Tutti parlano di intelligenza artificiale. Molti la temono, altri la esaltano. Quasi la totalità, però, commette lo stesso errore: credere che le macchine stiano imparando a pensare come gli esseri umani. È questo uno dei più grandi equivoci del nostro tempo. I moderni sistemi di IA non possiedono coscienza, intenzioni o comprensione del mondo. Eppure riescono a scrivere, dialogare, programmare, pianificare attività e prendere decisioni operative con una capacità che fino a pochi anni fa sembrava impossibile. Con un approccio concreto e non sensazionalistico e grazie a un esame approfondito del funzionamento reale dei Large Language Model, degli agenti intelligenti e delle nuove architetture che stanno rivoluzionando il software, il lavoro e l'organizzazione delle imprese, Enrico Zimuel, una delle voci italiane più autorevoli nel campo dell'intelligenza artificiale applicata e dello sviluppo, sfata miti e luoghi comuni, spiegando perché la vera rivoluzione non è la nascita di una mente artificiale, ma la costruzione di una nuova infrastruttura cognitiva capace di interpretare istruzioni, utilizzare strumenti, coordinare processi e trasformare il linguaggio in azione.
L'illusione del pensiero artificiale. Perché l'AI non ragiona come noi, ma sta cambiando tutto
in uscita
| Titolo | L'illusione del pensiero artificiale. Perché l'AI non ragiona come noi, ma sta cambiando tutto |
| Autore | Enrico Zimuel |
| Collana | Saggi |
| Editore | DIARKOS |
| Formato |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788836166343 |

