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Senza padrini. Resistere alla mafia fa guadagnare

Senza padrini. Resistere alla mafia fa guadagnare
Titolo Senza padrini. Resistere alla mafia fa guadagnare
Autore
Collana Saggistica TEA
Editore TEA
Formato
Formato Libro Libro: Copertina morbida
Pagine 310
Pubblicazione 09/2011
ISBN 9788850225354
 
14,00

Un classico avvertimento mafioso: quattro proiettili che, nel maggio 2010, vengono recapitati, rispettivamente, al procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, al procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello e al vicepresidente nazionale e presidente di Confindustria Caltanissetta Antonello Montante. In genere le mafie minacciano i magistrati e le forze dell'ordine. Perché anche due imprenditori? E perché contemporaneamente a due magistrati? Perché la criminalità organizzata vive di collusioni con la "borghesia mafiosa" e chi le spezza le fa un danno molto rilevante. Specie se, come hanno fatto Lo Bello e Montante, riesce a dimostrare che è possibile operare senza le mafie. Anzi, che liberarsi dal crimine organizzato, oltre che giusto, conviene. E che ormai chi paga il pizzo non lo fa perché costretto, ma perché ritiene che la collusione sia vantaggiosa. Una presa di posizione come quella di Confindustria Sicilia spezza le paure, smentisce i luoghi comuni e toglie l'acqua di coltura alla mafia. Con presa stringente sull'attualità, "Senza padrini" racconta la nascita, l'evoluzione e le prospettive del movimento degli imprenditori che dicono no alla mafia. In nome della legalità, in nome del mercato, in nome dello sviluppo. Una scelta vitale per il futuro della Sicilia, e del resto d'Italia. Prefazione di Andrea Camilleri.
 
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