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L'infelicità dei letterati

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L'infelicità dei letterati
Titolo L'infelicità dei letterati
Autore
Curatore
Traduttore
Argomento Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica
Collana Umanesimo e Rinascimento, 3
Editore La Scuola di Pitagora
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 236
Pubblicazione 11/2010
ISBN 9788865420065
 
20,00 19,00

 
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"L'infelicità dei letterati" (De litteratorum infelicitate), opera scritta in latino dall'umanista Pierio Valeriano nel 1529, è un capolavoro della letteratura rinascimentale. Composto dopo il Sacco di Roma (1527) per rivelare all'Europa il danno portato da lanzi e spagnoli alla capitale della cultura, diventa nella prosa del Valeriano non solo l'evocazione del crepuscolo di una civiltà, ma anche un'indagine sociologica imprevedibile. Molto prima della violenza portata nell'Urbe dalle soldatesche di Carlo V, la condizione dei letterati italiani appare a Valeriano difficile e dolorosa. Vittime dell.umore dei mecenati, pedagoghi mal retribuiti, segretari di principi più amanti delle armi che della poesia, gli scrittori cari al nostro umanista sono visti come un anello debole della società. Un'opera di cui il saggio in forma di dialogo del Valeriano costituisce l'ombra necessaria, un vero Antirinascimento contrapposto al Rinascimento.
 
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