Viella: I libri di Viella
Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie
Liviana Gazzetta
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 304
Per quanto si trattasse di un organismo che trovava la sua ragion d'essere in esigenze di carattere etico-religioso e non politico, nel Ventennio l'Unione Femminile Cattolica fu intrisa di una visione ideologica del ruolo femminile all'interno del progetto complessivo di "restaurazione cristiana": fu in virtù di tale visione ideologica che essa svolse nella società italiana una funzione politica, pur escludendo dall'orizzonte del destino femminile proprio quest'ordine di interessi. La ricerca condotta nell'area delle Venezie mostra come il potenziale dell'azione cattolica femminile andò manifestandosi soprattutto sul piano sociale quale terreno precipuo della "restaurazione" auspicata: in primo luogo con una costante mobilitazione contro la presunta degenerazione morale della società, ma anche assumendo progressivamente vari compiti nell'ambito dell'assistenza e dell'intervento sociale pubblico, parallelamente alla trasformazione del ruolo dello Stato anche per gli effetti della "grande crisi". Organismo monolitico, efficiente e ben organizzato nelle realtà urbane, con punte di vero protagonismo in alcune diocesi e una sostanziale assenza di pluralismo interno, l'azione cattolica femminile veneta "risolve" la rottura epocale della Grande Guerra in una concezione di maternage sociale, che negli anni Trenta viene decisamente orientato verso la collaborazione con precisi settori d'intervento sviluppati dal regime e dallo Stato fascista.
Il popolo ama il duca? Rivolta e consenso nella Ferrara estense
Matteo Provasi
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 280
La domanda posta nel titolo rimanda direttamente al rapporto tra governanti e governati in un laboratorio circoscritto e precoce: la Ferrara governata dalla signoria feudale degli Este tra tardo medioevo e prima età moderna. L'indagine è condotta da una parte analizzando episodi di rivolta popolare nel corso di due secoli; dall'altra attraverso l'interpretazione delle impercettibili conflittualità quotidiane tra Casa d'Este e cittadinanza. Il quadro, così composto, prova a scavare il potere nelle sue componenti culturali ed emotive, mettendo in primo piano i linguaggi, le percezioni, le atmosfere e i nessi psicologici che definiscono il patto politico tra signori e sudditi.
Vassalli del papa. Potere pontificio, aritocrazie e città nello Stato della Chiesa (XII-XV sec.)
Sandro Carocci
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 240
Sposarsi nel Medioevo. Percorsi coniugali tra Venezia, mare e continente
Ermanno Orlando
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 291
Il matrimonio medievale è stato considerato a lungo come un istituto sociale statico, quasi monolitico, soggetto ad una stretta disciplina da parte dei poteri costituiti, fossero essi la famiglia, la comunità, l'autorità pubblica o la chiesa. Solo di recente è maturata una consapevolezza diversa dell'istituzione, che ne ha colto gli aspetti di movimento e dinamicità e le capacità di adattamento alle sollecitazioni provenienti dalla società. In questo volume il fenomeno del matrimonio viene osservato, soprattutto in ambito veneziano e veneto, basandosi su una vasta gamma di fonti documentarie, dalle carte notarili ai processi matrimoniali. Ne risulta un vasto affresco che spazia dal cerimoniale all'aula di tribunale; dalle nozze simulate o "per gioco" alle spose bambine; dai matrimoni aristocratici a quelli "misti" tra persone di diversa religione.
Perniciose letture. La Chiesa e la libertà di stampa nell'Italia liberale
Maria Jolanda Palazzolo
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 184
Dal 1848 la libertà di stampa diventa una realtà acquisita prima soltanto nel piccolo regno sabaudo, poi nello stato nazionale italiano. Ma quali sono le reazioni a questo evento della Chiesa cattolica, da sempre contraria sia ad una divulgazione che ad una pratica della lettura non controllata dalla gerarchia? Il volume ricostruisce attraverso il vasto uso di fonti inedite, il dibattito sulla libertà di stampa all'interno della Chiesa e della società civile nel periodo che va dagli anni Cinquanta alla fine del secolo XIX. Tema quanto mai attuale ancora oggi, nel momento in cui la libertà di manifestazione delle idee appare costantemente minacciata da vecchi e nuovi poteri in Europa e nel mondo.
Fazioni al governo. Politica e società a Parma nel Quattrocento
Marco Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2009
pagine: 392
Che cos'è una fazione nel Quattrocento? Il libro cerca di rispondere a questa domanda ripercorrendo le vicende di Parma, città nota ai contemporanei per la forza delle sue divisioni interne e per la vivacità dei contrasti che ne agitavano la vita politica, in piazza e nei Consigli cittadini. La ricostruzione analitica della società politica parmense del XV secolo consente di procedere oltre la tradizionale visione storiografica dei partiti tardomedievali come portatori di insensata violenza, evidenziando come il disordine abbia le sue regole; e permette al tempo stesso di mettere in discussione il concetto di fazione come aggregato informale e fluido trasmessa agli storici del tardo medioevo e della prima età moderna dall'antropologia e dalla sociologia post-strutturaliste. L'indagine mette a fuoco una pluralità di forme e di livelli d'azione dei gruppi politicizzati: le quattro "squadre", partiti cittadini dotati di un alto profilo istituzionale e stabilmente legati ai potenti casati signorili del contado; le "conventicole e sette", reticoli informali e lobbies che si coagulano intorno ad obiettivi aperti e chiusi nell'ombra dei giochi cortigiani e sulla grande scena del sistema degli stati italiani; le vecchie ma sempre incombenti metafazioni dei guelfi e dei ghibellini, ancora disponibili in pieno Quattrocento per chi sappia sfruttarne a fini politici il grande potenziale simbolico e l'intatta capacità di ridestare solidarietà antiche e profonde.
La Costituzione politica della città. Trento e la sua autonomia (secoli XIV-XVIII)
Maria Teresa Lo Preiato
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2009
pagine: 456
La costituzione di Trento, dal Trecento fino al tardo Illuminismo, emerge da un ampio spettro di fonti fino ad oggi poco studiate e da una analisi volta a far emergere la specificità della città. Un'indagine di storia delle fonti e della dottrina a esse contemporanea che mette in luce un ordine politico-giuridico tanto complesso quanto interessante e vitale.
Il duello fra Medioevo ed età moderna. Prospettive storico-culturali
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2009
pagine: 160
Il fenomeno del duello a un esame ravvicinato offre molte indicazioni sulla storia della società europea. Di tempo in tempo fu prova della disponibilità a difendere la propria causa a rischio della vita, poi dimostrazione della volontà divina che si doveva manifestare sul campo e, da ultimo, tutela dell'onore che si pensava di poter conservare soltanto mediante la sfida armata. In cinque studi di carattere monografico i problemi vengono affrontati nelle diverse epoche e con differenti prospettive per illustrare la pratica del duello nei suoi complessi sviluppi.
Oltre le città. Assetti territoriali e culturale aristocratiche nella Lombardia del tardo Medioevo
Andrea Gamberini
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2009
pagine: 224
Città e contado sono i termini di un binomio cruciale non solo nella storiografia, ma anche nella riflessione che la cultura italiana ha prodotto sul passato nazionale, cercando nel Medioevo le radici dei più durevoli assetti politici del paese. Mentre però la città viene assunta, lo scrisse già Carlo Cattaneo, come il "principio ideale delle istorie italiane", il mondo rurale è stato in genere ridotto a terreno di conquista per l'economia, la civiltà, i poteri urbani. Il libro pone in questione questa consolidata distribuzione dei ruoli, innanzitutto ripercorrendo il dibattito storiografico su questa problematica, e poi ridefinendo il contenuto della stessa identità cittadina: non un'incrollabile autocoscienza collettiva, bensì una faticosa costruzione, drasticamente appannatasi in certi luoghi e in particolari frangenti. L'analisi si spinge allora oltre le mura delle città. Il contado non fu, infatti, fra Tre e Quattrocento, lo sfondo inerte del dinamismo urbano, ma una realtà differenziata, popolata dai nuclei del potere signorile, villaggi e borghi economicamente floridi, capaci di entrare in concorrenza con i disegni egemonici delle città e dotati di culture politiche proprie.
Una città di frontiera. Terracina nei secoli XI-XIV
M. Teresa Caciorgna
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2008
pagine: 416
Superba discordia. Guerra, rivolta e pacificazione nella Genova di primo Cinquecento
Carlo Taviani
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2008
pagine: 264
Nell'estate del 1506, durante la dominazione francese, a Genova esplode una rivolta popolare che avanza richieste di riforme politiche radicali e costringe i nobili alla fuga. Nei mesi successivi il potere viene inizialmente gestito da alcuni esponenti del ceto mercantile per poi passare nelle mani degli artigiani, che eleggeranno alla carica di doge un semplice tintore della seta, Paolo da Novi. Nella primavera del 1507, tuttavia, spinto dai nobili in esilio, Luigi XII reprime nel sangue la ribellione e riconquista la città. Attraverso le vite e gli scritti dei protagonisti, questa ricerca indaga da vicino le dinamiche della rivolta - che, sebbene durata pochi mesi, segnerà nel tempo la storia politica genovese - inquadrandola nella prospettiva più ampia delle guerre d'Italia. Oltre alle cronache locali, vengono analizzati numerosi componimenti letterari e artistici francesi del tempo che celebrarono l'impresa militare del sovrano contro la Superba. Ma la fonte principale resta la ricca documentazione archivistica, che ci tramanda soprattutto la voce degli insorti e i loro tentativi di tenere unito il popolo attraverso dei giuramenti di pace e concordia per resistere ai nobili e all'influenza delle potenti fazioni degli Adorno e dei Fregoso.
De re militari. Pratica e teoria nella guerra medievale
Aldo A. Settia
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2008
pagine: 334
Nel corso del medioevo il modo di combattere non rimase sempre eguale a se stesso. Mezzi e procedimenti di azione furono oggetto di continue innovazioni, alle quali non fu estranea la costante influenza dei modelli antichi. Influenze che presero la preminenza in età umanistica, con la composizione di trattati che estesero la loro influenza in tutto l'Occidente.

