Pomigliano d'Arco custodisce una memoria antica, stratificata come la sua terra. Prima dell'industrializzazione, prima del rumore, la città era fatta di campi, botteghe, voci: contadini, allevatori e artigiani che scandivano il tempo attraverso gesti rituali, feste, canti e racconti. Un patrimonio fragile, trasmesso per secoli di voce in voce, oggi esposto al rischio dell'oblio. Seguendo il racconto di Marco Melito, queste pagine compongono un calendario arcaico, in cui i riti dell'anno tornano a parlare. Ne emergono le origini e i significati più profondi, custoditi nella memoria collettiva e riaffiorati grazie al lavoro e alla passione di maestri come Giovanni Sgammato e Marcello Colasurdo, figure centrali della cultura contadina. Tra ricordi, testi e canti, prende forma una visione del mondo fondata su un'intima fedeltà alla natura e al ritmo delle stagioni. Una tradizione che non appartiene al passato, ma chiede di essere riconosciuta come ciò che ancora siamo: identità, radice, sangue, anima.
Pomigliano d'Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari. Un patrimonio nelle mani dei giovani
| Titolo | Pomigliano d'Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari. Un patrimonio nelle mani dei giovani |
| Autore | Marco Melito |
| Editore | Wojtek |
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| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788831476713 |

