Artemide: Arte e cataloghi
Andrea Pozzo. Teoria e prassi nel progetto architettonico della chiesa di Sant'Ignazio a Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 224
Questa pubblicazione è dedicata al genio dell’artista poliedrico che sollecita tangenze tra ambiti disciplinari diversi: quello scientifico e percettivo legato alla prospettiva, quello artistico, quello storico-architettonico da cui origina il progetto della chiesa e l’ambito spirituale, che li permea tutti. Con queste ibridazioni si sono confrontati i contributi raccolti in questo volume, organizzati in quattro sezioni strettamente correlate e che rendono, seppure in parte, lo sforzo di una lettura globale dell’opera di Andrea Pozzo: L’architettura, L’arte, Lo spazio dipinto, Disegno e geometria. Saggi di: Dario Aureli, Leonardo Baglioni, Richard Bösel, Paola Calicchia, Flavia Camagni, Antonio Camassa, Michela Ceracchi, Alessandro Cosma, Andrea Dall’Asta SJ, Sara Fuentes Lázaro, Maurizio Gargano, Matteo Flavio Mancini, Augusto Roca de Amicis, Marta Salvatore, Giovanna Spadafora, Claudio Strinati.
Parmigianino. Le tre teste della galleria Spada. Ricerche e restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 92
Celebre per la propria collezione di pittura barocca, la Galleria Spada conserva anche ragguardevoli testimonianze dell'arte del Cinquecento, com'è nel caso dell'affresco staccato raffigurante "Tre teste" di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. L'opera, di cui si presenta qui il recente restauro, è una testimonianza dell'arricchimento della Galleria operato anche nel corso dell'Ottocento dagli ultimi esponenti della famiglia Spada. Le ricerche condotte nell'occasione hanno permesso di individuare i primi proprietari seicenteschi del dipinto nei marchesi Giustiniani, gettando nuova luce sulle dinamiche del collezionismo romano e contribuendo a tracciare la storia del pezzo. Contributi di Adriana Capriotti, Maria Cristina Chiusa, Cristiana De Lisio, Maria Beatrice De Rugg ieri, Alessia Felici, Carlo Giantomassi. Presentazione di Mariastella Margozzi.
Piranesi 300. Terzo centenario dalla nascita di G.B. Piranesi
Libro: Libro rilegato
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 296
I saggi presentano ricerche inedite sull'artista, il collezionismo internazionale delle sue opere, la sua profonda e duratura influenza in Europa e nel mondo, dall’età del grand tour fino ad oggi.
Pietro Bracci architetto del «Buon governo»
Iacopo Benincampi
Libro: Libro rilegato
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 228
All'indomani delle guerre napoleoniche, il cui travagliato svolgimento aveva portato per la prima volta nella sua storia alla destituzione dello Stato della Chiesa, il governo pontificio cercò di avviare un integrale processo di modernizzazione della nazione: una decisione spinta tanto dal desiderio di rilanciare la produzione interna, quanto imposta dalla necessità di placare i diffusi malumori sociali. A sovrintendere alle opere ad usum publicum – ovvero strade, ponti, porti, mura cittadine, porte urbiche, dogane, prigioni e grandi sistemazioni idrauliche – venne istituito il Consiglio d'Arte quale ufficio di consulenza permanente al servizio dei dicasteri papali. In questo rinnovato rapporto di stretta sinergia fra politica e professione, centrale si pose dunque il ruolo di alcune figure di raccordo che, al soldo degli uffici curiali, svolsero mansioni alle dipendenze di entrambi gli organi direzionali. Tale fu il caso di Pietro Bracci iuniore (1779-1839), figlio di Virginio (1737-1815) e nipote dell'omonimo celebre scultore (1700-1773): un intendente che, «Architetto della Sagra Congregazione del Buon Governo» e poi anche ingegnere sotto-ispettore «al servizio straordinario» del Consiglio d'Arte, coordinò una enorme quantità di opere fra la fine del Settecento e i primi decenni del XIX secolo, redigendo una moltitudine di relazioni utili per ricostruire la dialettica allora esistente fra potere centrale e realtà periferiche precisamente sotto il profilo dell'architettura.
Il linguaggio dell'incisione
Marina Bindella
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 255
"Il linguaggio dell'incisione" propone un punto di vista sulla grafica inedito e trasversale. A differenza di altri volumi sull'argomento, che riguardano la tecnica o la storia dell'incisione, questo libro, pur non trascurando questi aspetti, affronta lo sconfinato tema della grafica dal punto di vista del suo specifico "linguaggio". L'autrice, oltre a utilizzare la lunga esperienza d'insegnamento, scrive da artista immersa nella materia, filtrando necessariamente i contenuti attraverso la sua personale visione. Il volume si compone di tre parti. La prima è dedicata alle tecniche: calcografia, xilografia e, in misura minore, litografia; essa è corredata da incisioni di artisti contemporanei e di studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che serviranno a illustrare e a chiarire le tecniche con l'ausilio di schemi e fotografie. La seconda parte è costituita da un sintetico excursus cronologico sulla grafica, dal '500 ai giorni nostri, che approfondisce l'analisi del linguaggio in relazione al contesto storico-culturale. La terza parte, infine, raccoglie una serie di approfondimenti su artisti o situazioni artistiche: questi piccoli saggi permettono uno scandaglio più approfondito grazie all'analisi delle opere e possono offrire alcuni esempi di approccio metodologico.
Decoration interieure et plaisir des sens (1700-1850)
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 168
La chiesa di Santa Maria della Pace in Roma. Storia urbana e vicende artistiche tra XV e XVII secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 248
Il volume è il frutto del lavoro di ricerca multidisciplinare (finanziato dall'Ateneo Sapienza Università di Roma nel 2017) sul complesso architettonico-urbano di Santa Maria della Pace in Roma, definito tra XV e XVII secolo grazie all'opera di numerosi celebri architetti e artisti per conto di committenze prestigiose. I saggi dei singoli autori offrono significativi approfondimenti, anche inediti, su diversi aspetti tematici: sulla costruzione e successiva trasformazione della fabbrica, sulle opere artistiche che ne completarono e ne qualificarono l'aspetto nel corso dell'età moderna, sulla sua consistenza materiale attestata attraverso le attuali tecniche di acquisizione dei dati e indagata, ove possibile, mediante analisi dirette. Contributi di Simona Benedetti, Eliana Billi, Annalisa Brancasi, Lorenzo Cappelletti, Laura Carlevaris, Paolo Castellani, Maria Celeste Cola, Marco Corsi, Maria Grazia Ercolino, Elisabetta Giorgi, Sara Parca, Francesca Parrilla, Francesca Porfiri, Luisa Salani.
Capogrossi. Il segno nei musei e nelle istituzioni italiane
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 256
«La Fondazione Archivio Capogrossi nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte dell’artista, avvenuta a Roma il 9 ottobre 1972, ha fortemente voluto organizzare una rete di iniziative per restituire al pubblico la complessità e la coerenza dell’opera di una delle maggiori personalità del secolo scorso. Il percorso artistico, umano e, in particolare, i rapporti istituzionali intessuti da Capogrossi nel corso della sua vita vengono analizzati attraverso l’allestimento di una mostra personale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, curata da Francesca Romana Morelli, oltre ad un grande e singolare evento del c.d. Museo “diffuso”, curato da Patrizia Rosazza Ferraris, e lo studio delle collaborazioni con alcuni dei maggiori architetti dell’epoca...» (dalla Presentazione di Guglielmo Capogrossi)
Impressum est. Libri d'artista fra Private Press e Accademia di Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 80
«Se pensiamo ad un libro, pensiamo istintivamente al suo contenuto, il testo in esso racchiuso: parole che compongono un racconto, espongono concetti, trasmettono contenuti, producono idee ed emozioni. D'altronde, un libro è anche un oggetto, composto da elementi materiali, come la carta e l'inchiostro, la legatura, la copertina, e ha una sua forma, sostanzialmente standardizzatasi nel corso del tempo, perché pensata in relazione alla sua funzione primaria, la lettura. Il libro è, dunque, il luogo del verbale, il supporto fisico e tradizionale della parola scritta. E, se l'atto stesso del leggere produce un percorso immaginativo e genera immagini mentali, il libro d'artista — o libro d'arte, ma, la terminologia è ancora oggi molto scivolosa — si colloca in una zona di confine tra parola e immagine, ribaltando e suturando vecchie dicotomie tra diversi, quanto complementari, sistemi di segni e apre lo spazio per nuove possibilità dialettiche, sperimentazioni che coinvolgono tanto l'aspetto oggettuale del libro stesso — ma non parliamo certo del libro oggetto che appartiene, sia concettualmente che operativamente, a un dominio lontanissimo da quello che qui ci interessa — quanto le interpretazioni visive della parola stessa. I libri raccolti in questa mostra si dividono in due gruppi, ma, nonostante l'appartenenza a contesti storici o culturali molto diversi, sono intimamente collegati tra loro, al di là del tempo che li separa: così a una selezione di libri d'artista provenienti da collezioni private succede, quasi naturalmente, una scelta delle edizioni realizzate, negli ultimi anni, dagli studenti del Biennio di Illustrazione ed Editoria d'arte dell'Accademia di Belle Arti di Roma; un movimento in due tempi che lega una campionatura variegata, ma quanto mai rappresentativa, di esemplari storici agli esiti più recenti e "freschi di stampa" della stessa tradizione, quella che condensa nel libro tutte le possibili forme del fecondo e ininterrotto dialogo tra immagine e parola scritta. Una pratica antica, con una storia nitida alle spalle, e straordinari esempi nell'arte dell'Ottocento e del Novecento, ma oggi sempre Più alla ribalta come nuovo ambito di ricerca artistica, dalle possibilità virtualmente illimitate. [...]» (Beatrice Peria).
La consolazione della chimera. Parole e immagini negli autografi di Boezio
Fabio Troncarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 159
Molti pensano che il libro sia solo il contenitore di un testo di cui non si deve perdere neppure una lettera cancellata. Ma il libro non è solo il testo: è il con-testo, la linfa vitale che fa sbocciare le parole, vestendole di luce, di colori, di ombre. Senza il con-testo il testo è un’immagine sfocata. Da più di 150 anni studiosi di ogni genere si sono chiesti invano se nel codice palinsesto della Biblioteca Capitolare di Verona XL (38), di difficile lettura, ci fossero i frammenti di un’opera perduta di Boezio, la traduzione degli Elementi di Euclide. La soluzione era lì, davanti agli occhi, come nella Lettera rubata di Poe. Il nome di Boezio non era nel testo quasi illeggibile: era nei margini ben visibili del testo, pieni di disegni, di macchie fatte ad arte in cui affiorano profili. Era nei calligrammi, negli anagrammi, nei monogrammi disseminati sulla pergamena, sotto i ritratti del filosofo, della moglie Rusticiana, del suocero Simmaco, del re Teodorico. In prigione, aspettando la morte, per reagire alla melanconia, il filosofo aveva riempito i pochi libri che aveva in mano di annotazioni e di figure che rivelano le sue ossessioni, accompagnate da sigle e abbreviazioni del suo nome. Si può dire che attraverso i suoi disegni Boezio ha visualizzato i suoi pensieri e le sue emozioni. E questo rispecchiamento delle idee nelle figure, simile a un sogno, ci fa conoscere il volto segreto di un autore più complesso ed ambiguo di ciò che si potrebbe credere.
Gli ultimi principi Mario Chigi Albani della Rovere e la dimora di Castel Fusano
Ivana Corsetti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 127
Il testo è il frutto dei numerosi incontri con gli ultimi discendenti dei principi Chigi. I ricordi e le voci dei protagonisti si intrecciano continuamente con le vicende delle opere d’arte da secoli attentamente custodite in una delle più belle dimore del Lazio, il Castello Chigi, oasi di pace e di natura e scrigno dei capolavori di Pietro da Cortona. Le più illustri famiglie dell’aristocrazia italiana ed europea hanno preso parte a questa storia: dai Sacchetti ai Torlonia, dai Savoia ai Borbone, in un dialogo “illuminato” da materiale fotografico in gran parte inedito, proveniente dall’archivio di Francesco Chigi.
L'ombra della giovinezza. Federigo Tozzi e le arti figurative
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 256
Federigo Tozzi (Siena 1883 – Roma 1920) è oggi riconosciuto come uno dei massimi narratori italiani del primo Novecento: le sue novelle e i suoi romanzi (Con gli occhi chiusi, Tre croci e Il podere, in particolare) spiccano per temi e originalità di stile sul panorama letterario di quegli anni, e fanno parte ormai della cultura letteraria del modernismo europeo. Meno noti sono invece l’attività di critico d’arte e, più in generale, l’interesse di Tozzi per la pittura, la scultura e l’illustrazione del suo tempo. Un interesse nato nelle aule dell’Istituto d’Arte di Siena e poi nutrito, negli anni, da rapporti di sincera amicizia con lo scultore Patrizio Fracassi (morto suicida ventottenne nel 1903) e, sempre nel periodo senese, con gli incisori Ferruccio Pasqui e, soprattutto, con Gino Barbieri, allievo cesenate di Adolfo de Carolis, gran maestro della nuova xilografia italiana e illustratore di d’Annunzio. Negli anni senesi, poi, conosce anche Lorenzo Viani, Ercole Drei e Armando Spadini, che ritroverà anni dopo a Roma. Ed è proprio nella capitale, dove si trasferisce nel 1914, che la cultura figurativa di Tozzi si apre ai linguaggi “secessionisti” ed espressionisti, per giungere a ipotizzare, negli ultimi anni, un precoce “ritorno all’ordine”. In una recensione all’importante Mostra d ’arte giovanile alla Casina del Pincio del 1918, dimostra straordinarie capacità critiche e una precisa conoscenza della situazione artistica della capitale nel commentare le opere di Armando Spadini, Pasquarosa, Ferruccio Ferrazzi, Attilio Selva, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Deiva De Angelis, Leonetta Cecchi Pieraccini e Alfredo Biagini. Altri articoli invece hanno carattere monografico, e testimoniano un’evidente consonanza, per tematiche e linguaggi, con gli artisti trattati, da Fracassi a Barbieri, da Viani a Drei. Un capitolo a sé, di grande interesse e del tutto sconosciuto anche agli specialisti, è poi quello che lega Tozzi a una pratica editoriale oggi quasi dimenticata: quella dell’illustrazione libraria e periodica. Se nel 1913, dopo aver partecipato all’esperienza della rivista “L’Eroica”, Tozzi pubblica il poema La città della Vergine con le incisioni di Barbieri e Pasqui, negli anni romani saranno invece Tommaso Cascella, Cipriano Efisio Oppo, Attilio Selva e Bepi Fabiano, tra gli altri, a illustrare le prose brevi e le novelle che lo scrittore andava pubblicando sulle più importanti riviste dell’epoca. Il titolo della mostra, L’ombra della giovinezza, riprende quello di una delle molte novelle che Tozzi dedica al tema della gioventù come malattia e come paralisi della volontà.

