19 novembre del 1938, viene pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" il decreto-legge n. 1728 intitolato "Provvedimenti per la difesa della razza italiana" sono le leggi razziali fasciste. Dopo pochi giorni, Ernesto Nathan Rogers, ebreo, giovane architetto razionalista e membro fondatore dello studio BBPR, inizia a scrivere le Lettere di Ernesto a Ernesto e viceversa, che porterà a termine nel 1939. In pochi mesi il nome di Rogers è cancellato dalla carta da lettere dello Studio, dai cartigli dei progetti, dalle testate con cui collaborava. Il manoscritto, scoperto da curatore, Luca Molinari, viene presentato in tutta la sua drammatica realtà. Una sequenza di brevi, intense lettere che l'autore rivolge a sé stesso, instaurando un dialogo interiore in cui indaga la nuova condizione di anonimo tra la folla. Gli scritti di Rogers, che inizialmente erano una naturale reazione al trauma subito, divengono, con il passare del tempo, una lucida riflessione sulla condizione dell'individuo nella società moderna. Insieme testimoniano di un cambiamento nella percezione di sé nel mondo che risulterà fondamentale per capire il ruolo che Ernesto Rogers acquisirà nel dopoguerra italiano e internazionale.
Lettere di Ernesto a Ernesto e viceversa
in uscita
| Titolo | Lettere di Ernesto a Ernesto e viceversa |
| Autore | Ernesto Nathan Rogers |
| Curatore | L. Molinari |
| Illustratore | F. Stagni |
| Collana | Satori, 1 |
| Editore | Cluster - A |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 2026 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9791281930155 |

