Clinamen: Philosophia
La catastrofe di Nietzsche a Torino
Anacleto Verrecchia
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2022
pagine: 364
Classico della storiografia filosofica. Testo imprescindibile sull'ultimo periodo di Nietzsche, ovvero quello pruriginoso e assai mitizzato della follia. Capolavoro di satira e stile. Ecco in breve che cos'è La catastrofe di Nietzsche a Torino. Verrecchia non solo vi raccoglie una documentazione definitiva sull'argomento ma la presenta in una forma letteraria unica, tanto che il libro appare nelle bibliografie di qualunque studio nietzscheano serio, sia italiano che estero. Per oltre quarant'anni la Catastrofe ha trovato frotte di lettori entusiasti come per esempio Giuseppe Prezzolini o - attraverso la versione tedesca - Karl Popper, il quale confessava d'averla letta due volte. È dunque l'opera migliore per rileggere Anacleto Verrecchia a dieci anni dalla sua scomparsa. Rispetto alle precedenti, questa edizione commemorativa incorpora la Catastrofetta dei nicciani in Italia di Marco Lanterna, che è una storia della Catastrofe scritta nei modi antiaccademici e briosi cari al Verrecchia.
Il radicamento. Preludio a una dichiarazione dei doveri verso l'essere umano
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2022
pagine: 260
Partorita nel 1943, nella sanguinosa temperie della Seconda Guerra mondiale, l’opera si presenta come una riflessione organica sulle cause che hanno condotto l’Europa al collasso, sino ad un ripensamento complessivo intorno alle fondamenta stesse della modernità occidentale. La retorica dei diritti, le storture del capitalismo, l’abominio del nazismo tedesco e del comunismo sovietico, il declino delle comunità, il dominio della tecnica, la perdita della trascendenza, l’idolatria dello Stato e della forza bruta sono solo alcuni dei fenomeni connessi alla “malattia” dello sradicamento. Magistralmente offerti al lettore quale potente affresco di una intera vicenda umana, nel Radicamento Simone Weil tenta di mettere a punto un progetto di modernità alternativa, costruita sul rispetto della dignità di tutti, sulla responsabilità personale, sul dovere verso l’essere umano, sull’empatia con il prossimo, sulla rinuncia alla forza.
La mente e il paradigma neuropsicoanalitico. Studio su Mark Solms
Emanuele Dell'Atti
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2021
pagine: 74
In questo libro, che ha ad oggetto specifico la ricerca di Mark Solms, si prendono in esame le radici storiche della neuropsicoanalisi a partire dagli sviluppi della neurologia di metà Ottocento; si delineano i fondamenti del paradigma neuropsicoanalitico in riferimento ai suoi nuclei filosofici, alle sue basi empiriche e ai suoi obiettivi clinici; infine si attraversa lo scivoloso terreno relativo al problema della coscienza e se ne sottolinea la referenza non alle strutture corticali del cervello, come generalmente si ritiene, bensì al tronco encefalico e alle aree sottocorticali, quindi in parti anatomiche evolutivamente più antiche. L'obiettivo generale del presente lavoro è quello di mettere in luce la vitalità di un modello - che è un paradigma teorico e, al contempo, un approccio clinico - in grado di tenere insieme, in un dialogo di scoperta e di ricerca, le due grandi dimensioni di indagine del mentale: quella neurologico/neuroscientifica e quella filosofico/psicoanalitica.
«Nulla di umano mi è estraneo». Studi su Feuerbach
Fabio Bazzani
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2019
pagine: 108
"Homo sum, humani nihil a me alienum puto". Questa frase del poeta latino Terenzio viene citata da Feuerbach in uno dei paragrafi conclusivi della sua opera probabilmente più importante, i "Fondamenti della filosofia dell'avvenire" del 1843, e rappresenta sintesi critica nonché valenza progettuale del suo pensiero. Situata nel quadro di un rovesciamento del sistema di Hegel, con quella frase al contempo si vuol segnalare come da un tale sistema non si possa prescindere, e ciò non solo per l'ovvio gravame di una cultura coevamente dominante, bensì ai fini della costruzione medesima di una filosofia a-venire. Se «questa frase, presa nel suo significato più universale e più elevato, è il motto del filosofo nuovo», allora è da questa frase che dobbiamo prendere le mosse per valutare l'effettiva novità di un filosofo che ad essa si richiama.
Saggi logico-fenomenologici
Luca Pantaleone
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2019
pagine: 117
Sembra di per sé scontato dire che abbiamo un corpo e una mente. Ma questa convinzione, a un più attento esame, si rivela non sufficientemente dimostrata e rischia costantemente di cadere nell'illusione dei sensi e del pensiero. Il presente lavoro esplora l'origine di questa convinzione, prendendo le mosse dall'adagio cartesiano per cui «di tutto è lecito dubitare». Nondimeno, questa convinzione sembra in sé inoppugnabile, logicamente ben fondata. La trattazione conduce alla conclusione che sia in realtà possibile giustificare alcuni principi basilari della logica classica, e ciò proprio grazie a quell'esperienza del radicale dubbio cartesiano da cui l'unità inscindibile tra mente e corpo sembra emergere con grande chiarezza. L'autore delinea una logica fondata sulla fenomenologia dell'appercezione in quanto esclusiva evidenza nell'esperirsi della coscienza, ma la cui universalità viene messa in discussione da una inesausta esigenza di veri-fica in un mondo che ha la primitiva e costante necessità di essere filtrato da atti intenzionali soggettivi per esse-re percepito come tale.
Teoria della monade
Paolo Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2018
pagine: 368
La monade procede con movimento interno/esterno, dalla coscienza alla realtà esterna e dalla realtà esterna alla coscienza stessa. Procede dunque segnando una linea di congiunzione fra contenuti psichico-spirituali e contenuti fisico-materiali, coinvolgendo l’agire nelle sue varie forme, nonché la comunicazione tra i vari soggetti. I tradizionali caratteri della monade concepita come una dimensione strettamente unitaria e un ambito separato rispetto all’esterno, a partire dalla variazione del loro orizzonte introdotta da Husserl, nel presente contesto vengono ulteriormente modificati nella direzione di un peculiare realismo critico. In questo denso testo di Paolo Landi il punto di vista di Leibniz e il punto di vista di Husserl fanno da sfondo a un discorso costruito intorno a una nozione di monade come coscienza del singolo individuo umano, considerato in rapporto al processo della monade medesima.
Per una filosofia concreta. Alle radici del pensiero di Marcuse
Renata Bascelli
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2018
pagine: 132
L’esigenza di una “filosofia concreta” è il motivo che ispira costantemente la riflessione di Marcuse, dai primi scritti, che costituiscono l’oggetto d’analisi del presente lavoro, sino alle opere della maturità. Ed è nella prospettiva di quella filosofia, in cui il pensare mai appare disgiunto dall’agire, che risultano centrali concetti quali ideologia, verità, utopia, azione radicale, dialettica, Esserci, esistenza, vita, bisogno, lavoro, essenza, storicità. L’autrice pone in evidenza come la riflessione giovanile di Marcuse appaia ad esito di non marginali influenze hegeliane, marxiane, diltheyane, heideggeriane ed al contempo determini il preludio della originale rielaborazione consegnata ai testi di più chiara notorietà: "L’uomo a una dimensione"; "Eros e civiltà". Il pensiero di Marcuse, fin dalle sue origini, in virtù della lucida lungimiranza che lo connota, può ancora costituire una lezione per il mondo contemporaneo e, più in generale, disegnare un discorso fondato razionalmente nonché orientato verso la prassi quale unica strada percorribile al fine di affrontare, e forse tentare di risolvere, la crisi totale che attanaglia l’umanità di oggi.
Evanescenza del tempo. L'esperienza del sé
Fabio Bazzani
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2018
pagine: 200
Le tradizionali interrogazioni sul tempo danno per scontato un qualcosa che scontato non è: la legittimità stessa di tali interrogazioni. Il tempo rinvia a dimensioni "soggettive", "oggettive", "assolute", "relative", ad un loro eventuale coesistere o a nessuna di esse? Oppure "tempo" è solo parola e immagine, solo "matematica finzione" utile a non naufragare nella quotidiana esperienza? E se il tempo non fosse che convenzione ed immagine, funzione e strumento, di cui forse neppure vale troppo la pena occuparsi? Probabilmente dovremmo rivolgere l'attenzione ad un insondato originario che abbia in sé valenza fondamentale. Allo spazio, ad esempio, come scaturigine di ogni esistenza, di ogni esperienza, di ogni domanda e, dunque, del tempo stesso. In questo lavoro, probabilmente il più denso e il più teoreticamente complesso di Fabio Bazzani, il tempo viene giuocato su registri differenti (individuali, esistenziali, epocali) che ne restituiscono la valenza di realtà e di sospensione, di finzione e di imprescindibile "solidità".
Genealogia della teoria critica. Adorno tra Hegel e Kant
Simone Cavallini
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 196
Maestro della declinazione più intransigente di critica sociale, Adorno insegna a leggere e a riconoscere la violenza connaturata all'organizzazione sistemica dell'attuale mondo "amministrato". Tuttavia anche il pensiero di Adorno sorge da questo mondo – né altrimenti potrebbe essere – e di questo mondo non può che ripetere i limiti, entrando così in contraddizione con se stesso. Il presente volume pone in rilievo la consapevolezza che Adorno ha di tale contraddizione e sottolinea come di tale contraddizione vi sia necessità affinché quel pensiero possa emanciparsi a teoria critica globale proprio di questo mondo. Nel percorso che così viene delineandosi, l'attenzione alla ragion pratica di Kant e soprattutto alla dialettica di Hegel risulta fondamentale.
Soggetto e mondo nel cinema di Pasolini
Paolo Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2017
pagine: 134
Molto probabilmente i film di Pasolini sono tra quelli che racchiudono la dimensione filosofica più vasta e profonda di tutta la storia del cinema. Per comprendere l'incidenza della sua "narrazione" cinematografica sul tessuto estetico-artistico delle compagini testuali e sul loro formato visivo e sonoro, la fenomenologia offre uno strumento estremamente efficace. Le nozioni di soggetto, di oggetto, di mondo, di coscienza, di senso, di corpo, di esperienza, di parola, sulle quali questo libro insiste, consentono di porre in risalto quella incidenza e di render conto della dinamica propria del cinema in generale e appunto di quello di Pier Paolo Pasolini in particolare.
Etica e potere
Fabio Bazzani
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 102
Non può esservi morale se non vi è un sentimento di reazione alla "logica" di questo mondo, ma non può esservi un sentimento di reazione se gli individui sono privi di senso morale. La "logica" morale è oppositiva alla "logica" di questo mondo: è sempre un "sentire diverso" per un "agire diverso". La morale è tale solo se entra in tensione con il presente. Altrimenti è semplice amministrazione di questo presente, una delle tante declinazioni del potere che questo presente governa, una delle tante forme ideologiche di ripetizione della logica del mondo, una delle tante figure di sapere istituzionalizzato ed accademicamente disciplinato. In questo studio di Fabio Bazzani, la prospettiva etica delineata ha valenza "essenziale", ontologica, in quanto radicata in una dimensione non soggetta alle configurazioni storiche ed epocali di "questo mondo", ed in quanto apertura ad un senso fondativo, di per sé antagonistico di ogni etografismo avalutativo e di ogni risolversi di questo in ideologia di potere.
Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide. Georges Battaille. L'estetica dell'eccesso
Giuseppe Panella
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2014
pagine: 256
Questo libro prende in esame alcuni aspetti fondamentali dell'opera di Bataille: la letteratura, la critica letteraria, l'antropologia culturale, la storia della sessualità e la dinamica dell'erotismo, nonché ricostruisce il rapporto tra il pensatore e scrittore francese e la cultura a lui contemporanea e successiva, attraverso l'analisi del suo scontro furibondo con Sartre e dell'influsso esercitato su filosofi come Jacques Derrida e Michel Foucault .L'impossibile, la notte, il non-senso e la morte diventano altrettante chiavi interpretative di una precisa e complessa visione filosofica e letteraria, la quale, nonostante la sua centralissima rilevanza nella cultura del XX e del XXI secolo, in Italia risulta ancora poco conosciuta e apprezzata.

