Il saggio di Kesiana Lekbello, "Il Realismo in Albania. La Storia dimenticata, 1890-1990", offre un'analisi detagliata e nuova sul realismo socialista in Albania, un argomento poco trattato nella storiografia tradizionale. L'autrice esplora, attraverso la storia, la cultura e l'arte, come l'Albania abbia vissuto un periodo sociale, artistico e culturale significativo e l'approccio di studio, a mio avviso tanto innovativo, rende questo volume unico. Per la prima volta si mette in luce un periodo spesso trascurato, o per niente raccontato, nelle narrazioni storiche comuni.
Esiste un’altra storia del socialismo reale? Oppure si tratta soltanto di un’epoca vergognosa dalla quale prendere le distanze? Sappiamo che il crollo del Muro di Berlino ha sancito la fine di un’epoca; sull’eredità di quelle macerie, però, c’è ancora molto da indagare. Si dimentica spesso che non è esistito solo un socialismo reale, ma tanti socialismi: tra questi, l’Albania attraversò il suo periodo con esiti più o meno soddisfacenti. Questo volume tenta, per la prima volta, di tracciare e restituire alla storia del realismo in Albania un nuovo percorso di studio, una nuova lettura che richiede un approccio diverso rispetto a quello tradizionale, se si considera che soltanto nel secondo dopoguerra il Paese vide uno sviluppo sociale, artistico e culturale mai conosciuto prima. Un volume prezioso grazie al quale la storia dell’arte riesce a dipingere un periodo unico e forse irripetibile di un paese ancora pressoché sconosciuto.
Media voto:
Costantin
18 giu 2024

