Aragno: Biblioteca Aragno
Il laboratorio di sé. Corrispondenza. Volume Vol. 2
Stendhal
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2016
pagine: 827
Dall’adolescente che invia le sue lettere a Grenoble come tante dichiarazioni di guerra contro il padre, fino al console disilluso di Civitavecchia che gioca un’ultima partita d’esprit, passando per l’intellettuale dell’anno X che redige il suo breviario di Ideologo in erba, o ancora per l’amante respinto da Métilde che mormora le sue malinconiche monodie, lunga è la lista di questa opera plurale che è la Corrispondenza di Stendhal. Questa maieutica epistolare è soprattutto attiva negli anni giovanili, ma è attraverso lo scambio epistolare che Beyle si apre la via che lo condurrà fino a Stendhal.
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio
Niccolò Machiavelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Pubblicati a Roma nel 1531 i Discorsi sono divisi in tre libri: il primo tratta dell'organizzazione delle repubbliche nel loro interno; il secondo della loro politica estera; il terzo è d'argomento militare. A un primo sguardo parrebbe che le due opere quasi si oppongano: qui - nei Discorsi - la celebrazione del vivere libero e civile; là - nel celeberrimo libretto l'esaltazione della dittatura del principe. A veder bene le cose stanno in modo un poco diverso e per quanto distanti anche da un punto di vista stilistico - veemente e accesa la prosa del Principe, molto più serena e pacata quella dei Discorsi - i due scritti sono profondamente congiunti nel generale e comune proposito di dar vita a uno Stato che, fondato su un saldo ordine giuridico, garantisca libertà e indipendenza. In tal senso Machiavelli sembra prefigurare lo Stato di diritto repubblicano.
Testamento politico. Massime di Stato
Armand-Jean de Richelieu du Plessis
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Il 5 dicembre 1793, nella Cappella della Sorbona, la tomba di Richelieu viene aperta per ordine della Convenzione. Le ossa del Cardinale vengono profanate e disperse. È l'epilogo di un particolare momento storico in cui prevale l'odio profondo che le siècle des philosophes aveva coltivato contro il 'rouge tyran'. Victor Hugo, Vigny, Alexandre Dumas, affidano alla storia della letteratura l'immagine di un uomo dall'orgoglio smisurato, ambizioso, crudele, assetato di potere. Poi, verso la fine del XIX secolo, in epoca di nazionalismi, l'immagine si ribalta: un'ammirazione fervente, e spesso cieca, rovescia quest'immagine, tanto che Richelieu viene onorato come padre della patria. Il "Testamento politico" ci consegna il pensiero di un uomo senza il pathos di questi contrapposti miti. Un'opera complessa, ricca di spunti suggestivi per chiunque si interessi dei grandi passaggi storici, un condensato di ragione, saggezza e realismo, dove pratica della politica e riflessione si intrecciano in una combinazione particolarissima; dove l'agire politico viene interpretato in una dimensione totalmente secolarizzata che tuttavia permane nel perimetro di un finalismo che permette di coniugare ragion di Stato e ragione divina in un armonico progetto.
Servitore nell'interesse pubblico. Lettere 1937-1989
Paolo Baffi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Paolo Baffi è stato una figura di spicco nella storia economica d'Italia e, allo stesso tempo, una delle tante vittime "eccellenti" della seconda metà del XX secolo. In questo volume sono raccolte le lettere più significative di Baffi con i suoi numerosi corrispondenti, il corpus principale delle quali proviene dall'Archivio Storico della Banca d'Italia. Per comprendere appieno la vastità degli orizzonti culturali di Baffi lo studio dei carteggi è un ottimo punto di osservazione. Come ha sottolineato Mario Draghi, "la figura di Paolo Baffi governatore può essere icasticamente rappresentata come quella di un traghettatore di idee, con tutta la fatica che questa espressione comporta. Il suo patrimonio culturale era liberale, conteneva più fermenti di modernità di quanti ve ne fossero nella cultura politica ed economica del momento. Ma le durezze di quel tempo ne imprigionarono l'azione". I documenti qui raccolti sono organizzati per argomenti, a cominciare da ambiente, demografia e immigrazione. I temi più classici di Baffi, tra cui la difesa del risparmio falcidiato dall'inflazione negli anni Settanta e la tutela dei più deboli e indifesi, si combinano con il welfare state e la corruzione endemica.
La pazienza della storia
Luigi Salvatorelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2015
Luigi Salvatorelli è innanzitutto la sua terra. Un riflesso del paesaggio indigeno, come egli stesso, nato nel 1886 a Marsciano, un villaggio dell'Umbria "minore", "umile", scruta, di carattere in carattere: "ampiezza distesa di linee, vastità di orizzonti, assenza di asprezze, di cime, di avvallamenti temperanza - di colori e funzione di toni". È l'humus geografico della "pazienza della Storia". L'egida che sempre scorterà Luigi Salvatorelli, da Salvatorelli evocata su "La Stampa" il 2 gennaio 1923, poco dopo la marcia su Roma, entrando "il problema germanico, nodo centrale della situazione europea, in una fase che potrebbe anche appellarsi definitiva, ma di un definitivo assai più simile alla catastrofe che alla soluzione". Onorando nelle stagioni una divisa mai sgualcita: "Noi teniamo fede a valori, oggi, eminentemente inattuali: al pensiero, alla fraternità umana, alla coscienza individuale. Ma non avendo interessi da difendere né ambizioni da soddisfare, possiamo permetterci di aver pazienza: la pazienza della storia". Prefazione di Bruno Quaranta.
Al servizio del mio Paese
Nerio Nesi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2015
Nerio Nesi è l'ultimo rappresentante di un socialismo attivo e militante, appassionato e lucido, coraggioso e attento, talvolta spavaldo e aggressivo e altre prudente e astuto, ma "ultimo". Grand commis dello Stato, manager e finanziere, e poi massimo banchiere italiano, politico e uomo di partito nel PSI. In altri termini, quello che abbiamo sotto mano più che il libro di un testimone del suo tempo è "quasi" una autobiografia di uno degli attori che lo hanno animato. Prefazione di Luigi Bonanate.
Attilio Cabiati. Profilo di un economista liberale
Roberto Marchionatti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2011
Ippolito Pindemonte. Uomo del Settecento
Enrico Emanuelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2008
pagine: 126
Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921)
Marcel Proust, Robert de Montesquiou
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2020
pagine: 816
Quando si conoscono, nella primavera del 1893 a una soirée da madame Lemaire, Proust è poco più che ventenne mentre Robert de Montesquiou, il poeta di nobile lignaggio nelle cui vene scorre sangue merovingio, si avvia alla quarantina. L'immagine di quell'incontro si fissa indelebile nella loro memoria. A tanti anni di distanza Marcel rimane ancora per Robert «il nostro giovanotto», mentre agli occhi eternamente fanciulleschi e deferenti di Proust il fatal conte appare sempre una «persona adulta», «siderale». Avido di duchesse e di arte, Marcel trova in un colpo solo il «sesamo» che apre le porte del palazzo Guermantes e il mentore in grado di iniziarlo ai segreti delle Muse. Montesquiou conosce e manovra gli ingranaggi che muovono la meccanica dell'alta società agonizzante, abitata da creature mitologiche e fantasticata da Proust attraverso l'acquario di Saint-Simon. Docile e ossequioso cortigiano del capriccioso conte Robert, Proust è tra i pochi a scorgere dietro al principe della decadenza, al dandy elegante ed eccentrico che ispira schiere di romanzieri e pittori, un incomparabile «professore di bellezza», una miniera inesauribile di erudizione e salacità, ostentata nella sua pirotecnica conversazione e nella sua copiosa produzione letteraria. Montesquiou è stata la personalità più straordinaria conosciuta in vita da Proust. Senza quell'incontro favoloso e la durevole, feconda amicizia che ne seguì, non avremmo non solo uno dei personaggi più inquietanti e tragici della letteratura moderna, il fantomatico barone di Charlus, ma probabilmente nemmeno l'intera Recherche così come la conosciamo. Prova ne è il loro corposo epistolario e gli scritti raccolti nel presente volume, permeati di simbolismo e poesia, tempestati di parole preziose cesellate da due orafi della scrittura. Da queste pagine d'una grazia infinita e profonda, esala un aroma incantevole e malinconico: il profumo imperituro del Tempo.

