Bollati Boringhieri: Fuori collana
Terre che non sono la mia. Una controgeografia in 111 mappe
Matteo Meschiari
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 208
Per oltre duemila anni la geografia è stata usata come una macchina di potere per descrivere e gestire il territorio. Oggi è ancora così e molti pensano che disegnare mappe sia un talento riservato a tecnici e professionisti. Ma da sempre la geografia è stata anche una pratica immaginativa alla portata di tutti, un ventaglio di modi di vivere lo spazio che serve a conoscere l'altro e a sognare l'altrove. Se l'Occidente ha dimenticato in fretta questa vocazione geografica per l'alterità, esistono però migliaia di tracce e di sopravvivenze culturali che testimoniano l'esistenza di un'altra geografia, una controgeografia che continua a generare visioni e a produrre invenzioni meravigliose. In questo libro unico nel suo genere Matteo Meschiari ha raccolto centoundici mappe che testimoniano l'incredibile variabilità e creatività culturale della nostra specie, in un giro del mondo che va dalla Groenlandia all'Australia, dalla Cina all'Amazzonia, dall'arte paleolitica a quella contemporanea, da Babilonia a un asilo italiano. Un campionario di mondi lontani per capire e discutere il nostro, un atlante della «territà» per ripensare il nostro posto su questo pianeta.
Pensieri degli anni difficili
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 272
Pubblicato nel 1950 e uscito per la prima volta in Italia nel 1965, "Pensieri degli anni difficili" raccoglie le riflessioni di Albert Einstein, scritte in diverse occasioni tra il 1933 e il 1950. Al centro di questi scritti, pensati per un pubblico di formazione non scientifica, sono i temi più cari al premio Nobel per la Fisica: l'amore per la scienza, la difesa delle libertà fondamentali e il rispetto per il disaccordo e l'indipendenza intellettuale. Accanto a riflessioni di carattere scientifico, sulla relatività o sull'atomo, con le sue applicazioni e conseguenze, Einstein prende posizione anche su temi sociali, politici ed etici, esponendo la sua concezione del mondo e dell'uomo, e dimostrando un'indiscussa autorevolezza ben al di là del ristretto ambito della fisica. La sua è la voce di un grande saggio, preoccupato per il destino dell'umanità, che vede nella scienza un'opportunità decisiva di riscatto.
Autobiografia scientifica
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 272
Invitato a parlare della propria vita per un volume celebrativo in occasione del suo sessantasettesimo compleanno, Albert Einstein, sempre restio a ogni forma di pubblicità personale, invece di scrivere della sua esistenza privata scelse di rievocare gli sviluppi del suo pensiero: dalle prime curiosità all'affermarsi della vocazione giovanile, sino al riconoscimento sempre più chiaro delle mete che si prefiggeva. Un'«autobiografia scientifica», insomma, dove più dei fatti contano le sue rivoluzionarie formulazioni teoriche, che hanno impresso una svolta fondamentale alla fisica moderna. A seguire, scienziati eminenti come Wolfgang Pauli, Max Born, Niels Bohr e Kurt Gödel discutono l'«autobiografia» di Einstein facendo rivivere la grande disputa tra deterministi e indeterministi, tra la ricerca einsteiniana di una teoria del campo sempre più generale e la concezione opposta, allora sostenuta dalla maggioranza dei fisici. Infine, nella sua incisiva replica finale, Einstein risponde punto per punto ai commentatori e ai critici, dimostrando ancora una volta come il migliore esercizio della libertà intellettuale sia un aperto e franco dibattito sulle idee.
L'evoluzione della fisica
Albert Einstein, Leopold Infeld
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 288
Pubblicato in inglese alla vigilia della Seconda guerra mondiale e subito proposto in traduzione, L'evoluzione della fisica dovette aspettare la fine del conflitto per vedere la sua pubblicazione in Italia. Da allora (1948) questo testo non ha più smesso di rappresentare un punto di riferimento obbligato per il concetto stesso di divulgazione scientifica e per la fisica in particolare. Scritto dai protagonisti assoluti della rivoluzione relativistica e quantistica, ma destinato a un pubblico di non specialisti, il libro che avete tra le mani è il testo fondativo della moderna divulgazione delle idee, la pietra di paragone di ogni altro libro di fisica, che permette di intuire la straordinaria importanza e il valore rivoluzionario della svolta della fisica del Novecento.
Relatività. Esposizione divulgativa
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 192
Nel 1905 Albert Einstein sottopose agli «Annalen der Physik» tre articoli. Il primo, che prendeva in esame l'effetto fotoelettrico servendosi della Teoria dei quanti di Max Planck, chiarì la natura della luce e gli valse il premio Nobel. Il secondo affrontava il comportamento di piccole particelle in sospensione e fornì la prova dell'esistenza degli atomi. Il terzo, in cui delineava la teoria della relatività ristretta, si rivelò essere uno dei più straordinari scritti scientifici mai apparsi. Molto semplicemente, cambiò il mondo. Dopo aver risolto con la sua Teoria della relatività ristretta alcuni tra i maggiori misteri dell'universo, nel novembre del 1915 Einstein presentò all'Accademia Prussiana delle Scienze la teoria della relatività generale, unanimemente giudicata la più alta realizzazione intellettuale di ogni tempo. Divenuto un'icona universale della scienza, Albert Einstein si pose il problema di divulgare i suoi risultati. È così che, dalla mente di uno degli uomini più geniali che siano mai esistiti, nacque "Relatività. Esposizione divulgativa, poi continuamente ritoccato in vita dal suo autore, e continuamente" ripubblicato, tradotto e studiato in tutto il mondo.
Per molti anni da domani. Ventisette attivisti europei scrivono di clima, pace e diritti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 144
Oggi è in gioco la natura e il futuro dell'Unione Europea, per chi l'ha sognata e per chi crede che possa essere decisiva nell'affrontare le sfide che abbiamo di fronte. In Europa si gioca una parte importante del futuro del pianeta, un futuro che avrà effetti per molti anni e che inizia domani. Attraverso la rete internazionale di attivismo giovanile, Giorgio Brizio ha raccolto le voci di ventisette attivisti, in maggioranza molto giovani, uno per ciascun paese dell'Unione Europea. Ognuno di loro ha scritto un intervento che parte da una storia locale e si sviluppa a dimensione europea. Sono ventisette storie che ci parlano con urgenza. Le tornate elettorali del 2024 saranno le ultime utili per raggiungere l'obiettivo di mantenere il clima della Terra entro +1,5 °C rispetto alla media dell'età industriale. Le azioni che decideremo di mettere in campo nei prossimi pochi anni saranno cruciali, a detta di tutti gli esperti del settore; più oltre sarà tardi e dovremo fronteggiare una situazione molto peggiore. Ma le scelte che faremo avranno un impatto decisivo soprattutto sulle vite di chi ora ha vent'anni o meno. Esiste una costellazione di giovani attivisti in Europa che rappresenta probabilmente la parte più impegnata della società civile. Attivi, informati, consapevoli, desiderosi di prendere in mano il loro destino, sono radicalmente internazionali, proprio perché sanno bene che i problemi che sollevano – clima, diritti, migrazioni, tra loro inevitabilmente intrecciati – non sono riducibili a soluzioni locali, ma riguardano l'intera umanità. Gli effetti delle scelte che faremo domani saranno soprattutto sulle loro spalle. Sentire la loro voce è necessario. Birk Albæk, Henrik Arhold, Ūla Balaševičiūtė, Anete Bike, Seán Binder, Mia Bradić, Óscar Camps, Matthew Caruana Galizia, Bianca Castro, Karolína Fabianová, Adelá Hudcová, Athanasios Karakitsos, Nadia Alexandria Kendall, Mamadou Kouassi, Annika Kruse, Eline Le Menestrel, Emma Liiv, Maja Lejla Móczár, Simon Moe, Karolina Mosiej-Zambrano, Nicholas Panayi, Antonia Pîslariu, Emma Reynolds, Tanya Rydell, Elia Tileva, Niila-Juhán Valkeapää, Lucas Winnips.
Memorie minime
Giulio Bollati
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 64
"Memorie minime" raccoglie otto brevi prose – minime, appunto – che Giulio Bollati ha lasciato dietro di sé, quasi perdute, che sono state raccolte dopo la sua morte, pubblicate con una prefazione di Claudio Magris nel 2001 e che vengono riproposte oggi in questa nuova edizione. L'editore e l'intellettuale lasciano qui spazio allo scrittore puro, al cesellatore di ricordi e frammenti, al prosatore elegante. Come immagini fotografiche sbiadite, questi brevi flash narrativi schiudono memorie e mandano lampi di poesia. Non senza ironia (indimenticabile la gita in Provenza con Italo Calvino a trovare Pablo, «Pablo chi?», Pablo Picasso), sono tuttavia costellati di un'amarezza leggera o, forse meglio, di una soavità profonda. È un Giulio Bollati «minore», può darsi, ma c'è l'ingegno dell'editore raffinato anche in queste pagine, scritte per sé e non per essere pubblicate, dunque intime e profondamente autentiche.
Gli aforismi. Tutti i concetti fondamentali
Sigmund Freud
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2021
pagine: 418
È impossibile ignorare quanto la nascita della psicoanalisi abbia pervaso, e ancora pervada, le nostre vite di donne e uomini moderni. Come per tutte le grandi rivoluzioni culturali, esiste un'epoca prima e un'epoca dopo Sigmund Freud. L'interpretazione dei sogni e l'esplosione della nozione di inconscio hanno profondamente mutato il nostro modo di essere, di pensare e ovviamente anche di parlare e comunicare. Freud non ha solo ispirato una scuola che ha liberato l'uomo dalle sue fobie più profonde, ma ha anche raccontato grandi storie (si pensi solo ai Casi clinici ), inventando un linguaggio semplice, accessibile e dalla dirompente forza creatrice. Attingendo direttamente dall'immenso corpus delle Opere pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri nella curatela di Cesare L. Musatti, Francesco Marchioro, storico della psicoanalisi e studioso di Freud, raccoglie un'ampia scelta di aforismi del pensiero freudiano lungo una linea che attraversa grandi temi quali il sogno, l'inconscio, la psiche, la sessualità, il desiderio, la memoria, il transfert, il piacere e il legame con l'arte, la letteratura, la religione, la società e la scienza. Ora possiamo finalmente vedere dispiegato - e avere sempre a portata di mano tutto il talento letterario e il sapere del fondatore della psicoanalisi, i guizzi e le ricerche della sua mente investigativa.
E tu non sei tornato
Marceline Loridan-Ivens
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2017
pagine: 108
1944: Marceline, 14 anni, viene deportata insieme al padre ad Auschwitz-Birkenau. Lei si salva, lui no. Oggi ottantanovenne, in queste memorie in forma di lettera al padre, Marceline ricorda con straordinaria chiarezza gli orrori subiti, ma soprattutto rivela l'amore incondizionato che la lega al genitore, le cui parole al momento della deportazione - «Tu tornerai, Marceline, perché sei giovane» - l'accompagnano, spronandola a sopravvivere, per tutto il percorso che la attende, da un campo all'altro, da Birkenau a Bergen-Belsen, da Lipsia a Theresienstadt, fino alla liberazione e al ricongiungimento con la madre e i fratelli. Le sue frasi brevi, concise, ci presentano i fatti accaduti man mano che le ritornano alla memoria, e ci raccontano anche il «dopo»: il ritorno a casa, la difficoltà di tornare a una vita normale, le incomprensioni con chi vuole solo dimenticare, il matrimonio con l'intellettuale francese Joris Ivens. Un flusso di ricordi breve ma torrenziale, pieno di pathos, animato da un'incrollabile voglia di sopravvivere, rende impossibile staccare gli occhi dalle pagine di una delle testimonianze più forti consegnateci dalle vittime della Shoah.
Matematica e mondo reale. Il ruolo decisivo dell’evoluzione nella costruzione matematica del mondo
Zvi Artstein
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2017
pagine: 380
La matematica affascina, ma accende anche paure. È «ostica», si dice, ma anche «sublime», e in molti pensano che sia una disciplina completamente svincolata dal mondo reale: vive e si sviluppa in un universo tutto suo, inaccessibile ai profani: un Iperuranio lontanissimo privo di contatti con la realtà. Chi leggerà questo libro di Zvi Artstein si convincerà dell'esatto contrario. Matematica e mondo reale è un libro per ognuno di noi, sia che amiamo la matematica, sia che la guardiamo con sospetto. È anche un libro sottilmente ironico, ricco di aneddoti che alleggeriscono una lettura al tempo stesso informativa e profonda. Artstein ripercorre l'intera storia della matematica, dalle origini neolitiche ai giorni nostri, mettendo al centro della sua analisi le connessioni che ogni concetto possiede col mondo reale, fino a giungere al cuore degli sviluppi matematici più moderni, dalla teoria della probabilità allo studio del comportamento umano, all'uso dei computer, che ha recentemente dato alla matematica contemporanea un potere inaudito. Il fatto che per molti la matematica sia percepita come una cosa «distante» non deve stupire, ci dice l'autore, anzi; succede proprio perché la sua struttura logica deduttiva è sostanzialmente in contrasto con gli schemi che l'evoluzione ha scolpito nelle nostre menti. La matematica è, in un certo senso, anti-evolutiva. «Se l'esperienza mostra che le tigri sono dei pericolosi predatori, la conclusione più logica è che se si incontra una tigre conviene scappare o nascondersi», scrive Artstein. Un tipico ragionamento matematico sosterrebbe invece che, benché tutte le tigri viste finora hanno divorato i nostri compagni, ciò non significa necessariamente che anche la prossima lo farà. Ma «sprecare tempo e energie in ragionamenti astratti per stabilire se quella particolare tigre ci divorerà o meno, difficilmente garantirà un successo riproduttivo apprezzabile».
Relatività. Esposizione divulgativa. Ediz. del centenario
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 192
Nel 1905 Albert Einstein sottopose agli «Annalen der Physik» tre articoli. Il primo, che prendeva in esame l'effetto fotoelettrico servendosi della teoria dei quanti di Max Planck, chiarì la natura della luce e gli valse il premio Nobel, che gli venne però conferito nel 1921. Il secondo affrontava il comportamento di piccole particelle in sospensione e fornì la prova dell'esistenza degli atomi. Il terzo, Sull'elettrodinamica dei corpi in moto, in cui delineava la teoria della relatività ristretta, si rivelò essere uno dei più straordinari scritti scientifici mai apparsi. Molto semplicemente, cambiò il mondo. Albert Einstein era nato nel 1879 a Ulm, ma era cresciuto a Monaco di Baviera. Adolescente, si era trasferito con la famiglia a Milano, che aveva lasciato per proseguire gli studi in Svizzera, iscrivendosi nel 1896 all'Istituto politecnico di Zurigo, dove si laureò nel 1900. Aveva subito iniziato a collaborare agli «Annalen» scrivendo articoli di meccanica statistica, e nel 1902 aveva cominciato a lavorare presso l'Ufficio nazionale brevetti di Berna. Dopo aver risolto con la sua teoria della relatività ristretta alcuni tra i maggiori misteri dell'universo, nel novembre del 1915 Einstein presentò all'Accademia Prussiana delle Scienze la teoria della relatività generale, unanimemente giudicata la più alta realizzazione intellettuale di ogni tempo. Poco dopo aver terminato il suo lavoro sulla relatività generale – e dopo le spettacolari conferme astronomiche che avevano sancito la validità della sua teoria e che lo avevano fatto diventare un'icona universale della scienza –, Albert Einstein si pose il problema di “divulgare” i suoi risultati. La rottura che la visione relativistica rappresentava per la concezione stessa del mondo imponeva ai suoi occhi una spiegazione accurata, ma accessibile a un numero di persone maggiore di quella ristretta cerchia di professionisti della fisica che avevano potuto capire direttamente i suoi scritti tecnici. È così che, dalla mente di uno degli uomini più geniali che siano mai esistiti, nacque Relatività. Esposizione divulgativa, poi continuamente ritoccato in vita dal suo autore, e continuamente ripubblicato, tradotto e studiato in tutto il mondo. Nel 1960 Paolo Boringhieri lo pubblicò in Italia, esattamente nella veste grafica in cui la Bollati Boringhieri lo ripropone oggi, a 100 anni dalla stesura originale della teoria einsteiniana, come omaggio a Einstein, ai lettori e all'intelligenza umana.
Il libro rosso. Liber novus
Carl Gustav Jung
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 592
Carl Gustav Jung lavorò al Libro rosso dal 1913 al 1930 e ancora in tardissima età lo definì l'opera sua capitale. L'opera in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Eppure non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. Così solo oggi, a ottant'anni dalla sua conclusione e a mezzo secolo dalla morte del suo autore, questo testo straordinario esce dal caveau della banca svizzera in cui era conservato. Il Libro rosso è il libro segreto di Jung, scrigno privato di un'anima che lì si cela nella sua nudità, e che un comprensibile pudore ha inteso proteggere da sguardi curiosi, e si situa al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Quella che Jung chiamerà più tardi "immaginazione attiva" e che fu ampiamente utilizzata in questo volume, è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì, nel corso della sua discesa agli inferi, per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura, la scultura. Prefazione di Ulrich Hoerni.

