Seb27: Tamburi di carta
Orchi, antropofagi e macellai. Storie varie per bambini succulenti
Alfonso Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2022
pagine: 184
Questo libro è rivolto ai cavastorie, a tutti gli sfaccendati dai vagolanti pensieri, ai sorci da biblioteca retrò, ai bambini incalliti, ai genitori ansiogeni, agli educatori nostalgici, ai probi lettori benevoli, all'inclita guarnigione e ai serial killer svogliati o distratti. Una raccolta narrata di saggi non-saggi, di studi faceti, di teatri d'infanzia e di paradisi sperduti. Bandoli per annodare storie, dicerie, fiabe, miti, burattini. Racconti di racconti, mille volte reinventati tra oralità, letteratura spicciola, immaginari di teatrini. Storie di orchi, di antropofagi, di macellai, di salsicciai di fanciulle. Storie di bambine disobbedienti con o senza il cappuccio rubizzo. Storie di bocche fameliche e di bambini svenduti. Storie di cenere, di camini e di spazzacamini. Storie di Polifemi, di pollicini, di minuzzoli. Storie di bestie parlanti e di umani bestiali. Storie da paura per nascondere la paura. Storie di verità per travestire le verità in storie.
Lingua madre Duemilaventidue. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro rilegato
editore: Seb27
anno edizione: 2022
pagine: 270
«Quando parla, tutto acquisisce nuove possibilità, tutto cresce» scrive Diana, che si immerge con la nonna in un rituale mattutino, semplice e potente al tempo stesso, tra poesia e fisicità. Dragana ritrova il legame privato con l’Est in un’altra donna straniera. Karima, Manal e Larissa vestono i panni delle proprie madri, di cui descrivono il coraggio, le paure ma soprattutto la speranza. Racconti evocativi, intimisti, colmi di tenerezza ed energia, a tratti trasgressivi. Al centro donne di ogni età, con i loro corpi, in un gioco di relazioni affettive vitale e gioioso. La scrittura si fa fiume e scorre lungo una genealogia femminile universale, che accoglie esperienze di vita fatte di solidarietà, relazione, ma anche di erotismo, libertà, desiderio d’appartenenza. Perché “straniere si diventa”, ne sono consapevoli le protagoniste delle storie di questa antologia, che trasformano l’esperienza migrante in un dato di consapevolezza e di forza propositiva, soggettiva e sociale. E la nostalgia che a tratti compare si fa memoria, mai interruzione, e apre al futuro. Ricominciare: da un bignè confezionato con le proprie mani, da un fiore che cresce nonostante tutto o dalla lingua, materia viva che si fa docile al desiderio. Così si restituisce senso alla propria storia, aprendo la strada al riconoscimento, accorciando le distanze.
Avere una musa di fuoco
Piero Somaglino
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2021
pagine: 248
Questa vicenda si svolge negli ultimi vent’anni dell’Ottocento, fra il Piemonte, l’Argentina e ciò che accidentalmente ci sta in mezzo. Jean, giovane umile ma istruito, in fuga dagli orizzonti angusti della sua valle alpina, apprenderà cos’è il teatro, il suo mostrarsi effimero e inafferrabile, il “patto” esclusivo fra attore e pubblico, lavorando prima per la compagnia torinese delle Marionette Lupi, poi con quella anglosassone delle Holden’s Imperial Marionettes in tournée in Europa e in America del Sud. Personaggi reali (noti e meno noti) si alternano a quelli inventati, tra documenti storici, puntigliose ricostruzioni e verosimili fantasticherie. Intanto intorno scorre il flusso degli eventi, la cronaca del tempo; compresi epidemie e tumulti. A guidare il viaggio del giovane protagonista saranno le parole delle opere di William Shakespeare, tradotte e sussurrategli all’orecchio dalla ferma voce di Elaine, l’intrepida equilibrista figlia di Thomas Holden; ma anche le idee di giustizia sociale, declamate nei comizi da Edmondo De Amicis o stampate nella tipografia dell’amico Renzo. Un vagabondaggio narrativo, un’allegoria del teatro racchiusa tra la piccola e la grande Storia.
Lingua madre Duemilaventuno. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2021
pagine: 304
«I nostri occhi parlavano la stessa lingua. I loro occhi erano i miei» scrive Natalia, giovane insegnante che si ritrova e si riconosce per la prima volta negli sguardi delle ragazze e dei ragazzi della sua classe. Così Dolores si rispecchia nello sguardo di una mamma straniera che dalla diversità trae la propria forza. Per Rajae lanciare lo sguardo oltre la finestra aperta è l'unica possibilità di accogliere compagne e compagni di viaggio, sorrisi, inquietudini, la primavera. Lo sguardo, invece, è atto di resistenza per Letizia, che non può smettere di cercare un figlio desaparecido, fagocitato dalla violenza e dal dolore. Sguardi, incontri con l'Altra e con la vita, più eloquenti di tante parole per chi spesso è costretta al silenzio ma invece ha molto da dire, come donna e come migrante. Gli sguardi raccontati in questa antologia prendono corpo attraverso la scrittura, sono quelli di donne che guardano al mondo in cerca di uno spazio autentico in cui esprimersi. Un flusso di relazioni mai interrotto - nonostante la distanza imposta e vissuta intensamente, talvolta con dolore - in grado di mettere in contatto le protagoniste in questo tempo sospeso che avvolge tutte e tutti. E il desiderio di alcune diventa capace di ravvivare quello delle altre, che si era magari bloccato, per farsi, ancora una volta, messaggio di fiducia e speranza per un futuro differente.
Sgurbiol. Delle cose e del tempo di Lelia
Antonella Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2021
pagine: 280
Uno sgurbiòl, non più bambina e non ancora donna, Lelia passa l'infanzia in una cascina della Bassa modenese. Le mucche da latte per il parmigiano, la mezzadria come nell'Ottocento, l'acqua dal pozzo e il cess dietro il porcile. Nei campi lavorano anche i più piccoli, loro spauracchio sono i gorghi del Panaro e la brigata nera che arriva a razziare di notte. Poca scuola, soprattutto per le femmine, anche a guerra finita. A Lelia pesa l'ignoranza, legge I Miserabili alla luce del lumino a petrolio e studia nelle riunioni del partito. Le ragazze per andare a ballare si scambiano i vestiti, ma la pace fa fatica a iniziare. Si continua a sparare e a terra restano i contadini e gli operai. Nelle fabbriche servono le donne per i lavori di fino, Lelia con le sue sorelle si sposta in città per fare l'operaia. Mantiene i genitori, lavora e diventa capo reparto; tiene botta nel sindacato, torna a scuola, ma in fabbrica è ancora pagata meno dei suoi compagni maschi. Sono donne e uomini come lei gli artefici delle nostre libertà, della pace e del nostro benessere. Lelia ci guida nei gironi della grande storia, su di essa non lascerà che una lieve impronta: la matrice della storia minuta da cui proveniamo tutti.
Lingua madre duemiladiciotto. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2018
pagine: 295
Un viaggio a piedi scalzi attraverso il deserto con il solo obiettivo di una vita migliore. Un viaggio alla ricerca delle proprie radici nella figura di un nonno mai conosciuto, caduto in guerra. Un viaggio per passare le vacanze in un Paese lontano, in quella casa delle origini che ora raccoglie ricordi e malinconia. Un viaggio nel tempo, un viaggio spaziale in un altro mondo, un viaggio alla ricerca di ricordi perduti. I viaggi raccolti in questa antologia assumono mille forme e significati ma sempre costituiscono un momento fondamentale nella vita di colei che li racconta, delineando quasi una nuova geografia, basata sull'emozione e sul ricordo, sul coraggio e sulla speranza. I confini vengono abbattuti in queste storie che, attraverso esperienze estremamente peculiari e personali, profilano realtà comuni a tutti e in cui tutti possiamo immedesimarci. Amicizie improbabili che diventano ancore di salvataggio per donne agli opposti eppure così simili, ragazze che incontrano il primo amore, madri che lottano per la salvezza dei loro figli. Donne forti che testimoniano la necessità dell'apertura verso l'altro, immaginando mondi in cui la differenza unisce invece di separare.
Lingua madre Duemiladiciassette. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2017
pagine: 280
Trasparente come il velo di burro sui panini di Roxana a Bucarest. Nero come il colore che spaventa i compagni di classe della figlia di Monica: non giocano con chi viene da "un altro paese". Giallo, come i limoni della Croazia di Josephine. Azzurro, come il cielo e il mare durante il lunghissimo viaggio raccontato da Roberta. Rosso, come le tende dei ristoranti italiani, la prima volta che Svetle li vede dal vivo. Bianco, come il colore che per Fatima dà sollievo e mette angoscia insieme. Nelle storie raccolte in questa antologia, i colori sono spesso protagonisti. Un mondo variopinto dove autrici straniere e italiane si incontrano e, attraverso una lingua variegata, ricordano a chi legge il pericolo che si annida dentro l'abitudine: mai come in questo momento, in cui dati e notizie sulla migrazione affollano i mass media, si corre il rischio di dimenticare il valore delle singole voci, delle esperienze individuali. Ogni storia è unica, ma esprime l'esistenza di un legame prezioso, una connessione che solo le donne sono in grado di costruire tra di loro. Donne forti, appassionate, che rispondono con gentilezza all'ostilità del mondo, rovesciano le prospettive, testimoniano l'importanza di essere riconosciute/i per esistere e, soprattutto, ricordano che può e deve essere possibile vivere insieme, come in "una nuova stanza colorata".
Disarmo
Giuseppe De Mola
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2016
pagine: 150
Più storie s'intrecciano o appena si sfiorano condividendo il desolante spazio geografico di un'Africa non precisata sconvolta da violenze decennali di tutti contro tutti. In questo paesaggio di fango e acqua, che suggerisce l'isolamento come sola concreta difesa concessa, si muovono i suoi abitanti: donne e uomini che cercano di sopravvivere seguendo pascoli che appaiono e scompaiono al susseguirsi delle stagioni; un governatore che tenta di contrastare il caos che lo circonda; le ombre, tra loro quasi indistinguibili, di ribelli in armi e militari dell'esercito regolare. In controcampo gli stranieri: i soldati dell'Orni, capaci di difendere a malapena se stessi; e l'eterogeneo quartetto di volontari di una qualche Ong impegnati ad allestire il recinto, un campo per i rifugiati che prima o poi dovranno arrivare. Un mondo, un'umanità in disarmo. La guerra intanto continua, così come il caos implacabile, tra gli squarci delle immagini più crude della realtà quotidiana, le digressioni in altri spazi e in altri tempi delle oniriche vicende dei personaggi e un improvvisato coro di bambini che esegue un lied di Mahler sulla riva del fiume.
Lingua madre Duemilasedici. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2016
pagine: 300
Un universo poco esplorato quello delle donne migranti, basato sulla solidarietà e sulla condivisione. È un mondo pieno di colori, esperienze, sguardi e sapori diversi che si amalgamano e si sovrappongono pur mantenendo sempre la propria unicità. Le narrazioni raccolte in questa antologia ci confermano che l'interazione tra persone differenti è possibile, senza rinunciare alla propria identità e alle proprie radici. Che si può allestire una tavola con cibi originari di tutto il mondo, senza che questi perdano il proprio sapore unico. Sono storie in cui si tenta di risolvere quesiti che nascono spontanei nella mente di chi si allontana da quel posto che ha sempre chiamato "casa" o di chi cerca di ritrovare le proprie origini, magari sepolte da anni di indifferenza o perse tra vecchi album di famiglia. Non esistono risposte "giuste" a queste domande ma solo riflessioni, punti di vista.
Lingua madre Duemilaquindici. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2015
pagine: 336
"Dov'è la mia terra?", "Di chi è questa terra?", "Questa terra è anche mia?". Nei racconti della Decima edizione del Concorso "Lingua Madre" ritroviamo un invito ad abbandonare coordinate conosciute, levare le ancore e partire per riscoprirci diverse e diversi da come eravamo. Una figlia legge i segni visibili e invisibili che i percorsi delle sue madri hanno tracciato sulla sua pelle. Un'altra racconta del rapporto con la sorella adottiva, in un gioco di rimandi tra identità aperte alle contaminazioni. Un'altra ancora narra le imprese epiche della donna favolosa che è possibile intravedere nelle macchie scure della luna d'Africa. Leggende, realtà, letteratura, vite che si fondono e confondono per portarci lontano. In questa antologia ritroviamo paesaggi interni ed esterni di esploratrici della parola e della vita che non smettono mai di cercare, di andare avanti, di costruire reti e relazioni, per affermare ancora una volta che non c'è io senza altra: nell'altra io affondo le mie radici, con l'altra io mi confronto e mi riconosco, grazie all'altra posso costruire dei rapporti di solidarietà e d'amore. All'altra, infine, posso affidare me stessa e le mie parole. In questo modo, la tela dei legami continua a essere tessuta insieme a quella delle storie, in un ordito di destini femminili che si allacciano, si sovrappongono, si mescolano e condividono il mondo.
Un carnevale per Sole e Baleno
Marco Gobetti
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2015
pagine: 60
Sole e Baleno si sono mascherati per andare insieme a una sfilata di Carnevale: lei è un grillo, lui un maiale. Ma non andranno alla sfilata, rimarranno in casa, perché del tempo deve passare. C'è un tempo per tutto e loro quel tempo lo faranno passare raccontandosi i segreti, l'amore, il carro finto, la curiosità, la grammatica, i sogni, persino il carro vero... Perché? Nel 1998 tre giovani anarchici, Silvano Pellissero, Maria Soledad Rosas (Sole) e Edoardo Massari (Baleno), vengono arrestati per "attentati contro il TAV": l'accusa, pesantissima, è di associazione eversiva con finalità di terrorismo. Silvano Pellissero sarà totalmente prosciolto da quell'accusa nel 2001. Sole e Baleno non potranno esserlo, perché morti - entrambi "suicidi", lui in carcere e lei in una comunità dove scontava la misura cautelare - a pochi mesi di distanza una dall'altro. "Un carnevale per Sole e Baleno" è un'onirica pièce teatrale che, evitando scrupolosamente di dare risposte, offre strumenti e scatena in ciascuno l'urgenza di cercarle. Fra gli strumenti offerti, non manca una rivelazione finale.
La tragedia della libertà. Recitativo liberamente ispirato al saggio di Friederich Nietzsche «sull'avvenire delle nostre scuole»...
Marco Gobetti
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2014
pagine: 80
Quattro studenti provano di nascosto, davanti a un gruppo di amici fidati, le dichiarazioni che renderanno il giorno in cui verranno arrestati. Dalle loro parole si scopre perché stanno scappando, perché hanno mutato i loro nomi in Antigone, Ecuba, Edipo e Dioniso e quale segreto celano le loro maschere. La riunione clandestina inizia con l'ascolto di una registrazione che i quattro hanno portato con sé. È l'ultima lezione del loro insegnante di greco e di latino, in cui il professor Federico si scaglia contro la monarchia imprenditoriale, il mercato schiavistico del lavoro, la deformante statalizzazione della cultura e la futura formazione scolastica sul web, senza maestri; auspica un'era dionisiaca e inneggia alla clandestinità di vita e di studio. Il preside irrompe in classe pistola in pugno e lo dichiara in arresto. Un testo da leggersi per sé o da dirsi ovunque (in treno, al tavolo di un bar, sulle panchine di un parco...), scritto in una lingua tesa a creare nuove oralità e aperta a contaminazioni musicali; una riflessione sul diritto allo studio, la violenza e la libertà, alla luce di un inedito mito contemporaneo. Prefazione di Anna Delfina Arcostanzo.