Stilo Editrice: Limina
Un album di storie
Andonis Gheorghìu
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 226
Seguendo le voci di gente senza nome che si mescolano e si intrecciano in un perfetto racconto corale, Andonis Gheorghìu accompagna il lettore di "Un album di storie" nella sua Cipro. Attraverso questi racconti, tra situazioni intime e private e fatti pubblici, conosciamo la realtà dell’isola, della sua gente, a partire dalla dolorosa vicenda dell’invasione turca del 1974, le cui stragi e i cui dispersi sono, nella memoria dei ciprioti, una ferita ancora profonda e viva - che l’autore affronta in un’ottica libera da stereotipi e pregiudizi -, per arrivare ad alcuni aspetti della società cipriota contemporanea, come la condizione degli immigrati e l’omofobia. Testimonianze dirette, articoli di giornale, reportages, pagine web, citazioni da detti popolari, poesie, romanzi rendono la polifonia del libro particolarmente ricca e variegata.
Voci nel vento
Grozdana Olujic
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 320
I fantasmi della guerra non riposano mai. E ti cercano ovunque, anche oltreoceano. È ciò che accade a Danilo Aracki, uno degli ultimi eredi di una famiglia serba che, generazione dopo generazione, ha attraversato tutti i conflitti del Novecento. Gli spettri del passato non lo lasciano mai solo: quelli del nonno Luka, del padre Stevan, della sorella Veta, tutti protagonisti di drammatiche storie in tempo di guerra. Poi ci sono i vivi: i bambini dell’orfanotrofio di Jasenak, i ricoverati degli ospedali psichiatrici dove Danilo ha lavorato, in Serbia, in Germania e negli Stati Uniti. In fuga dalla sua madrepatria, perseguitato dai ricordi, Danilo cerca rifugio in una comunità di nativi americani nel Midwest; ma la diaspora della sua famiglia non lo abbandonerà neppure lì. 'Voci nel vento' di Grozdana Olujić è un romanzo corale, in cui le radici e i destini di un’intera famiglia si intrecciano a quelli di una terra tormentata, senza pace.
Il silenzio della pietra
Filiz Ozdem
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 160
Nel 'Silenzio della pietra' la storia personale di Sude si intreccia con le vicendee le ferite ancora aperte della giovane repubblica di Turchia. Il gomitolo dei ricordi si dipana a partire dall’infanzia e dall’adolescenza in cui Sude è divisa tra due mondi familiari profondamente diversi, passando attraverso la scoperta delle origini armene del ramo materno, arrivando infine alla perdita dell’uomo che ama. Lentamente Sude assembla i tasselli della storia familiare, scontrandosi con il silenzio che avvolge la storia della persecuzione armena, con le sue deportazioni e le forzate conversioni. Via via che prosegue la ricerca la narrazione si fa più onirica, confondendo la realtà col sogno, l’immaginazione con l’incubo, in una atmosfera di crescente oppressione. Sullo sfondo di uno degli episodi più dolorosi della storia della Turchia, è il filo rosso della paura a intrecciare i destini dei personaggi.
La città nella neve
Beka Kurkhuli
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 196
I cinque racconti della "Città nella neve" mostrano la realtà di una nazione ‘di periferia’ alla ricerca di un contatto ravvicinato con l’Europa. La guerra tra georgiani e abcasi ("Assassino"), il legame d’amore tra due ragazzi sullo sfondo della crisi energetica degli anni Novanta ("La città nella neve"), la quotidianità di un uomo non vedente in bilico tra nostalgia e rabbia ("In sogno vidi"), i ricordi di giovinezza in una Tbilisi multietnica dei tempi sovietici ("Una sera"): è un mosaico composto tanto da storie private quanto da vicende che hanno segnato la storia della Georgia. Chiude la raccolta "Musakala", in cui l'autore ha ricostruito, romanzandolo, il punto di vista dei combattenti mujaheddin durante la guerra in Afghanistan.
Accerchiamento
Carl Frode Tiller
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 330
Tre voci per ricomporre un’identità: quella di David, che non ricorda più chi sia. Nelle tre lettere-monologhi che gli rivolgono due amici dell’adolescenza e il patrigno, i ricordi che lo coinvolgono si intrecciano con le storie personali di chi scrive, in una fitta tessitura di vicende dolenti e disperate e sentimenti che rompono gli argini del quieto vivere familiare, mostrando le numerose crepe nei rapporti interpersonali. L’autore trascina nell'occhio del ciclone una storia personale che è anche generazionale, indagando sui ruoli famigliari e di genere, e su quello che accade quando l’identità di qualcuno viene ricostruita attraverso il filtro delle vite degli altri.

