La sveglia suona quando fuori è ancora buio. Caffè veloce, bici appoggiata al muro, un messaggio nel gruppo: «Alle sei al solito posto». Il ciclismo amatoriale è fatto così. Non ci sono contratti, non ci sono telecamere, non c'è gloria. Solo strade, fatica e gente normale che continua a pedalare. Operai, insegnanti, medici, pensionati, ragazzi che hanno scoperto la bici tardi e altri che non sono mai scesi di sella; gente che si allena prima del lavoro, che aspetta la domenica come una festa, che misura la vita in chilometri, salite e amicizie nate sulla strada. In queste pagine ci sono storie vere. Come quella di Franco, che per mezzo secolo ha annotato minuziosamente su un quadernetto ogni ascesa conclusa con successo. O come quella di Claudio, che ha sprintato a tutta forza per battere la malattia e poi ha trovato il suo ritmo vitale, un po' più lento, tanto sui pedali quanto nella band in cui suona il blues. E poi c'è chi scala la stessa montagna quasi ogni giorno, come Martino, Salvatore e Gigliola, che non sanno stare lontani da lì. Sono racconti di fatica, ironia, amicizia e ossessione, dove la bici non è solo sport ma un modo di stare al mondo. Perché nel ciclismo amatoriale non si pedala per diventare qualcuno, ma per sentirsi vivi. E alla fine, tra chi ama davvero la bici, la promessa è sempre la stessa: ci vediamo in salita.
Ci vediamo in salita. Storie vere di ciclismo amatoriale
in uscita
| Titolo | Ci vediamo in salita. Storie vere di ciclismo amatoriale |
| Autore | Stefano Cantalupi |
| Collana | Grande sport |
| Editore | DIARKOS |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788836166022 |

