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Un cuore di tigre in una pelle di donna. Il paradigma dell'androginia femminile nelle tragedie e nei drammi storici di Shakespeare

Un cuore di tigre in una pelle di donna. Il paradigma dell'androginia femminile nelle tragedie e nei drammi storici di Shakespeare
Titolo Un cuore di tigre in una pelle di donna. Il paradigma dell'androginia femminile nelle tragedie e nei drammi storici di Shakespeare
Autore
Argomento Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica
Editore Helicon
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 250
Pubblicazione 09/2022
ISBN 9788864668963
 
15,00 €

 
L’immagine del cuore di una tigre avvolto nella pelle di una donna è una metafora di Shakespeare. È tratta dalla terza parte del suo Enrico VI e sovrappone in modo paradigmatico i campi semantici dell’avvolgente femminilità (esteriore) e della sorprendente bestialità (interiore), in una figurazione retorica a cui il drammaturgo ricorre più volte, nelle sue tragedie e nei drammi storici, per alludere al carattere affascinante e terribile allo stesso tempo, di una donna virago, androgina, compartecipe di una doppia natura, virile e femminile insieme. Cosa accomuna Tamora, Giovanna d’Arco, Margherita d’Angiò, Eleonora d’Aquitania, Goneril e Regan, Lady Macbeth, Volumnia? Sono tutte donne che scelgono di sfidare apertamente i modelli patriarcali, insidiandone il dominio e rivendicandone il potere. Rappresentano una minaccia all’ordine normativo (maschile), e vengono per questo attaccate dai loro antagonisti, che le descrivono come streghe, mostri androgini, non più donne ma ibridi osceni di maschile e femminile. In realtà sono personaggi interessantissimi, da rileggere e riscoprire sotto una luce diversa, per certi aspetti addirittura “rivoluzionari”. (...)
 

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