Il volume riunisce quarant’anni di indagini nell’ambito della letteratura quattro-cinquecentesca, con una proiezione nel primo Seicento, offrendo un quadro vario e altamente rappresentativo di quella grande stagione. La polifonia di una pratica letteraria, spesso ridotta a stereotipi, risalta nel dialogo tra latino e volgare. È il caso della prosa di maestri dell’Umanesimo o della poesia cortigiana oppure di quella libera dalle ipoteche della corte, indagata in Lombardia, Emilia, Firenze e Napoli attraverso poeti a volte sconosciuti. È anche il caso dell’erudizione filologica e plurilingue della cultura e della biblioteca di Pietro Bembo, posta idealmente a confronto con testi di scriventi più modesti e di natura pratica, in ambito artistico o giuridico. Nelle ultime due sezioni del libro, la civiltà rinascimentale è colta tramite scritti giocosi o di ambizione ‘scientifica’, tra letteratura e medicina, che ci ricordano la varietà e la ricchezza di una stagione che fu europea e il ruolo che in essa ebbe la cultura italiana.
Ingenio ludere. Scritti sulla letteratura del Quattrocento e del Cinquecento
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| Titolo | Ingenio ludere. Scritti sulla letteratura del Quattrocento e del Cinquecento |
| Autore | Massimo Danzi |
| Collana | Clavis, 15 |
| Editore | Scuola Normale Superiore |
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| Pagine | 808 |
| Pubblicazione | 06/2022 |
| ISBN | 9788876427206 |

