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Skira: Cataloghi

La collezione Rosella e Carlo Nesi. Un amore infinito. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 392

Ciò che ha portato Rosella e Carlo Nesi a dedicare la loro vita a ricercare e a collezionare opere d'arte moderna e contemporanea scaturisce da un trasporto emotivo capace di superare ogni barriera. Un sentimento che li ha accomunati e che ha fatto di loro due complici che condividono lo stesso obiettivo e lo stesso trasporto. Quando si chiede loro cosa li abbia spinti a intraprendere questa strada, Rosella e Carlo usano termini come "passione", "amore" e "desiderio", che sono gli stessi che si impiegano in un codice amoroso. Questo volume si presenta come uno strumento di ricerca che, oltre a fornire una testimonianza dell'operato dei Nesi e a dare un senso compiuto alla loro collezione, permette al lettore di allargare la prospettiva fino a comprendere la scena storica e culturale in cui ha preso vita e forma la loro raccolta d'arte. Da un progetto di Germano Celant.
75,00 71,25

Others

Marco Bartolucci

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 224

30,00 28,50

Walter Baldessarini. L'esperienza del colore. Ediz. italiana, inglese, francese e tedesca

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 223

"Se è vero che i colori accesi, le forme fluide e la forte tensione emozionale, elementi fondanti di quel modo d'intendere la pittura, caratterizzano tutta la produzione di Baldessarini, è altrettanto vero che alla costruzione della sua grammatica stilistica hanno contribuito anche numerosi altri fattori artistici e culturali, molti dei quali rintracciabili nel suo particolare excursus biografico."
60,00 57,00

Jan Fabre. The rhythm of the brain. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 155

Palazzo Merulana inaugura la stagione espositiva autunnale con una mostra dedicata all’artista belga Jan Fabre, “The rhythm of the brain”, a cura di Achille Bonito Oliva e Melania Rossi. Il progetto vede esposte oltre trenta opere dell’artista belga, tra sculture in bronzo e cera, disegni e film-performance, molte delle quali mai esposte in Italia e alcune realizzate appositamente per la mostra. All’interno degli spazi espositivi dell’ex Ufficio di Igiene, l’exhibit si sviluppa in due capitoli: il primo si concentra su un dialogo diretto con la collezione permanente e il suo percorso espositivo; l’altro consiste in una selezione di lavori dell’artista sul tema del cervello e del rapporto tra arte e scienza.Le opere di De Chirico, Donghi, Capogrossi, Janni, Casorati e Cambellotti sono state d’ispirazione diretta sia per Fabre che per i curatori, che hanno ritrovato tra il lavoro dell’artista belga e queste opere del passato connessioni poetiche, che invitano ad una riflessione sull’arte, sull’immaginazione e sul pensiero degli artisti nel corso della storia.Il percorso inizia con due sculture in bronzo, “To Wear One’s Brain On One’s Head” (2018) e “De blikopener” (2017). Questi autoritratti dell’artista, che porta in bilico il proprio cervello sulla testa e che tiene in mano un apriscatole, saranno una sorta di guida per tutta la mostra, che dispiegherà nei vari spazi del Palazzo l’intimo pensiero di Fabre riguardo all’arte, al pensiero umano, alla fantasia e all’immaginazione.
40,00 38,00

Dall'argilla all'algoritmo. Arte e tecnologia. Dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 199

“Dall’argilla all’algoritmo. Arte e tecnologia. Dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea” indaga la relazione tra tecnologia, soggettività umana e arte. Per tecnologia s’intende l’insieme dei saperi attraverso i quali vengono creati strumenti utili alla società, quali macchine e apparecchi per cibarsi, combattere, costruire, trasportare, comunicare, apprendere e ricordare. Dalla punta di selce dell’uomo di Neanderthal fino al computer, la storia dell’umanità può essere scandita attraverso una sequenza di grandi o piccole invenzioni che comprendono l’uso della pietra, del fuoco, del bronzo e del ferro che, arrivando alle epoche a noi vicine, includono l’invenzione della stampa, della macchina a vapore, l’applicazione industriale dell’elettricità e l’avvento di fotografia, telefono, cinema, radio, Internet, fino all’applicazione congiunta di genetica, nanotecnologie, digitale, robotica e intelligenza artificiale. A partire dall’ottica del presente, questo catalogo e la mostra che accompagna propongono un percorso intenzionalmente non-cronologico, che spazia da antichi vasi greci e magnogreci a opere di artisti contemporanei internazionali. Basato su dialoghi inediti, il progetto approfondisce i modi in cui artisti di epoche diverse si sono relazionati con la tecnologia, il suo fascino, le sue utopie oppure i suoi demoni, anticipando o riflettendo radicali cambiamenti sociali e culturali. Attraverso un saggio visivo, testi critici dei curatori Carolyn ChristovBakargiev e Marcella Beccaria, e schede dedicate a ciascuna delle opere in mostra, il catalogo documenta il progetto, nato dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e realizzato nell’ottica di una valorizzazione delle reciproche collezioni.
30,00 28,50

Jorge Eielson. Matter, sign, space. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 112

Jorge Eielson è artista globale, che ha inteso operare senza frontiere geografiche, culturali, disciplinari. Poeta, scrittore e artista, è figura fondamentale della seconda metà del XX secolo, che ha vissuto tra il Perù, suo luogo di nascita e orizzonte poetico, e l'Italia, dove si è trasferito a partire dagli anni cinquanta (prima a Roma e poi a Milano), sviluppando un dialogo fecondo con i protagonisti della scena artistica del secondo dopoguerra, risiedendo per un certo periodo anche a Parigi e New York. La dimensione sperimentale e radicale del suo lavoro lo ha portato a condensare i differenti aspetti della sua creatività in opere artistiche essenziali, connotate tuttavia da una dimensione narrativa e simbolica che le sostanzia di contenuti poetici profondamente umani. L'arte è per Eielson chiave di lettura del mondo, attraverso un'appropriazione continua che ne traduce materie, oggetti, tensioni in indici, segni, spazi. Del 1963 è il suo primo Quipus, elemento che diviene da questa data fattore distintivo del suo linguaggio: la torsione e tensione del tessuto, articolato in nodi ispirati appunto al quipus, antico linguaggio degli inca precolombiani del Perù, ma nel quale Eielson concentra molteplici significati, scientifici e culturali insieme, declinandolo anche in numerose performance e installazioni e facendone un segno di comunicazione transculturale e globale.
35,00 33,25

Leoncillo. Materia radicale. Opere 1958-1968

Leoncillo. Materia radicale. Opere 1958-1968

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 379

Il catalogo, con una selezione di sculture di grandi e medie dimensioni scelte tra le più significative del periodo, realizzate in terracotta o in grès, propone un percorso scandito dalle tematiche che connotano la ricerca di quegli anni, oggetto di costante interesse da parte della critica più autorevole sia italiana che straniera. Le opere, eseguite tra il 1958 e il 1968, vantano un curriculum espositivo di prim’ordine, segnato dalla loro presenza in varie edizioni della Biennale di Venezia, in rassegne allestite in importanti musei di tutta Europa, comprese le iniziative dedicate alla scultura italiana promosse da Palma Bucarelli. Dai numerosi rimandi iconografici scelti a illustrare i testi emerge la tensione di Leoncillo nel conferire alla creta un impulso vitale pur in un linguaggio aniconico, alla ricerca di un cromatismo che nasce dall’interno, dalla natura stessa della materia, che si fa “radicale”, appunto, nel dare piena espressione alle sue componenti primarie. Ricco di notizie inedite relative soprattutto ai riscontri d’oltreoceano, Leoncillo, materia radicale. Opere 1858-1968 è introdotto dal saggio del curatore Enrico Mascelloni, che analizza la ricerca dell’artista inquadrandola in un ampio contesto denso di riferimenti. Segue l’indagine elaborata da Martina Corgnati sulle fonti arcaiche e classiche che hanno ispirato l’immaginario dello scultore, stabilendo collegamenti diretti con la statuaria etrusca, greco-romana e medievale. Marco Tonelli affronta una rilettura critica del Piccolo diario redatto da Leoncillo tra il 1957 e il 1964, oggetto di una pubblicazione separata in cui il documento è riprodotto per la prima volta in copia anastatica. Le opere esposte sono illustrate dalle fotografie di Agostino Osio e corredate da schede critiche con una puntuale ricostruzione della vicenda espositiva e bibliografica. Completano il volume ulteriori approfondimenti: Alessandra Caponi affronta l’impegno dell’artista per committenze pubbliche e private; Lorenzo Fiorucci commenta la corrispondenza con figure di spicco della critica dell’epoca come Roberto Longhi e Cesare Brandi; Laura Lorenzoni ripercorre l’iter biografico dello scultore relativamente al periodo preso in esame. In chiusura figurano il repertorio delle mostre personali tra il 1958 e il 1968 e un’antologia critica a cura di Elena Dalla Costa, oltre a un’ampia e aggiornata sezione di apparati.
90,00

Marco Lodola, Giovanna Fra. Tempus-time. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 128

Unione tra passato e contemporaneo, Tempus–time è un voluto riferimento al trait d'union che Marco Lodola e Giovanna Fra, grazie alle loro opere, creano fra il tempus, la dimensione temporale legata all'antichità, al classico, alla storica sede espositiva e il time, sintesi del mondo contemporaneo. Le monumentali sculture luminose di Marco Lodola rappresentano alcuni dei suoi soggetti tipici, uomini e donne, ballerini, danzatrici, animali, figure reali e immaginari che partecipano ad una festa di corte, almeno in senso metaforico. La luce che questi lavori emanano genera dinamismo, vitalità potenza, qualità che vengono trasmesse anche all'ambiente circostante. Le tele di Giovanna Fra sono caratterizzate da un forte cromatismo e incarnano quell'arte contemporanea in cui la contaminazione di tecniche e la sperimentazione sono elementi imprescindibili.
28,00 26,60

Sex & revolution! Immaginario, utopia, liberazione 1960-1977

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 264

Nel corso degli anni sessanta la rivoluzione sessuale, intesa come mix esplosivo di teorie rivoluzionarie e pratiche erotiche alternative, ha scardinato la morale tradizionale basata su matrimonio, famiglia, monogamia, pudore e decenza, e ha attaccato i valori simbolici centrali della società tardocapitalista, il lavoro, il progresso, la scienza, lo Stato, la nazione. Il volume "Sex & revolution!" ricostruisce questi percorsi attraverso la letteratura e il cinema, la cultura materiale e le proposte intellettuali, i nuovi movimenti politici e la controcultura, la pornografia e la censura. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 20 aprile-15 luglio 2018). Consigliato ad un pubblico adulto.
32,00 30,40

Turner. Opere dalla Tate

Turner. Opere dalla Tate

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il volume presenta oltre novanta opere d'arte, tra schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di oli, di Joseph Mallord William Turner (1775-1851), famoso per le sue opere a olio e ad acquerello, nonché uno dei più grandi maestri britannici nella pittura di paesaggio, tanto da meritare il soprannome di "pittore della luce" e da essere considerato un anticipatore del movimento impressionista. Conservate presso la Tate Britain di Londra e conosciute oggi come Lascito Turner, le opere provengono dallo studio personale del pittore e sono state "realizzate per suo proprio diletto", secondo la bella espressione del critico John Ruskin: un piacere estetico e visivo che conserva ricordi di viaggi, emozioni e frammenti di paesaggi visti durante i suoi soggiorni all'estero. La monografia curata da David Blayney Brown, uno dei maggiori esperti mondiali dell'artista inglese, permette di esaminare l'intera produzione di J.M.W Turner e di penetrare in modo unico nella mente, nell'immaginazione e nei risvolti privati di uno dei più grandi artisti del romanticismo, che con la sua pittura influenzò più di una generazione di artisti e, appunto, pose le basi per la nascita dell'impressionismo.
35,00

Divina sezione. L'architettura italiana per la Divina Commedia

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 183

La rappresentazione dei tre mondi attraversati da Dante all'interno della Divina Commedia ha appassionato per secoli artisti, illustratori e scienziati visionari. Da Botticelli a Galileo passando per Gustave Doré e Dalí, sono stati in tanti a cercare di riprodurre, attraverso potenti immagini, spazi, atmosfere e paesaggi dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Nel '900 Giuseppe Terragni è stato il primo a dare forma architettonica all'immaginario dantesco attraverso il progetto mai costruito del Danteum a Roma, immaginando il viaggio ultraterreno come fosse un'esperienza spaziale oltre che spirituale, resa tangibile attraverso gli strumenti dell'architettura. Il volume che accompagna la mostra "Sezioni. L'architettura Italiana per la Divina Commedia", ospitata come prima tappa alla Reggia di Caserta, si propone di dare spazio a una visione contemporanea dell'escatologia dantesca, presentandp i disegni di oltre settanta architetti di diverse generazioni che hanno creato una personale visione contemporanea dei mondi raccontati nella Divina Commedia. Autori come Francesco Venezia, Paolo Portoghesi, Cherubino Gambardella, Aimaro Isola, Francesco Librizzi, Andrea Branzi e Franco Purini sono solo alcuni degli architetti che hanno contribuito con disegni originali a questa sfida visiva e intellettuale. Il libro è arricchito da contributi critici del dantista Riccardo Bruscagli oltre che da una serie di saggi di Alfonso Gambardella, Chiara Ingrosso, Simona Ottieri e Luca Molinari. La relazione visiva e concettuale tra l'immaginario tradizionale dantesco e una sua interpretazione attuale viene utilizzata come spunto per una riflessione più ampia che guarda al complesso e mutevole confronto tra racconto e immagine, filtrata attraverso visioni potenti e originali che riflettono sulla fragile natura del mondo contemporaneo riletto attraverso gli occhi di Dante.
26,00 24,70

Antonio Ligabue

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 158

La triste odissea di Antonio Ligabue inizia a Zurigo il 18 dicembre 1899, quando Elisabetta Costa, emigrata italiana, lo dà alla luce; un emigrato, Bonfiglio Laccabue, originario di Gualtieri (Reggio Emilia), sposa la donna e riconosce il bambino, pur non essendone il padre - Antonio è già stato dato in affido a una famiglia svizzero-tedesca. Nel 1919, dopo una vita errabonda e travagliata, di cui si ricorda la passione per gli animali e per il disegno, viene espulso dalla Svizzera. Approda a Gualtieri: parla il tedesco, fa, per sopravvivere, i lavori più umili, come lo scarriolante sugli argini del Po, dorme per anni in un capanno nella golena, in qualche stalla e fienile. Ormai "straniero in terra straniera", sa che la patria è perduta e che d'ora in poi sarà il tempo dell'esilio. Lo salvano dal naufragio la volontà e la consapevolezza di essere artista: scolpisce con l'argilla che trova nei campi; disegna animali e dipinge intensamente dopo l'incontro, nell'inverno 1928-1929, con Marino Mazzacurati. Irriso e umiliato, vive tra ostilità e indifferenza; subisce tre ricoveri nell'Istituto psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, ma sarebbe fuorviante classificarlo tra i "naif" o gli artisti della "follia": Ligabue è un "espressionista tragico", cui si debbono opere di straordinario fascino e forza comunicativa, nelle quali convivono visionarietà e gusto decorativo. Lo testimoniano i dipinti delle lotte senza tregua tra gli animali selvaggi, e gli autoritratti, specchio di un disagio esistenziale che non può essere lenito. Il suo valore di artista è a lungo non riconosciuto - cede le proprie opere in cambio di ciò che gli serve per vivere -; solo nella seconda metà degli anni cinquanta cresce l'interesse per i suoi lavori. Ma la malattia e la morte battono alla porta: Antonio Ligabue scompare il 27 maggio 1965.
29,00 27,55

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