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Carocci: Dip. discipline storiche. Univ. Bologna

Tregue d'armi. Strategie e pratiche della guerra in Italia fra nazisti, fascisti e partigiani

Tregue d'armi. Strategie e pratiche della guerra in Italia fra nazisti, fascisti e partigiani

Roberta Mira

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2011

pagine: 253

Fra il 1943 e il 1945 tedeschi, fascisti e partigiani furono protagonisti della guerra combattuta in Italia. Mettendo a fuoco il tema dei patteggiamenti tra avversari, il volume si interroga sul carattere dello scontro che li vide contrapporsi e cerca di verificare se nel contesto di guerra totale siano esistiti spazi per una limitazione della violenza e per la conduzione del conflitto secondo canoni più tradizionali. Accordi e scambi di prigionieri, che sembrerebbero irrealizzabili nell'Italia di quegli anni, furono parte delle strategie messe in campo dai nazisti per fronteggiare la Resistenza. Accanto al ricorso alle tregue come tattica di lotta contro i partigiani, dal volume emergono la centralità della guerra e della violenza per il fascismo di Salò, le insidie rappresentate dai patti per la Resistenza, divisa fra il rifiuto delle tregue e le difficoltà materiali di partigiani e civili, e una maggiore propensione dei resistenti a patteggiare con i tedeschi piuttosto che con i fascisti. Questo atteggiamento dei partigiani, unitamente alla chiusura degli uomini della Repubblica sociale verso gli accordi, conferma lo scontro fra italiani come uno dei tratti portanti degli ultimi due anni di guerra in Italia.
22,50

Avanguardie dello spirito. Il fascismo e la propaganda culturale all'estero

Avanguardie dello spirito. Il fascismo e la propaganda culturale all'estero

Francesca Cavarocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2010

pagine: 295

Fin dagli anni Venti l'organizzazione della diplomazia culturale assunse un ruolo rilevante all'interno della politica estera mussoliniana, con l'obiettivo sia di promuovere la fascistizzazione delle collettività di emigrati, sia di suscitare diffuse simpatie presso le opinioni pubbliche straniere. Se gli esiti del progetto di irradiazione culturale e ideologica furono certo inferiori alle ambizioni fasciste, fu nondimeno messa in campo una complessa e articolata macchina propagandistica, che vide la partecipazione di settori significativi dell'elite intellettuale del ventennio. Il volume intende ripercorrere scelte strategiche e momenti periodizzanti di questo intenso percorso, ricostruendo il dibattito interno al regime e mettendo in evidenza l'intreccio degli strumenti istituzionali e delle strategie comunicative utilizzate.
25,00

La Borgogna sulle carte. Geografia e politiche territoriali d'ancien régime

La Borgogna sulle carte. Geografia e politiche territoriali d'ancien régime

Marco Petrella

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2009

pagine: 240

Nel corso dei secoli XVII e XVIII si assiste in Francia alla nascita di nuove forme di rappresentazione cartografica volte alla gestione del territorio e alla costruzione dell'immagine del regno. La Borgogna, sede di istituzioni attive in tema di rappresentazione cartografica e organizzazione del territorio, rappresenta un osservatorio privilegiato per l'analisi delle relazioni centro-periferia che intervengono nella costruzione del "ritratto" di un territorio. L'analisi tracciata dal volume si concentra dapprima sui momenti dell'apogeo di un'immagine della regione elaborata a livello centrale, per poi arrivare alla costruzione di una rappresentazione della provincia commissionata e elaborata a livello locale.
24,50

Per lo stato, per la nazione. I congressi degli scienziati in Francia e in Italia (1830-1914)

Per lo stato, per la nazione. I congressi degli scienziati in Francia e in Italia (1830-1914)

M. Pia Casalena

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 253

Il saggio ricostruisce le vicende del "Congrès scientifique de France" costituito nel 1833 e dei congressi degli scienziati italiani inaugurati nel 1839. Tanto i congressi francesi che quelli italiani sembravano ricadere nella tipologia delle "associazioni per il progresso delle scienze" che nascevano in tutta Europa per promuovere la nuova figura dello scienziato professionista e specializzato. L'autrice mostra come in realtà in Francia e in Italia prevalsero progetti e attori diversi, e come si imposero differenti interpretazioni dei rapporti tra la scienza e lo stato, tra la cultura scientifica, la società e l'identità nazionale.
20,00

Ai confini della nazione. Stampa e razzismo nell'Italia di fine Ottocento

Ai confini della nazione. Stampa e razzismo nell'Italia di fine Ottocento

Michele Nani

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2006

pagine: 257

Negli ultimi due decenni del XIX secolo, con notevole ritardo rispetto alle altre potenze europee, l'Italia diede avvio alla sua politica di espansione coloniale in Africa. Tra grandi speranze e disfatte militari (su tutte quella umiliante di Dogali), nel nostro paese si assistette in quel periodo al paradossale fenomeno di un'alterità senza colonialismo, di un senso di superiorità nei confronti di popoli e razze che diedero al nostro esercito, moderno e civilizzatore, sonore sconfitte e lezioni di strategia militare. Contestualmente si sviluppò un forte sentimento antisemita di cui si fece portavoce la stampa cattolica e, altro paradosso, ciò avvenne all'indomani del 1870, anno in cui gli ebrei ottennero la loro sospirata emancipazione.
19,50

Rotary International, a «Brotherhood of leadership». Il caso italiano tra fascismo e primi passi della Repubblica

Rotary International, a «Brotherhood of leadership». Il caso italiano tra fascismo e primi passi della Repubblica

Elena Rambaldi

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2006

pagine: 400

La storia del Rotary in Italia, dalle origini agli anni Venti-Trenta del Novecento fino alla rinascita dei club nel secondo dopoguerra, condensa e riflette ambiti e problematiche dal respiro ben più ampio, meritevoli d'attenzione nella prospettiva più generale della storia italiana nel periodo considerato. Tra la costituzione del "distretto" nel 1925 e il suo scioglimento nel 1938, il tentativo di convivenza col regime fascista è intessuto di compromessi e di finzioni: l'analisi dell'attività dei club e dei suoi rappresentanti conferma, infatti, che le iniziali convergenze con il fascismo non potevano che essere occasionali (quantunque importanti su alcuni punti e in certi momenti) ma che uno scontro fra le due parti sarebbe stato inevitabile, così come in effetti avvenne. Nel secondo dopoguerra l'evoluzione del Rotary nel nostro paese procede di pari passo con il mutare del quadro politico di riferimento. La vita dei club italiani assume infatti un andamento molto più tranquillo e produttivo mentre le attività promosse dall'associazione - venuta a cadere l'esigenza di difendere la propria autonomia dal potere politico - sono meno orientate ad "apparire" e più a "costruire"; così come muta la composizione sociale dei club i quali, diramandosi sul territorio italiano in modo più uniforme e comprendendo anche i centri minori - purché fortemente integrati nel tessuto produttivo nazionale - portano a una graduale ma sensibile democratizzazione del Rotary.
37,20

Le trasformazioni urbane di Varsavia nel Novecento. Una guida bibliografica

Le trasformazioni urbane di Varsavia nel Novecento. Una guida bibliografica

Alfredo Boscolo

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2005

pagine: 200

Varsavia è stata una città simbolo del Novecento europeo. Sei differenti regimi politici vi si sono susseguiti nel corso del secolo. Quella che fino al 1915 era la terza città più popolosa dell'Impero degli zar divenne nel 1918, dopo tre anni di occupazione tedesca, la capitale di uno Stato polacco finalmente indipendente: le dominazioni straniere erano durate più di un secolo. Nuovamente invasa nel 1939, si ritrovò nel 1945, dopo sei pesantissimi anni di combattimenti, la capitale socialista di una repubblica popolare. Nel 1989, infine, ha termine il regime comunista e inizia una fase di transizione ricca di incertezze e di potenzialità che dura ancora oggi. Questi cambiamenti politici hanno segnato il tessuto urbano di Varsavia in maniera profonda, imponendo alla città differenti cicli di distruzione e di ricostruzione. Momento culminante di questo processo di evoluzione morfologica sono certamente gli anni della Seconda guerra mondiale e dell'occupazione nazista, che lasciarono ai sopravvissuti una città quasi completamente in rovine, e quelli della successiva ricostruzione, che videro impegnata «la nazione intera», come recita uno degli slogan dell'epoca scolpito sulla facciata di un palazzo del centro. Le vicende di Varsavia nel Novecento vengono qui ripercorse dall'autore attraverso la presentazione di alcuni dei sei più significativi testi della letteratura specialistica polacca e internazionale.
18,10

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