La pratica di un'arte tradizionale richiede passione, prayatna visesha, sottomissione e devozione. Queste qualità sono sviluppate attraverso la relazione maestro-allievo, così come la esprime la tradizione. Per colui che si lascia portare da questa corrente, l'apprendimento della tecnica richiede una vita intera e il presentimento della libertà implica l'inutilità della pratica e la non-realizzazione di qualcosa di oggettivo. Ai nostri giorni, pochi fra noi sono inclini a questa risonanza e l'assenza di insegnanti autentici basta ad allontanare da questa prospettiva la maggioranza. I pochi dialoghi più oltre trascritti, si rivolgono giustamente a coloro che non hanno incontrato tale approccio e vogliono tuttavia esplorare questa tradizione. Quest'opera, più semplice rispetto ad altre, può forse permettere un chiarimento di numerosi elementi tecnici. La sottigliezza di questo approccio, che è stato trasmesso da Jean Klein, è in effetti una creatività difficile da formulare sotto forma di monologo. È per questo che i dialoghi qui riprodotti non sono stati ritoccati se non in maniera minimalista. Numerose ripetizioni proprie dell'oralità sono state mantenute per conservare la dinamica dello scambio. Marie-Claire Reigner, pur avendo una grande conoscenza di quest'arte, ha accettato di formulare in questo libro le domande più sovente ascoltate durante i nostri incontri.
Éric Baret. 250 domande sullo yoga
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| Titolo | Éric Baret. 250 domande sullo yoga |
| Autore | Marie-Claire Reigner |
| Traduttori | S. Redini, L. Pappacena |
| Collana | Anthropos |
| Editore | OM |
| Formato |
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| Pagine | 250 |
| Pubblicazione | 10/2020 |
| ISBN | 9788892720411 |

