"Potremmo ben dire che la storia di questo romanzo - che ha una forte componente personale, in quanto incentrato sul carattere del protagonista - ha inizio dalla sua fine. Prende cioè inatteso spunto, rinvigorisce e rinviene, da quel fuoco esistenziale che quasi pare dispento, e che invece cova, sotto la cenere, altra inedita vita. Il dolore è questa sorta di catalizzatore: dapprima richiama a sé, come il sangue dagli abissi i pescecani, altro dolore, addensa nel presagio della morte una ulteriore e feroce mortalità. Toni, il protagonista, deve letteralmente sperimentare il lato peggiore di sé, infliggersi un supplemento di dolore per esorcizzare il male che lo affligge: bisogna veramente ed in qualche misura mettersi in pericolo per trarsi poi in salvo. Questo romanzo, abilmente scritto, può aiutarci e stimolare ad entrare in una dimensione interiore che, va detto, è imprescindibile per trovare un punto d'approdo, una pace non più rinviabile". (Dalla prefazione di Mattia Leombruno)
Sono ancora vivo
| Titolo | Sono ancora vivo |
| Autore | Roi Faccini |
| Editore | Fondazione Mario Luzi |
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| Pagine | 280 |
| Pubblicazione | 01/2014 |
| ISBN | 9788867480692 |

