CLEAN: Urbana. Studi per la città contemporanea
Immaginazioni
M. Federica Palestino
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 160
I progetti bandiera varati dalle città europee nel corso degli ultimi venti anni fanno riferimento a spazi urbani che simboleggiano il potere economico e decisionale di coalizioni imprenditoriali finalizzate allo sviluppo competitivo, anche grazie alle architetture iconiche di firme internazionali e alle seduzioni del progetto urbano. Il libro riflette criticamente su come le immagini di questi "luoghi del potere" rappresentino il fuoco di un modello che, dopo avere trasformato il corpo delle capitali occidentali, tende oggi a essere esportato anche in contesti più marginali. Sapendo che la produzione di questo tipo di immagini non uscirà a breve dall'agenda dei policy makers, ci si interroga su come frenare questa tendenza, indirizzando le strategie promozionali verso la costruzione di immagini attente a bilanciare i luoghi del potere, per cogliere ed esaltare, piuttosto, il "potere dei luoghi". La riflessione guarda, da Napoli - città paradigmatica rispetto alla produzione e all'esportazione di immagini e immaginari - a concetti, teorie e pratiche di rigenerazione da rivisitare secondo nuove chiavi interpretative.
Punto, linea, città. Schizzi, schemi e mappe nel progetto urbanistico
Giuseppe Guida
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 72
Tecniche minimali di disegno, punti di vista instabili, confluenze di discipline diverse, retoriche e modalità di rappresentazione allusive. Il progetto della città è fatto anche di questi materiali, intercettando uno spazio urbano sempre meno omogeneo e isotropo, ma maggiormente plurale, molteplice, talvolta drammatico o fantasmagorico. L'urbanistica e l'architettura si mostrano come saperi nei quali il visuale è centrale: schizzi, mappe, schemi, diagrammi, concept, formano immagini di un caleidoscopio di città, luoghi e progetti di cui questo libro prova a rileggere lo sviluppo suggerendo una sorta di narrazione, che attraversa, in particolare, il Novecento, arrivando a intercettare i profondi mutamenti nell'attività del progettare la città e i paesaggi della contemporaneità. Si tratta di riduzioni e interpretazioni necessariamente semplificanti della realtà, artifici icastici e persuasivi. Immagini "inesatte", che, per la loro apparente indeterminatezza, consentono di essere reinterpretate e risemantizzate, di "capirsi meglio". Non solo materiali dell'esperto, quindi, dell'architetto, dell'urbanista, ma elementi collocati oramai nell'immaginario visivo contemporaneo, e il loro utilizzo nel progetto di città è tra i mezzi più ricchi e utili, ponendosi come solida alternativa al paradigma razionale, eccessivamente codificato e, di conseguenza, non mediato e poco condiviso.

