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Contrasto: Logos

The cambodian room. Situations with Antoine D'Agata. DVD

Giuseppe Schillaci, Tommaso Lusena De Sarmiento, Christian Caujoulle

Libro

editore: Contrasto

anno edizione: 2012

pagine: 55

Antoine D'Agata, fotografo dell'agenzia Magnum dal 2004, è in Cambogia a Phonm Penh. Qui la sua vena artistica sembra aver raggiunto il punto più alto. Dopo aver concentrato la sua ricerca fotografica su paesaggi desolati e realtà borderline, Antoine D'Agata dirige la sua arte verso le relazioni umane più intime. I suoi ultimi lavori si concentrano sul corpo umano e sull'utilizzo del flash. Questo film tenta di smascherare le parti nascoste del procedimento artistico di D'Agata; la sua scelta di vivere al limite e di rapportarsi al sesso con estrema vitalità. Un percorso apocalittico e sublime, simile a quello di alcuni artisti eretici della cultura contemporanea, da Kerouc ad Artaud, da Bacon a Pasolini.
19,90 18,91

Lem. Il viaggio iniziatico di un piccolo Buddha

Laura Leonelli

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2012

pagine: 227

In uno dei paesi più belli e meno conosciuti d'Oriente, il Laos, in un piccolo villaggio di montagna, un bambino di dodici anni sta per entrare in monastero. Nello spazio fragile di un'alba e un tramonto, Lem abbandonerà la sua famiglia e diventerà novizio nella città santa del Buddismo Theravada, Luang Prabang. In poche ore Lem lascerà il suo passato, suoi affetti, i suoi giochi di bambino e le carezze di sua madre. Per continuare i suoi studi, per diventare adulto, Lem dovrà sopportare il distacco, la solitudine, la fame, la paura, la visione della morte. Solo così del resto si conquista una nuova maturità, sottoponendosi alle durezze del rito d'iniziazione, durezze a noi ormai sconosciute, protagonisti come siamo di una società che dilata all'infinito i confini dell'adolescenza. Lem, avvolto nel saio arancione, sta per unirsi a un mondo di soli uomini. Ma ad accompagnarlo in questo viaggio, nella settimana che precede il Capodanno laotiano, in attesa della pioggia che gonfierà le acque del Mekong e farà scintillare l'oro delle pagode, è uno sguardo femminile, inedito, a modo suo proibito. Lo sguardo di sua madre e dell'autrice. Insieme seguiranno Lem nella sua nuova casa. Insieme a lui entreranno nelle celle dei monaci, dormiranno nell'oscurità dei templi e cammineranno in silenzio nel cuore della foresta, là dove i maestri si ritirano in meditazione. Insieme, una madre e un figlio, una donna e l'uomo che verrà vivranno il dolore nascosto di ogni crescita.
21,90 20,81

Doppia negazione

Ivan Vladislavić, David Goldblatt

Libro: Libro in brossura

editore: Contrasto

anno edizione: 2012

pagine: 208

"Doppia negazione" è un'esplorazione acuta e delicata sul valore testimoniale delle immagini e sulla loro capacità di incantare. Saul Auerbach, fotografo affermato, presenta al giovane Neville Lister il valore e la complessità della fotografia: "Se cerco di immaginare la vita che si svolge in tutte queste case, i drammi domestici, le saghe familiari, mi sembra impossibile, troppo complicato. Come fai a dare conto di tutti quei particolari? Non è possibile in un romanzo, figurati in una fotografia". Sullo sfondo di una Johannesburg in pieno cambiamento, dal regime dell'apartheid alla difficile, contraddittoria contemporaneità, "Doppia negazione" ci immerge nella recente storia del Sud Africa e dimostra quale sia la difficoltà, e l'importanza, di raccontare questo paese. Con la precisione che contraddistingue la sua prosa limpida, Vladislavic offre una riflessione illuminante sul nostro modo di vedere e registrare ciò che ci circonda, su come e cosa ricordiamo o decidiamo di ricordare, e sulla straordinaria e troppo spesso dimenticata arte di perdersi. Il volume è completato da una serie di celebri fotografie di David Goldblatt su Johannesburg.
19,00 18,05

La fotografia in Italia. A che punto siamo?

AA.VV.

Libro

editore: Contrasto

anno edizione: 2011

pagine: 243

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive, gli incontri con i fotografi, le scuole, i dibattiti. Il mercato dell'arte è vivace e segna un generale miglioramento. "La fotografia in Italia. A che punto siamo?" è il risultato del convegno organizzato e ospitato dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano nel marzo 2011, che ha visto confrontarsi i principali protagonisti del settore in una sorta di "stati generali sulla fotografia": il primo di una serie di incontri per cercare di fare "il punto" su un linguaggio cruciale come quello fotografico e le sue modalità comunicative. Nel volume, le testimonianze della tavola rotonda sull'editoria in Italia, sulla formazione, sul rapporto con le istituzioni, sui problemi legati all'organizzazione dei festival, sul mercato dell'arte e su tutto ciò che si muove intorno alla fotografia. Con un insolito "faccia a faccia" tra Ferdinando Scianna e Michele Smargiassi e un lungo, appassionante dibattito tra i protagonisti, i fotografi stessi, intorno alla propria visione e al proprio ruolo. Con un DVD di contributi video: le testimonianze dirette dei protagonisti.
19,90 18,91

Get the picture. Una storia molto personale del fotogiornalismo

John G. Morris

Libro: Libro in brossura

editore: Contrasto

anno edizione: 2011

pagine: 375

"Sono un giornalista, ma non un reporter né un fotografo. Sono un photo editor. Ho lavorato con i fotografi, alcuni famosi e altri sconosciuti, per oltre cinquant'anni. Ho assegnato loro degli incarichi, a volte solo con pochi suggerimenti occasionali, altre con istruzioni dettagliate, ma la sfida è ogni volta la stessa: get the picture, procurati la foto. I fotografi sono i più avventurosi tra i giornalisti. Devono esserlo. A differenza di un reporter, che può mettere insieme una storia mantenendo una certa distanza, il fotografo deve essere sul luogo dove si svolge l'azione, qualsiasi pericolo o disagio comporti. Con un teleobiettivo può avvicinare il soggetto, ma niente deve frapporsi tra lui e la realtà. Deve essere nel posto giusto al momento giusto. Nessuna postproduzione può salvarlo. Deve mostrare quello che è. Il suo editor sceglie tra le sue foto per raccontare i fatti com'erano - ma erano proprio così? Giusto o sbagliato che sia, è la foto ad avere l'ultima parola. Questo libro parla di professionisti dell'immagine, ma riguarda anche tutti noi che le immagini le consumiamo. È un libro che racconta una vita trascorsa in mezzo alle fotografie, con gli uomini e le donne che le hanno scattate. Inevitabilmente, è anche la mia visione del tutto personale dei nostri tempi."
21,90 20,81

Dopo la fotografia? Dall'immagine analogica alla rivoluzione digitale

Quentin Bajac

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2011

pagine: 159

Negli anni '60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all'immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'"autore". Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica "antiartistica" cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell'arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d'immagini, Bajac pone l'interrogativo cruciale sull'autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?
19,90 18,91

Baaria Bagheria. Dialogo sulla memoria, il cinema, la fotografia

Ferdinando Scianna, Giuseppe Tornatore

Libro: Libro in brossura

editore: Contrasto

anno edizione: 2009

pagine: 117

"Giuseppe Tornatore è di Bagheria, io pure. Adesso ha fatto il film Baaria, io ho fatto un libro qualche anno fa, "Quelli di Bagheria" di fotografie e testi, una specie di romanzo della memoria. Voglio scrivere qualcosa su questa faccenda, mi sono detto. Un testo che abbia a che fare con il doppio problema che credo incroci il suo e il mio essere quel che siamo, quel che facciamo: il problema della memoria, dei linguaggi coi quali abbiamo a che fare nell'affrontare e narrare la nostra memoria. Da tutto questo nasce questo libro di due baarioti." Ferdinando Scianna
19,00 18,05

Solo in Italia

Antonio Pascale

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2008

pagine: 169

"Il libro che state per leggere è stato scritto percorrendo l'Italia. Come le stagioni anche questo viaggio ha un orientamento, per così dire (anche se abbastanza vago). Ho cercato di individuare dei punti cardinali, delle ossessioni sulle quali ragionare e naturalmente divagare. E queste sono: l'immigrazione (vecchia e nuova), il lavoro e i posti dove questo lavoro si svolge (dalle strade alle fabbriche), le piazze delle Marche (semplicemente perché mi piacciono) e infine il paesaggio italiano (i luoghi del divertimento o dell'abbrutimento). Questo libro si intitola "Solo in Italia", però il titolo non è proprio esatto. Più corretto sarebbe stato intitolarlo "Soli in Italia". Perché parallelamente (più o meno) al mio viaggio, i fotografi Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli e Massimo Siragusa hanno a loro volta (separatamente, con i loro tempi e modi) viaggiato per l'Italia un po' per seguire le mie ossessioni, così da completare le sfaccettature delle medesime che io per scarsità di mezzi e meteoropatie varie non riuscivo a definire, e un po' per raccontare la loro parte di strada e anche i colori, il tono, la sensualità, la grana delle quattro stagioni in Italia. Alla fine è venuto fuori un lavoro a più voci, un libro che si può guardare, sfogliare, leggere. O prima leggere e poi guardare, ecc., ecc.." (Antonio Pascale)
28,00 26,60

Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola

Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola

Isabella Pedicini

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2012

pagine: 136

È il 1977. A diciannove anni Francesca Woodman è a Roma per un soggiorno studio. Figlia d'arte, studentessa presso il Rhode Island School of Design, per lei Roma rappresenta quel luogo e quel momento in cui le suggestioni estetiche e stilistiche coltivate in America, arrivano a definitiva maturazione. Attraverso lo studio delle immagini, dei carteggi privati, degli appunti sparsi che Francesca Woodman ha lasciato ai suoi amici romani, come attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lei questo periodo creativo, Isabella Pedicini compone un ritratto inedito, accompagnando il lettore attraverso un intimo viaggio dove parole e immagini si intrecciano a disegnare i contorni dell'originale universo della grande fotografa. Nel lavoro di Francesca Woodman si ritrovano gli echi e le suggestioni surrealiste, l'uso del corpo come linguaggio, gli influssi dei testi di Breton uniti a quelli della fotografia americana. Francesca Woodman si trasforma e per farlo utilizza i due strumenti che permettono il suo gioco magico: il corpo e la macchina fotografica. Si arriva così a individuare al centro della sua opera il topos della metamorfosi come continuazione della vita.
19,90

Un'autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso

Un'autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso

Michele Smargiassi

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2009

pagine: 319

Questo libro ha due bersagli polemici: gli apologeti della "rivoluzione digitale", i nostalgici dell'"immacolata percezione". Talvolta sono le stesse persone. La fotografia ha sempre "mentito" perché non può fare altro, perché il processo di trasposizione della realtà in un'immagine bidimensionale glielo impone, perché la sua fabbricazione richiede una lunga catena di scelte, ognuna delle quali ne modifica la trama e il senso. L'era di Photoshop mette solo alla portata di tutti, e rende evidente, quel che la fotografia ha sempre saputo fare: deformare la realtà. Consapevolmente o involontariamente. Il libro percorre avanti e indietro la storia della fotografia (quella analogica e quella numerica) per raccontare, attraverso centinaia di esempi che compongono un vero e proprio "manuale di autodifesa" del consumatore di immagini, quando, dove, come e perché la fotografia ha sempre "mentito"; e quanto, come e perché la società le ha creduto. Per continuare a credere alla capacità testimoniale di questo linguaggio occorre non essere ingenui e stringere con la fotografia un nuovo "patto di veridicità condizionata" che la liberi dalla doppia condanna della dannazione o della santificazione.
19,90

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo

Clément Chéroux

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2008

pagine: 159

"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore. È un modo di vivere", questa la sintesi di Henri Cartier-Bresson, cofondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum, figura mitica della fotografia del Novecento. Nel 1931, dopo aver studiato pittura, aver frequentato i surrealisti e intrapreso il primo viaggio in Africa, prende la decisione di dedicarsi alla fotografia. Da Città del Messico a New York, dall'India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all'Unione Sovietica degli anni Cinquanta, non cesserà di percorrere il mondo con la fedele Leica inchiodata all'occhio. Clément Chéroux ci invita a seguire il tiro fotografico di questo instancabile viaggiatore che, rifuggendo dal sensazionalismo e difendendo l'integrità delle proprie fotografie, darà prestigio alla fotografia di reportage e renderà l'"immaginario secondo natura" un'etica. E un'estetica.
19,90

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