Leggere "Il Caso del Coven Lake Hotel" è stato come essere catapultati nel rassicurante universo del giallo da piccola città inglese e insieme essere punti da una sottile ma immobile lama di adrenalina. Tutto sembra in ordine, ma la facile penna di Mauro Canali non ci risparmia dalla sensazione che, sotto la superficie levigata, qualcosa sia fuori posto. La trama mescola la razionalitá del poliziesco col mistero dell'horror. L'intreccio tiene la tensione alta, senza espedienti o spettacolarismi.
Avrete tra le mani un'indagine dai risvolti inaspettati, i cui protagonisti - un parapsicologo e una sensitiva - dovranno ricorrere a qualunque mezzo in loro possesso per afferrare la sfuggente verità del caso.
Fatevi trasportare tra le mura del Coven Lake Hotel e trascorrerete un soggiorno circondati da piovose foreste di pini, borghi antichi e personaggi vividi e ben caratterizzati. Chissà mai che riuscirete a risolvere l'intrigante dilemma prima dei detective.
Dietro le mura del Coven Lake Hotel, qualcosa di inquietante si è risvegliato: ospiti e dipendenti riferiscono episodi inspiegabili - lividi comparsi dal nulla, presenze sfuggenti, sensazioni di pericolo sempre più difficili da ignorare - che mettono a rischio non solo la reputazione della struttura, ma anche l'incolumità di chi vi soggiorna. Quando gli eventi assumono contorni sempre più oscuri, Algernon Cavendish decide di chiedere aiuto a Howard Whateley, celebre studioso del paranormale. Al suo fianco c'è Adeline, sensitiva dotata di una percezione fuori dal comune. Insieme intraprendono un'indagine che li conduce ben oltre le spiegazioni razionali, tra antichi segreti, memorie dimenticate e forze che sembrano nutrirsi delle paure umane. Presto diventerà chiaro che il mistero del Coven Lake Hotel affonda le proprie radici in un passato che qualcuno avrebbe preferito lasciare sepolto.
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Pietro
9 set 2026

