Castelvecchi: VORTICI
Paradosso Europa
Ágnes Heller
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 59
A sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma, l’Unione Europea vive la più profonda crisi della sua storia: nazionalismi, populismi, divisioni politiche ed economiche minacciano di distruggere il sogno di un’Europa unita e pacificata. Rivolgendo uno sguardo particolare alla difficile situazione politica del suo paese, l’Ungheria, assediata dal razzismo e dalla questione rom, Ágnes Heller mette in discussione i cosiddetti “valori comuni europei”, si interroga sul ruolo dei singoli cittadini e solleva una domanda scottante: l’Europa è qualcosa di più di un museo? Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l’intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l’intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.
Appello al socialismo
Gustav Landauer
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 162
Tradotto per la prima volta in lingua italiana, Appello al socialismo è un testo che appassionò Martin Buber, Walter Benjamin, Gershom Scholem e tanti altri intellettuali del Novecento. Qui anarchia e socialismo non sono in contrapposizione, ma si completano a vicenda, mirando al recupero di un'arte della convivenza umana, smarrita nella modernità. Gustav Landauer fu un critico dello Stato, del capitale e non di meno di un certo marxismo della Seconda Internazionale, dai tratti fortemente deterministi. La storia non procede infatti secondo tappe evolutive, ma è il frutto dell'azione concreta di uomini e donne che si muovono verso un preciso obiettivo: l'emancipazione dall'oppressione morale, politica ed economica, per realizzare infine un desiderio di vita in comune, l'autentico socialismo.
Il nostro Gramsci
Horacio Gonzáles
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 102
È il nostro tempo storico a chiederci di ricollocare l'opera di Gramsci nell'orizzonte del presente, restituendole tutta la sua dirompenza politica. Quello di Gramsci è un 'pensiero per l'azione' che bisogna far vivere e parlare, come scrive Horacio González in questo saggio del 1971 - una vera rarità editoriale qui ritradotta, uno dei testi capitali di quel gramscismo argentino che tanto può insegnare all'Italia. In Argentina lo studio di Gramsci non è mai stato solo un fatto culturale, ma si è sempre intrecciato con la storia convulsa del Paese, rispondendo ai problemi e alle necessità specifiche dell'America Latina. Allo stesso modo, oggi Gramsci può tornare ad agire nel contesto italiano, che vede un popolo ormai disperso e polverizzato, apparentemente in corsa verso l'autoritarismo, affacciato su una «prospettiva catastrofica», e diventare la chiave per ricostruire un discorso politico. Saggio introduttivo e cura di Pasquale serra.
La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso
Alfredo Gatto
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 150
Che cos’è reale? Da Platone a Foucault, dalla fisica quantistica al Marvel Cinematic Universe, Alfredo Gatto sfida l’idea che la realtà sia un dato oggettivo e immodificabile. La realtà – o almeno, questa realtà – non ci basta più. Per questo la scienza e la letteratura, l’arte e la filosofia non si limitano a descriverla, ma ne dilatano i confini. È un viaggio attraverso le frontiere della conoscenza, per ripensare i limiti della nostra esperienza e aprire le porte di una nuova filosofia del multiverso. Un saggio radicale e sorprendente, che ci invita a mettere in discussione il confine tra reale e immaginario.
Lo stato nazione e i suoi mali
Michael Herzfeld
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 182
L’ombra del razzismo tormenta le nostre società: come arrestarne la marcia? Lo Stato nazionale è parte della soluzione o rappresenta esso stesso un ostacolo? Forte della sua esperienza sul campo come antropologo in diversi Paesi – dall’Italia alla Grecia, dalla Thailandia agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna – Michael Herzfeld indaga i meccanismi e gli attori, primo fra tutti lo Stato, che generano marginalità ed esclusione sociale, decostruendo concetti quali “razza”, “cultura”, “identità” e “patrimonio”, spesso usati come strumento politico per alimentare l’odio per l’altro. Tra incursioni nell’opera di Verdi e passeggiate nel rione Monti, “Lo Stato nazione e i suoi mali” mostra come l’attaccamento inflessibile all’identità nazionale sia non solo «concettualmente vuoto ma anche politicamente disastroso ed eticamente sbagliato». Introduzione di Alessandro Portelli.
Il mercato delle virtù. Critica del consumo etico
Estelle Ferrarese
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Quando un prezzo è “giusto”? Sono davvero possibili un turismo responsabile e un commercio equo e solidale? Il successo del consumo etico si fonda su un’illusoria critica al capitalismo, in quanto alimenta lo stesso ordine che cerca di correggere: non tiene conto che il mercato rifiuta e divora ogni norma morale; promuove ingenuamente comportamenti “virtuosi” contro meccanismi economici predatori; esalta l’individuo e il suo presunto controllo assoluto sul mondo. Con la sua tendenza al calcolo, il consumo etico contribuisce al trionfo della forma che il mercato impone al mondo: la quantità, il numero, la merce. Estelle Ferrarese svela le ombre di uno stile di vita che, pur essendo attento agli altri e all’ambiente, spera di salvare il pianeta senza impegnarsi politicamente.
Lo stato atomico
Robert Jungk
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 204
"Lo stato atomico", pubblicato nel 1977, appare oggi dotato di una straordinaria preveggenza nel comprendere le conseguenze del passaggio, dopo Hiroshima e Nagasaki, allo sfruttamento industriale dell’energia nucleare in nome di una falsa separazione tra «atomo per la guerra» e «atomo per la pace»: perdita di democrazia, di natura – di futuro. E se, dopo i disastri di Černobyl’ (1986) e Fukushima (2011), il mondo aveva mostrato una qualche resipiscenza, assistiamo oggi al diffondersi di un nuovo ossimoro: il “nucleare verde”, il “nucleare per l’ambiente”. Poco importa la disseminazione di scorie radioattive ineliminabili per millenni, o il fatto che – proprio come Jungk aveva previsto cinquant’anni fa – le centrali nucleari siano diventate obiettivi bellici, con i reattori di Zaporižžja ostaggio della guerra russo-ucraina: i nuovi sostenitori dell’atomo ci invitano a chiudere gli occhi, in nome della crescita e persino dell’ecologia, su un’economia che vuole reattori negli oceani, sulla Luna, su Marte, e – miniaturizzati – nei cortili di casa nostra. Prefazione di Daniela Padoan.
Oltre la giustizia. La difesa di una prospettiva pluralistica della vita buona
Ágnes Heller
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Da secoli l’umanità si chiede come costruire un mondo più giusto. Si tratta soltanto di un miraggio? Non è forse vero che correggendo alcune ingiustizie se ne creano inevitabilmente di nuove? L’interrogazione sulle possibili forme di giustizia ha attraversato le diverse epoche. La giustizia è «una donna bendata», e quindi imparziale, o deve tenere conto del singolo e delle sue condizioni particolari? In questo libro Ágnes Heller analizza i concetti di giustizia che si sono sviluppati nel corso della storia, l’uno di seguito e a partire dall’altro, e mostra in che modo filosofia e letteratura ne hanno influenzato le differenti interpretazioni. In una polifonia di voci e saperi diversi – da Kant a Habermas, da Shakespeare a Goethe – emerge un processo dinamico, in continua evoluzione e di conseguenza mai completo, che mira alla costruzione di una società giusta in cui tutti possano condurre «una vita buona», guidata dalla rettitudine e dalla morale. Prefazione di Andrea Vestrucci.
Digital sapiens. Decidere con l’intelligenza artificiale
Nicola Lattanzi, Andrea Vestrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 150
In un’epoca che ci bombarda di dati e informazioni, l’Intelligenza Artificiale (IA) è entrata in grande stile nelle nostre vite, prefigurandosi come una sorta di propaggine del nostro cervello. Ma se le sfide che l’IA ci propone sono entusiasmanti, resta forte l’incertezza di fronte a una domanda cruciale: fino a che punto le nostre decisioni possono essere governate da uno strumento digitale? Nicola Lattanzi e Andrea Vestrucci rispondono a questo interrogativo, illustrando i benefici e i pericoli insiti nell’interazione tra Sapiens e Intelligenza Artificiale. Decidere con l’IA è possibile, a condizione di conoscerne il funzionamento e di sfruttarne le potenzialità. Un viaggio affascinante nella coabitazione fra intelligenza umana e artificiale, una lettura indispensabile per chi desidera prepararsi al salto evolutivo che l’IA rappresenta per la nostra specie. Prefazione di Barbara Mazzolai.
In metamorfosi. Verso una teoria materialista del divenire
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Se l’unica costante all’alba del terzo millennio è il cambiamento, è necessario pensare ai processi più che ai concetti. Che risposta dare a un centro che si frammenta? Come fornire ai soggetti nomadi e ibridi della post-modernità un’etica all’altezza della metamorfosi perenne? Ispirandosi alla filosofia dell’immanenza e della differenza sessuale, Rosi Braidotti indaga gli aspetti materiali e discorsivi della frantumazione delle identità unitarie, con una particolare attenzione all’immaginario mostruoso, al cyberpunk, al fanta-horror. Un testo «di esplorazioni e rischi, di convinzioni e desideri» che rivendica – sulla scorta di Gilles Deleuze e Luce Irigaray – l’urgenza di un pensiero materialista e femminista, di linguaggi porosi e versatili in grado di rivelare orizzonti sociali di speranza e generare visioni alternative sul presente.
Marx e la modernità. Conferenze di La Paz
Enrique Dussel
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 154
Le conferenze di La Paz sono una summa dell’interpretazione marxiana di Enrique Dussel, che dischiude una conoscenza dell’opera di Marx libera dagli schemi con cui è stata interpretata per tutto il Novecento. Quel Marx ormai «non vale nulla, ed è morto: i manuali dell’Unione Sovietica sono morti, e anche i critici di questi manuali». Il filosofo del Capitale diventa, così, il filosofo del XXI secolo. Un tempo dove essere sfruttato con un salario è diventato un privilegio, perché la maggioranza è semplicemente esclusa dalla globalizzazione, mentre il capitale «arriva fino all’ultima tribù dell’Africa vergine». Marx è l’unico ad aver elaborato le categorie «per fare una critica economica del sistema per cui soffriamo», e il primo a spiegare la distruzione dell’ambiente con il tasso di profitto. Un nuovo Marx da leggere attraverso un nuovo concetto di Modernità, diverso da quello eurocentrico che parte dal Rinascimento e va verso il Nord. L’Occidente «è centro perché ha una periferia», e così la geografia di Dussel è una geografia umana che guarda anche al Sud del mondo: «Io la chiamo mondiale».
La società dell'ignoranza. Sapere e potere nell’epoca dell’incertezza
Daniel Innerarity
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 212
In tempi di costante accelerazione e di emergenze, in cui ogni decisione richiede la massima tempestività, si assiste a una crescente «deregolamentazione del mercato cognitivo», alla proliferazione di stereotipi, pregiudizi e automatismi mentali. Questi meccanismi, di per sé necessari al funzionamento di una democrazia complessa, sono spesso però anche il terreno fertile di populismi, demagogia e negazionismi di ogni tipo. Innerarity accompagna il lettore in una decostruzione del principio di razionalità moderna, che presiede alla produzione del sapere, rivalutando il ruolo dell’ignoto: non vi è infatti «scoperta scientifica o invenzione tecnologica», ci dice l’autore, «che non porti con sé, come la sua ombra, una nuova mancanza di conoscenza». Ripensare il valore di ciò che non sappiamo e fare i conti con le sue implicazioni è allora il compito più urgente della società contemporanea e della vita, individuale e collettiva.

