I primi missionari gesuiti in Cina, alla fine del Cinquecento, furono anche gli iniziatori della Sinologia, cioè lo studio e la presentazione all'Occidente della cultura cinese. Intorno al 1590 il sacerdote gesuita Michele Ruggieri tradusse in latino i Quattro Libri del Confucianesimo, un manoscritto dimenticato per secoli, quasi ignorato, in una biblioteca. Dopo aver pubblicato nel 2019 lo studio (trascrizione, traduzione e commento) sui primi tre libri, eccoci giunti al quarto ed ultimo: Il Libro di Mencio. L'opera, dopo un lungo e faticoso lavoro di trascrizione, è ora qui disponibile per studiosi, studenti e chiunque ami il latino e allo stesso tempo voglia avvicinarsi alla cultura cinese. Mencio (372-289 a.C.) è il continuatore del pensiero confuciano per eccellenza e questo testo è una tra le principali opere filosofiche cinesi. I temi chiave di Mencio sono: la bontà della natura umana; l'importanza dell'educazione per coltivare la virtù; il ruolo morale del sovrano, che deve governare con umanità; il corretto uso dei talenti personali a servizio di un'amministrazione statale fondata sulla giustizia; il valore della compassione per conservare l'armonia sociale. Le sue idee hanno tuttora grande influenza nella cultura cinese e nella tradizione confuciana. Questo incontro tra la saggezza cinese e la storia europea fu mediato dal latino, il linguaggio della saggezza per eccellenza.
Mencio. Trascrizione, traduzione e commento di un manoscritto latino inedito di Michele Ruggieri SJ (1543-1607)
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| Titolo | Mencio. Trascrizione, traduzione e commento di un manoscritto latino inedito di Michele Ruggieri SJ (1543-1607) |
| Curatore | M. Ferrero |
| Collana | Veterum et coaevorum sapientia, 15 |
| Editore | LAS |
| Formato |
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| Pagine | 342 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788821316432 |

