pagine 144
Pubblicazione 09/2010
ISBN 9788862081467
 
28,00 € 26,60 €

 
risparmi: 1,40 €
Ordinabile
Scatti fotografici che documentano minuziosamente i cosiddetti non luoghi. Ambienti di transito , comuni spazi di attraversamento , scuole, stazioni, sale d'aspetto e spazi pubblici. "La serie dei recenti lavori fotografici di Marina Paris rappresenta vari interni, lunghi corridoi, stanze o sale più o meno grandi di vecchi palazzi, a volte vuote, a volte ammobiliate oppure arredate in altro modo. Le vecchie tappezzerie, i soffitti con decorazioni in stucco, i pavimenti in terracotta o pietra, i parquet, i colori delle pareti e dei soffitti presentano un mondo materiale, reale e afferrabile in cui le esperienze abituali trovano conferma nelle apparenze visive. L'atmosfera di questo ambiente architettonico vuoto è distaccata, abituale, reale e impersonale. Ciò nonostante nasce una strana sensazione, si crea un disorientamento latente, inspiegabile, lo spettatore si chiede se in quegli spazi non ci sia qualcosa che non concorda totalmente con le sue abituali esperienze...osservando più a lungo i lavori recenti di Marina Paris, ci si rende gradualmente conto che tali spazi presentano determinate irregolarità rispetto a una struttura architettonica logica. Ci sono delle porte che non hanno nessuna funzione ragionevole, effetti di luce che non corrispondono alle condizioni reali dello spazio in questione, elementi architettonici che non si addicono alla struttura generale dell'edificio che lo spettatore si immagina, anche se non si tratta di contraddizioni drammatiche". (Lorand Hegyi)
 

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