Cacucci: Strumenti e modelli di diritto dell’economia
Concorrenza e regolazione dei mercati
Davide Siclari
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2017
pagine: 175
L'opera affronta il tema della concorrenza nella regolazione dei mercati sotto il profilo della "competitività" degli ordinamenti dei vari Paesi, come risultante in concreto dalla qualità della regolamentazione adottata e dall'efficienza delle regole previste nelle singole discipline. Nell'analisi di tale tematica, il lavoro adotta un metodo di analisi empirico-comparatistico sul configurarsi della law in action per singoli istituti, che consenta di valutare, di volta in volta, i punti di caduta raggiunti nell'equilibrio tra concorrenza e regolamentazione. Dopo un esame delle modalità di garanzia costituzionale della libertà dell'iniziativa economica privata in diversi Paesi europei, al fine di comprendere se il grado di apertura concorrenziale dei singoli ordinamenti dipenda da tale garanzia apicale ovvero, piuttosto, dallo svolgimento che ne compie in concreto il legislatore ordinario, si passa ad analizzare, nell'ottica della competizione tra ordinamenti e dell'efficienza delle regole, la disciplina della passivity rule e della breaktrough rule in materia di offerte pubbliche di acquisto e la disciplina relativa alla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, quest'ultima stretta tra esigenze partecipative, interesse pubblico ed efficienza del procedimento. L'indagine si sofferma, quindi, sulla qualità della regolamentazione legislativa e dell'enforcement delle regole quale fattore primario di certezza giuridica e di buon funzionamento dei mercati, anche nell'attuale contesto di fonti oramai multilivello, con riferimento a taluni casi emblematici quali il diritto di squeeze-out dei soci di minoranza nelle società quotate, la disciplina dei requisiti degli esponenti bancari, la nozione di controllo "di fatto" nelle società quotate. Ne consegue, con riferimento precipuo alle peculiarità del contesto ordinamentale italiano, una serie di riflessioni e di considerazioni de iure condendo.
Il conflitto di interessi nella gestione delle banche
Andrea Sacco Ginevri
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2016
pagine: 196
L’opera affronta il problema del conflitto di interessi nella gestione delle società bancarie, esaminando la disciplina applicabile alla luce del complesso dispositivo di riferimento e del contesto sistematico che al presente connota l'agere finanziario. L’analisi muove da una preliminare ricostruzione della nozione di interesse sociale bancario, per poi proseguire con l’esame delle fattispecie di conflitto che caratterizzano l’azione degli esponenti aziendali e degli azionisti rilevanti. Particolare attenzione viene dedicata alle operazioni delle banche con soggetti collegati, nonché al divieto di interlocking e ai limiti alla remunerazione degli esponenti aziendali. Analogamente vengono affrontate le problematiche relative agli equilibri interni della compagine sociale e, in particolare, al ruolo dei proxy advisors. Completa l’indagine la individuazione di talune questioni riguardanti l’operatività dell’impresa bancaria di gruppo e il suo posizionamento sul mercato.
Cassa depositi e prestiti e bancoposta. Identità giuridiche in evoluzione
Mavie Cardi
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2012
pagine: 176
Crisi d'impresa e attività bancaria. Analisi del rapporto tra diritto fallimentare e disciplina speciale delle banche
Giuseppe Boccuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2012
pagine: 184
La struttura delle rivoluzioni economiche
Sergio Ortino
Libro: Libro rilegato
editore: Cacucci
anno edizione: 2009
pagine: 756
Patti parasociali e governance nel mercato finanziario
Andrea Tucci
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2005
pagine: 192
Gli intermediari finanziari non bancari. Attività, regole e controlli
Luca Criscuolo
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2003
pagine: 400
La commissione di massimo scoperto fra prassi e legge
Fabrizio Maimeri
Libro: Copertina morbida
editore: Cacucci
anno edizione: 2010
pagine: 166
La commissione di massimo scoperto è un tema tanto risalente nel tempo quanto poco esplorato, essendo stato affidato alla prassi e alle consuetudini praticate dalle banche. Ciò ha condotto, nel tempo, a un articolato quadro di modalità applicative, che se hanno avuto in comune l'individuazione concettuale del "picco" di maggior utilizzo sul quale calcolare la percentuale concordata, hanno poi lasciato alla libertà delle banche di procedere in modo diversificato. Queste modalità applicative poi contrastavano con la definizione della natura della commissione, volta a remunerare la banca dell'onere di mettere a disposizione dell'affidato la somma concessa in fido: era evidentemente incoerente coniugare questa finalità con una commissione applicata sull'utilizzato, anziché sull'affidato. Un simile "inquinamento" operativo ha condotto, in tempi più recenti, a considerare in modo problematico la questione, deducendo da questa incoerenza di fondo una serie di criticità sulle quali giurisprudenza e dottrina si sono espresse secondo diverse tesi.

