Nella Parigi rivoluzionaria, l'arte dei parti diventava scienza ostetrica. La capitale francese era un laboratorio in cui si sperimentavano una teoria "meccanicista" del parto e pratiche inedite come i cesarei. Le autorità le promossero come innovazioni epocali, introdotte da un'élite di chirurghi nelle scuole di medicina e nei reparti di maternità di fondazione rivoluzionaria. Il parto diventava un evento clinico, le partorienti pazienti, le operazioni esperimenti per il progresso chirurgico e l'ostetricia una scienza di uomini. Attraverso fonti e voci rimaste ai margini, questo libro rivela i conflitti etici della modernizzazione ostetrica: sperimentazioni letali, tensioni tra ostetrici e levatrici e un potere inedito sul corpo delle donne. Intrecciando epistemologia storica, storia di genere e biografia, la ricerca esplora il rapporto tra potere politico e sapere medico che ridefinì l'ostetricia e fece del parto una questione scientifica, pubblica e politica.
Ostetricia e rivoluzione. Arte, scienza e politica tra Antico Regime e Primo Impero
in uscita
| Titolo | Ostetricia e rivoluzione. Arte, scienza e politica tra Antico Regime e Primo Impero |
| Autore | Elena Danieli |
| Collana | Storia culturale della scienza. Studi e fonti, 4 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 328 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222331645 |

