Corbaccio: Exploits
Il fuoco dell'anima
Andrea Di Bari, Luisa Mandrino
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2021
pagine: 336
Quando i dischi erano in vinile e le immagini si vedevano al proiettore, un pomeriggio d'autunno una banda di ragazzi di borgata resta incollata allo schermo dove, alle note di "The Dark Side Of the Moon", scorrono delle fotografie delle Alpi. Uno di loro ha quattordici anni, è cresciuto a "pane e botte" e si chiama Andrea Di Bari. Quel giorno Andrea capisce una cosa: "Quelle vette erano la cosa più bella che avessi mai visto e che riconoscevo dentro di me. Il mio Shangri-la, il mio paradiso futuro. Percepii chiaramente che su una di quelle cime sarei stato per la prima volta davvero me stesso. Vaffanculo la bisca, il pallone e tutto il resto". Andrea Di Bari è cresciuto ma per lui crescere non è stato accantonare i sogni da ragazzo bensì realizzarli con tenacia e passione. Negli anni Ottanta e Novanta è diventato uno dei più forti climber italiani partecipando con successo alle più importanti competizioni internazionali e nazionali di arrampicata sportiva; la sua fantasia lo ha spinto a scoprire e scalare in luoghi remoti e insospettati, da Sperlonga a Kalymnos. E quando il mondo delle competizioni gli è diventato troppo stretto ha seguito la sua passione di raccontare storie attraverso le immagini ed è diventato uno sceneggiatore e regista di cortometraggi. E quando il linguaggio visivo gli è sembrato troppo scarno, si è affidato alla scrittura di un libro. E ne è nato "Il fuoco dell’anima".
La montagna a mani nude
René Desmaison
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2021
pagine: 300
Scritto dal grande alpinista francese al culmine della sua carriera, "La montagna a mani nude" è il primo libro di René Desmaison e sembra nascere dall'urgenza di fermare su carta le emozioni, la gioia, la libertà ma anche la sofferenza di chi ha deciso di dedicare la propria vita alla montagna. In un gioco di specchi in cui si fronteggiano diari, descrizioni in presa diretta, riflessioni, storiche fotografie in bianco e nero, scorrono davanti ai nostri occhi le pareti più belle, le prime invernali, le direttissime più proibitive delle Alpi e gli alpinisti più eccezionali di una generazione eccezionale, quella di Bonatti, per intenderci: l'Ovest dei Drus, la Walker alle Grandes Jorasses, il Pilone centrale del Frêney, la Noire de Peutérey, la Ovest di Lavaredo. E accanto a Desmaison vediamo arrampicare Lionel Terray, Pierre Mazeaud, Jacques Batkin, Jean Couzy... grandi alpinisti e grandi amici con cui l'autore dialoga nel corso di tutto il libro cercando la ragione di quella comune passione così pericolosa e così irrinunciabile, in grado di offrire «una vita aperta, immensa, ricca di momenti esaltanti, sfavillante di luce».
Montagna spettacolare
Guillaume Vallot
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2018
pagine: 156
Benvenuti nel mondo dello smisurato, del bello, dell'emozionante, del vertiginoso. Benvenuti in "Montagna spettacolare". Fotografi di talento di tutto il mondo hanno selezionato per quest'opera le proprie fotografie più spettacolari, commentate e illustrate dal giornalista e alpinista Guillaume Vallot. In solitaria su una parete di 900 metri, tra gli arabeschi dell'alta quota, in equilibrio su una cresta o sul filo di una highline, su un pendio di neve o in un couloir di ghiaccio... lo spettacolo della montagna è ovunque. Anche nella semplice contemplazione di una luce radente che illumina, come da un faro celeste, un lago color smeraldo. Sfogliando le pagine di "Montagna spettacolare" sentiremo i cristalli di neve sul volto, le nostre dita cercheranno di aggrapparsi a un appiglio immaginario, a volte proveremo una stretta allo stomaco e, sempre, resteremo senza fiato di fronte alla bellezza dello spettacolo che si spalanca dinanzi ai nostri occhi.
Summits of my life. Sogni e sfide in montagna
Kilian Jornet
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2018
pagine: 208
A venticinque anni non ancora compiuti, Kilian Jornet aveva vinto tutte le competizioni possibili in montagna ed era già considerato in tutto il mondo una leggenda dello sport. Ma con il successo era arrivata anche una sensazione di stanchezza, di insoddisfazione di fronte a un futuro che non sembrava contemplare nuove sorprese. Fino a quando lo sguardo di Kilian non si è posato su un vecchio manifesto del Cervino, la montagna che da piccolo lo aveva fatto sognare. E a poco a poco ha preso forma un nuovo grande sogno, quello di rendere un tributo alle «cime della vita», "Summits of my life": Cervino, Monte Bianco, Elbrus, Denali, Aconcagua, Everest, altrettanti meravigliosi terreni di gioco e di esplorazione dove tentare record di velocità e dove vivere lo spirito autentico della montagna. Che è fatto di entusiasmo, di preparazione, di rispetto e di amicizia verso la natura e verso le persone straordinarie che lo hanno accompagnato condividendo con lui il sogno più bello: Seb Montaz, Emelie Forsberg, Jordi Tosas, Vivian Bruchez, Mathéo Jacquemoud e Stéphane Brosse.
La paura. La tua migliore amica
Alexander Huber
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2018
pagine: 176
«La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un'esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta "comfort zone" per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita.» Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in un libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un'amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate «folli», e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.
Uomo a mare. Storia di un salvataggio ai limiti dell'impossibile
John Aldridge, Anthony Sosinski
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2017
pagine: 280
Nel cuore della notte del 24 luglio 2013, John Aldridge cade in mare dalla poppa del peschereccio Anno Mary, mentre il suo compagno Anthony Sosinski dorme sottocoperta. L'allarme viene dato dopo ore che Aldridge si trova in acqua, aggrappato solo alla speranza che i soccorsi arrivino presto e che sappiano dove dirigersi. Sia lui sia i soccorritori sanno perfettamente che un uomo a mare in quelle condizioni può resistere al massimo alcune ore e che la sua ricerca è una corsa contro il tempo. Una corsa che vede impegnati tutti i pescatori di Montauk a Long Island, la Guardia Costiera con le sue imbarcazioni e gli elicotteri, e il centro di calcolo della Marina che divide in settori le zone di ricerca. Ogni risorsa viene impiegata per salvare un uomo che, da parte sua, riesce a dosare le forze con freddezza e a tenere sotto controllo le emozioni impedendosi di pensare al peggio. E, quando alla fine John viene recuperato vivo, a festeggiare non è solo la sua famiglia, ma la comunità intera.
Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, il terzo Ottomila
Stefano Ardito
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2016
pagine: 304
Situato tra Nepal e Sikkim indiano, il Kangchenjunga è la vetta più orientale dell'Himalaya ed è il terzo Ottomila della Terra. Meno famoso di Everest, K2, Broad Peak, Annapurna, Nanga Parbat, il Kanchenjunga - detto «I cinque tesori della Grande Neve» per le vette principali che lo compongono - non è diventato l'ossessione patriottica di nessuna nazione, ma ha una storia appassionante e affascinate, fatta di esploratori, militari, cartografi coltivatori di tè e, infine, alpinisti, a partire dalla fine dell'Ottocento. La prima alla vetta è del 1955, due anni dopo l'Everest, un anno dopo il K2, a opera di due inglesi che si sono fermati qualche metro sotto la cima, in segno di rispetto verso il sovrano del Sikkim e della popolazione locale che consideravano sacra la montagna. Da allora il Kangchenjunga è diventato teatro delle imprese dei migliori alpinisti di tutto il mondo, anche se il lungo avvicinamento dal versante nepalese e l'esclusiva delle spedizioni indiane sul versante del Sikkim, lo rendono una montagna ancora relativamente sconosciuta e da esplorare. Una rarità nel mondo degli Ottomila nel Ventunesimo secolo.
Nel regno dei ghiacci. Alla conquista del Polo Nord. L'avventura della «Jeannette» intrappolata nei ghiacci artici
Hampton Sides
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2015
pagine: 464
Gli ultimi decenni del diciannovesimo secolo sono stati il periodo d'oro delle esplorazioni polari e del Polo Nord in particolare. Nessuno sapeva cosa ci fosse all'interno della fortezza di ghiaccio lambita dai mari del Nord, anche se le leggende si sprecavano. Chiunque avesse piantato per primo la bandiera della propria nazione sul punto più settentrionale della Terra, avrebbe sicuramente ricevuto gloria e onori imperituri. James Gordon Bennett, l'eccentrico e ricchissimo proprietario del New York Herald, aveva appena inviato Stanley in Africa per ritrovare il dottor Livingstone, ed era ansioso di bissare il successo ottenuto: così finanziò una spedizione alla volta del Polo Nord capitanata dal giovane ufficiale George Washington De Long, che aveva ottenuto una certa notorietà per un'operazione di soccorso lungo le coste della Groenlandia. De Long avrebbe dovuto condurre un equipaggio di trentadue uomini nelle acque artiche ancora inesplorate. L'8 luglio 1879 la Jeannette salpò da San Francisco in mezzo alla folla osannante. La nave effettivamente navigò in mari ignoti, ma ben presto si trovò intrappolata nel pack. Lo scafo venne stritolato dai ghiacci le l'equipaggio fu costretto ad abbandonare la nave che, nel giro idi un'ora, da quando l'ultimo marinaio era sceso, affondò nelle profondità dell'oceano. Gli uomini a questo punto si trovarono mille miglia a nord della Siberia. E così cominciò la loro lunga marcia sui ghiacci senza fine...
Free. Il Cerro Torre e io
David Lama, Christian Seiler
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2015
pagine: 176
"Non hai la minima possibilità di farcela!" Così ha detto la leggenda dell'arrampicata sportiva Jim Bridwell, quando David Lama gli ha sottoposto il suo piano. Ma David, allora diciannovenne campione europeo di arrampicata, non si è lasciato scoraggiare: voleva salire in libera la via del compressore del Cerro Torre, 900 metri di granito verticale che negli anni, a partire dal tentativo di Cesare Maestri, era stata teatro delle imprese incompiute e più spettacolari dell'alpinismo mondiale. Ha trascorso tre inverni ai piedi della vetta leggendaria della Patagonia, fino a quando, nel gennaio 2012, insieme al compagno di arrampicata Peter Ortner, David Lama è finalmente riuscito ad arrivare in cima al Cerro Torre, in libera, e a spostare ancora un po' più in là l'asticella dell'"impossibile" nell'alpinismo.
Africa a cronometro. Cronaca della «Mille Miglia Nera»
Egisto Corradi
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2015
pagine: 305
"Guardo le ruote e penso ai milioni e milioni di giri fatti, e ripenso all'Africa, a sedicimila chilometri di piste e strade d'Africa. Cinquanta giorni d'Africa, cronometro alla mano notte e giorno tutta l'Africa da nord a sud, Africa a cronometro." Così Egisto Corradi conclude il reportage del primo Rallye Algeri - Città del Capo, a cui partecipò nella duplice veste di giornalista e corridore. Un reportage, un libro di viaggio appassionante che prende spunto da una corsa automobilistica senza precedenti: fra il 26 dicembre 1950 e il 23 febbraio 1951 trentacinque equipaggi di sette paesi percorsero più di quindicimila chilometri di strade e piste attraversando l'Africa da nord a sud. Un'impresa impossibile, oggi, in un continente devastato da conflitti e guerre civili... Lo spirito di questa competizione, a cinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale, non è unicamente sportivo: si tratta in qualche modo di prendere le misure di un'Africa sulla via della decolonizzazione da parte dei paesi della "Vecchia Europa" alla soglia del boom economico. Incidentalmente, gli equipaggi italiani ottengono anche piazzamenti eccellenti. E l'automezzo della Lancia, "Croce del Sud", su cui viaggia Corradi, arriva secondo nella sua categoria. È un successo dell'industria automobilistica italiana, che il giornalista del Corriere della Sera non manca di sottolineare, anche se il suo interesse è rivolto ai paesaggi e alle genti di un'Africa ancora vergine e misteriosa.
Quando il rischio è vita
Carlo Mauri
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2015
pagine: 240
"Penso e scrivo la mia storia, come se scrivessi e pensassi di un altro uomo... o meglio di altri uomini, di tanti quanti in ogni atto, avvenimento, caso o avventura si sono trasfigurati in me: diventando un alpinista delle Alpi, uno sherpa sull'Himalaya, un eschimese in Groenlandia, un discendente degli Incas sulle Ande, un masai sul Kilimangiaro, un uomo primitivo fra gli indiani d'Amazzonia e fra gli aborigeni del deserto australiano. A volte, per adattarmi all'ambiente, ho dimenticato la mia cultura e sono sopravvissuto meglio con il solo istinto: come un animale; ho immaginato di essere un pinguino all'Antartide e anche un delfino, quando navigavo a vela nelle acque tempestose di Capo Horn... "Così non pongo limiti all'esistenza e proseguo, resisto, superando il caso che sembrava incredibile: in questo modo si compie il miracolo di scoprirmi la forza che genera in me la "Fede", che è fiducia, lealtà, impegno e adesione fervida a un ideale. È una forza misteriosa, che hanno certi popoli del deserto o della foresta, e anche i pescatori in mare, e i contadini sulla loro terra e tutti gli uomini nella loro infanzia e che poi lasciano condizionare e atrofizzare insieme con gli altri cinque sensi e con la fantasia." Alpinista, viaggiatore, navigatore ed esploratore, Carlo Mauri fu soprattutto un uomo dalla curiosità insaziabile nei confronti del mondo e degli uomini che lo abitano.
Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino
Reinhold Messner
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2015
pagine: 271
Nel 1975 sembrava una follia: salire un ottomila in due senza ossigeno e in stile alpino. In «La vita secondo me» Messner accenna all'impresa su cui ha costruito la sua fama e la sua filosofia di vita: il Gasherbrum I, salito insieme al compagno di cordata Peter Habeler. Ma al resoconto dettagliato e straordinariamente avvincente di questa impresa, inizialmente sbeffeggiata e addirittura osteggiata da tutto l'ambiente alpinistico, dedica ora un libro intero: «Due e un ottomila». Un libro in cui parla non solo del Gasherbrum I ma anche della traversata dei due Gasherbrum compiuta con Hans Kammerlander nel 1984 - sempre senza portatori e senza ossigeno - quando i due «mostri sacri» dell'alpinismo contemporaneo erano due pionieri che sapevano osare e vedere lontano.

