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Edikit: Didattica Osi

Tintinnabula. Omaggio ad Arvo Pärt attraverso esperienze di ascolto, analisi, interpretazione e composizione

Enrico Strobino

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2016

pagine: 64

La semplicità formale dei brani di Arvo Pärt fa sì che alcuni di essi siano particolarmente efficaci e utili in percorsi di educazione musicale, soprattutto per quanto riguarda la proposta di ascolti analitici guidati, ma anche per attività di musica d'insieme. Si tratta di musiche che pur essendo a basso tasso di complessità strutturale - e quindi facilmente appropriabili - mantengono comunque alta la soglia dell'interesse: pur essendo costruite in modo semplice rimangono inattese, imprevedibili, capaci di attirare l'attenzione, di far parlare. Le proposte contenute nel libro sono rivolte essenzialmente alla Scuola Secondaria di primo grado. Tuttavia, alcune attività sono proponibili anche negli ultimi due anni della Scuola Primaria, mentre altre possono essere utili in contesti di apprendimento strumentale. Il libro contiene le seguenti unità didattiche, con relativi audio: Il Tamburo parlante; Giochi sulla scala; Alberi e mostri; A piccoli passi; Disegnare musica; Melodie; La casa sottosopra; Cantus; Specchi.
20,00 19,00

Battimani. Giochi di bambini in musica

Enrico Strobino

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2015

pagine: 64

I giochi ritmici di mani sono tutti quei giochi che prevedono battiti di mano di vario tipo, fra due o più giocatori, mentre viene recitata o cantata una filastrocca e costituiscono un efficace repertorio per proporre a bambini e bambine attivitaà che coinvolgono la voce e il movimento. Ogni gioco può offrire un'occasione didattica, può diventare una sorta di microcosmo, un giocattolo sonoro, nel senso indicato da Gianni Rodari, in cui s'incontrano parole, gesti, movimenti, suoni del corpo, di oggetti e di strumenti. In questa prospettiva il libro presenta alcuni modelli di lavoro, offre percorsi esemplificativi che potranno essere eventualmente riapplicati ad altri giochi, raccolti sul campo dall'insegnante, trasmessi dai bambini e dalle bambine con cui si lavora normalmente. Questi giochi, parte della tradizione orale infantile, quasi sempre lasciati ai margini dai consueti contesti educativi e formativi, vengono qui reinventati, valorizzati, riconvertiti a fini musicali. Il libro contiene 16 proposte didattiche: La me nona l'è vecchierella, Sardina, Renzo Lorenzo, Reffo Riffo Riffo Rero, In un vaso di porcellana, Flai Si', Ali Baba', Soco Bate Vira, Petto dito mano, Bim Bum, Ando yu ando, Trentanove, Ero in bottega, Don Don Baby, Milikituli, Popeye.
15,00 14,25

Ba Ba Settete. Salta, Canta, gira, dondola… Giochi di Musica per bambini da 0 a 6 anni

Ines Melpa, Paola Anselmi, Ugo Valentini

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2014

pagine: 14

"Vogliamo che la musica sia per i bambini opportunità di sviluppo cognitivo e socio - affettivo, in un ambiente familiare e quotidiano, e che la parola d'ordine per tutto questo sia: GIOCARE, il lavoro dei bambini. . ." Questa la frase che accompagna il nostro progetto: la musica e' e deve essere un diritto di tutti perché? e' un linguaggio che può da una parte soddisfare esigenze "neuro-scientifiche" nello sviluppo generale di un bambino, e dall'altra molto più semplicemente essere un mezzo di comunicazione, gioco, scambio, dialogo tra quel bambino che cresce e le persone che si occupano di lui. Ba Ba Settete nasce dall'idea di fornire delle opportunità musicali dal contenuto originale e significativo "travestite" da giochi di casa: giochi antichi o momenti di accudimento quotidiano, quei giochi spontanei che da sempre i "grandi" fanno con i bambini, ma che alla luce delle nuove ricerche sull'influenza della musica nello sviluppo infantile, assumono significati e contenuti via via più significati. Il gioco resta identico, il contenuto musicale è più ricco. Ba Ba Settete esprime già nel titolo la nostra intenzione: adattamento del nome dell'antico gioco del Cucù, propone con quello stesso gioco un contenuto musicale originale, e struttura un'espressione cosi' conosciuta in una vera e propria attività sonora. E per finire il pensiero non può non andare a tanti anni fa, quando dalla cucina sentivo mio figlio di 3 anni che mi avvisava dalla sua cameretta che il fratellino, di appena 5 mesi, stava perdendo l'equilibrio: e mi avvisava improvvisando una canzone… musica di casa… (dall'introduzione di Paola Anselmi)
15,00 14,25

Questione... di stile. Ascolto attivo con la body percussion

Ciro Paduano, Stefano Baroni

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2014

pagine: 48

Eccoci alla terza pubblicazione sulla body percussion: una raccolta di brani che stavolta hanno non solamente il focus sul far musica con il corpo ma possiedono allo stesso tempo aree tematiche e ambienti di apprendimento diversi. Il tema portante, come si evince dal titolo, è la varietà di stili e generi musicali sui e con i quali si può fare musica. Secondo tema importante è l'ascolto attivo: cioè un'attività nella quale ascoltare il brano coincide con il suonarlo attraverso modalità tipiche del genere, dello stile, con attenzione alla struttura e alla forma, coerente con l'impianto timbrico-strumentale e quello storico-culturale. Abbiamo pensato, secondo la nostra esperienza di musicisti, insegnanti di musica (e di body percussion) e membri di gruppi spettacolo, di costruire un fascicolo di brani dal semplice al complesso che soddisfacesse un po' tutte le richieste e le esigenze degli ambiti professionali di colleghi insegnanti, degli studenti e dei musicisti che incontriamo lungo le nostre strade. …L'idea, ormai non più originale, di suonare su delle basi musicali risulta comunque essere sempre molto efficace sia come risorsa didattica e pedagogica sia come strumento accattivante, motivante e di grande aiuto specialmente in certi contesti lavorativi. Pensiamo ad esempio a quei contesti dove risulta difficile reperire strumenti o strumentario per accompagnare canti o brani musicali, laddove le condizioni non permettono altro se non l'utilizzo del corpo della voce e di un impianto hi-fi con lettore cd e contesti nei quali i bambini e i ragazzi hanno bisogno di stimoli alternativi e forti per creare motivazione e interesse verso la disciplina "musica". Ancora una volta, come nei precedenti lavori, l'idea di questo fascicolo conserva una modalità di proposte didattiche aperte e inclini all'adeguamento, al cambiamento e alle integrazioni. Abbiamo cercato, inoltre, di costruire i brani ritmici pensando ad un'estetica musicale (suonabili a prescindere dalle basi musicali) e allo stesso tempo ad un percorso di crescita tecnico-musicale legata alla body percussion e ad uno sviluppo dell'ascolto strutturato.
20,00 19,00

Musica in cornice. Sette giochi musicali per la scuola primaria in compagnia dei grandi pittori

Chiara Strada

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2014

pagine: 56

Questo libro si rivolge alle scuole primarie, dalla 3° alla 5° classe ed è dedicato a tutti gli insegnanti desiderosi di condividere l'arte pittorica e quella musicale con i propri alunni. Il progetto non richiede competenze specifiche, né particolari risorse: nel libro sono già contenuti gli elementi occorrenti e il Cd allegato offre le basi musicali, sufficienti per svolgere le attività proposte. (…) Il percorso si articola in sette giochi, che uniscono la pittura alla musica. Ogni gioco inizia da un confronto interattivo con l'opera di un pittore famoso: i bambini, posti di fronte a un dipinto, sono invitati a "entrare" in esso, per scomporlo, stravolgerlo, arricchirlo, servirsene per dare vita alle proprie creazioni, tramite l'uso dei colori o del collage. A tutto questo si associa una particolare attività musicale (l'ascolto, la body percussion, il canto, l'uso di strumenti musicali, l'improvvisazione, il movimento…) attinente al soggetto di ogni singolo quadro. Quasi ogni attività propone una filastrocca ispirata al dipinto preso in esame. Il linguaggio poetico ha una triplice funzione: rafforzare la capacità di osservazione dell'opera; trarne immagini fiabesche, al fine di animarla con la fantasia; risvegliare il senso ritmico nell'orecchio del bambino, grazie alla rima e alla metrica, preparandolo all'attività musicale. (…) Il libro contiene gli spartiti per voce e pianoforte di tutte le canzoni, così che gli insegnanti di musica e tutti quelli che ne sono capaci, possano cantare con la classe, accompagnandosi con una tastiera. Gli insegnanti di arte troveranno in questo progetto molti spunti divertenti per integrare il programma, grazie al linguaggio dei suoni. Ciascun quadro, inoltre, ispira la riflessione su un particolare argomento, per lo più di carattere scientifico: il che consente di integrare l'ordinaria attività curricolare con i giochi contenuti in questo libro. (…) Contenuto: 1. Antonio Ligabue e... le marionette ballerine 2. Wassily Kandinsky e... la tavolozza ritmica 3. Joan Mirò e... la voce dell'universo 4. Paul Klee e... l'acquario musicale 5. Pieter Bruegel e... l'inverno da improvvisare 6. Marc Chagall e... il corpo della musica 7. Katsushika Hokusai e.... le onde sonore (dall'introduzione)
25,00 23,75

Aluwasio. 8 canti africani a 1 e 2 voci con accompagnamento di pianoforte, body percussion e strumenti ritmici

Sestino Macaro

Libro

editore: Edikit

anno edizione: 2012

pagine: 112

La questione dei repertori musicali per la scuola viene affrontata in ogni diversa situazione in modo diverso a seconda della formazione musicale e didattica e delle scelte preferenziali operate dall'insegnante specifico. Ne risulta un panorama assai variegato del quale è anche specchio la discreta ampiezza della relativa offerta editoriale. Non sempre tale offerta, e anche quella autonomamente elaborata da quegli insegnanti che possiedono la capacità di arrangiare in proprio e di coordinare il gruppo scolastico in un lavoro collettivo di elaborazione, risponde purtroppo ai requisiti di qualità, sia estetica che di genere, ai quali sarebbe opportuno attenersi nel percorso di formazione e di esperienza che si offre a bambini e giovani. Molto diffuso, ad esempio, è il ricorso a materiali provenienti dai repertori della canzone, delle colonne sonore o anche della musica classica - nella logica del ricorso ai "temi celebri" - oltre che di un tipo di materiale popolare a volte troppo antiquato. Certo, la risposta adeguata all'esigenza didattica sta sempre nel "come" poi tali materiali vengano rimanipolati: e in questo è determinante appunto la complessiva formazione musicale, didattica ed estetica dell'insegnante. Tuttavia, spesso, all'origine di prodotti che finiscono per risultare piuttosto spoetizzanti c'è anche una interpretazione riduttiva di un principio pedagogico che pure, qualche decennio fa, produsse una grande svolta didattica: e cioè che nelle pratiche di tipo attivo si dovesse partire dalla esperienza degli stessi bambini, piuttosto che imporre loro qualcosa di ancora estraneo al loro vissuto (come si usò dire con un neologismo generato ad hoc). Se questo principio pedagogico resta più che mai sacrosanto, tuttavia, una volta sviluppato un approccio avviato in questi termini non ci si può fermare ad esso: si cadrebbe nello stesso equivoco al quale si è ridotta la televisione per il fatto di voler dare all'utenza solo ciò che essa chiede. La scuola deve essere sì il luogo di un approccio misurato sul vissuto e sullo stadio evolutivo del bambino, ma, immediatamente dopo, non può non diventare luogo di nuove proposte, luogo di sorprese, di provocazioni, di stimoli sempre nuovi e più avanzati. Tornando ai repertori musicali, una delle possibili aree di reperimento di materiali è quella etnica extraeuropea, spesso - ma, attenzione: non sempre, non è mai bene assolutizzare - ben rispondente alla sensibilità e ai gusti di bambini e giovani. Esistono esperienze eccellenti, in questo senso, soprattutto ad opera di insegnanti abili ed espertissimi nella elaborazione collettiva di prodotti musicali scolastici. Il volume di Sestino Macaro si inserisce in questo filone, con dei brani già pronti, nei quali riversa le sue capacità e le sue esperienze in ambito compositivo, jazzistico, didattico. Un materiale senz'altro utile e stimolante per chi ci si sa riconoscere. (dalla prefazione di Giovanni Piazza)
15,00 14,25

Musica in culla. Proposte didattiche zerotre

Alberto Conrado, Francesco Saverio Galtieri

Libro

editore: Edikit

anno edizione: 2011

pagine: 68

Il volume, nato originariamente come vetrina per le Associazioni della Rete Nazionale di Musica in Culla® e i suoi operatori, intende offrire al lettore un ricco e selezionato ventaglio di idee, spunti di riflessione, suggerimenti, melodie e materiali operativi dedicati a quanti si occupino a vario titolo di attività musicali rivolte ai bambini da zero a tre anni. Il testo non mira ad assumere la veste di un metodo “pronto all’uso”, ma trova la sua ragion d’essere in quella che potremmo definire una vera e propria metodologia aperta. I contenuti compaiono volutamente privi di una eccessiva “uniformità”, che ne avrebbe snaturato l’essenza più autentica, per presentarsi secondo un impianto che tende a valorizzare le singole Associazioni, le quali si susseguono fra le pagine secondo un ordine puramente geografico. Ciò nondimeno, al fine di favorire la consultazione, sono stati predisposti due indici tematici distinti: il primo elaborato sulla base della scala o del modo della melodia, il secondo rispetto al metro.
15,00 14,25

Frottole, villotte e villanelle me le canto e me le suono

Chiara Strada

Libro

editore: Edikit

anno edizione: 2011

pagine: 56

«La villanella (o canzone villanesca) è una forma vocale profana, di origine napoletana, che fu assai popolare in Italia, fin dalla prima metà del '500. Aveva una struttura strofica ed era in genere scritta per tre o quattro voci. Per me la villanella è innanzitutto una favola. I testi, spesso satirici e maliziosi, narrano di serenate alla finestra, di sirene dalla splendida voce, di animali musicisti, e altri curiosi personaggi, buoni, buffi o cattivi, che, nonostante appartengano a tempi ormai lontani, conservano in sé una tale forza vitale ed emotiva, da sopravvivere ancora oggi suscitando in noi grandi emozioni. In queste "favole" raramente esiste una morale. Questo libro raccoglie 20 villanelle, che ho selezionato grazie alla collaborazione dei miei giovani allievi. Volevo regalare loro l'opportunità di entrare in contatto con la musica antica, affinché potessero immergersi in modo semplice e spontaneo (grazie a melodie brevi ed orecchiabili) in una dimensione musicale modale e affinché potessero confrontarsi con testi che, malgrado il linguaggio remoto e il livello "letterario", non esorbitano dalla loro portata. Ogni villanella presenta un pentagramma dedicato alla melodia da cantare (ricavata dalla prima voce, il cantus) e un accompagnamento pianistico, che riproduce in forma molto essenziale l'andamento originale delle altre voci. La parte pianistica è adattata alla posizione delle "cinque dita", col pollice che poggia, per entrambe le mani, sul do centrale. Nell'accompagnamento non sono previste più di due note simultanee, cosicché anche un allievo molto giovane, che ha raggiunto un secondo anno di pianoforte, non avrà problemi a leggere la parte pianistica a prima vista. Il parere dei miei giovani collaboratori è stato indispensabile per la realizzazione di questo libro. È stato uno di loro a suggerire di approntare una pagella su cui mettere un voto per ciascun brano. Dal momento che non sono stati risparmiati degli "zero spaccato" o "zero spaccato due volte", dei "+4+" o dei "6-----", ho potuto credere nella sincerità di un "10", di un"11-", o di un "40 e 100 e lode. Avendo scoperto la possibilità di cantare accompagnandosi al piano, molti di loro ultimamente si sono presentati portando delle loro poesie, con l'intenzione di metterle in musica. Stanno dunque nascendo delle nuove villanelle, di piccoli autori che, nel gusto musicale e poetico antico, ritrovano le proprie emozioni di bambini moderni!» (Chiara Strada)
18,00 17,10

I suoni del corpo. Dal gesto suono alla body percussion. Brani, giochi e attività con e sulla tecnica della body percussion

Ciro Paduano

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2011

pagine: 44

Eccomi di nuovo con un libro con e sulla tecnica delle body percussion. Tecnica che ha visto la sua nascita nel mondo occidentale con Keith Terry già all’inizio degli anni ’80 ma presente nella vita musicale, rituale e sociale dell’uomo molto prima del nostro secolo. “Percuotere ” il proprio corpo per ottenere dei suoni è stata una pratica utilizzata in molte etnie e ci sono tracce di queste pratiche già nei secoli XV e XVI in Indonesia e in Africa. Spesso legata a forme di danza sia di carattere rituale e psico-emotivo (magico religioso) sia di carattere sociale (legata a celebrazioni o a condizioni sociali) sia di carattere artistico (solamente da pochi decenni). L’utilizzo dei suoni del corpo nasce spesso da un’esigenza di manifestare concretamente le proprie emozioni (pensiamo al battere le mani quando siamo felici; oppure batterle tra loro quando perdiamo un occasione, o ci siamo dimenticati qualcosa, e ce lo ricordiamo quando è troppo tardi… Oppure battere i piedi a terra per manifestare disappunto o quando siamo arrabbiati).
20,00 19,00

… A tempo con i passi… Danze originali, variate, modificate, rielaborate, stravolte e inventate per la scuola dell'infanzia e primaria

Marcella Sanna

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2011

pagine: 52

Ogni capitolo del libro propone degli obiettivi educativi per la socializzazione e la relazione, e obiettivi specifici per la formazione del pensiero musicale (frase, respiro, struttura, ecc.), per l'aspetto affettivo melodico e per la conoscenza di alcune strutture tipiche della musica classica. Per ogni danza o gioco cantato viene presentato lo schema di danza originale, se è presente, seguito da delle semplificazioni (o complicazioni), da varianti della coreografia, in qualche caso da personali creazioni dell'autrice, integrate da piccoli suggerimenti di percorso e da materiali da utilizzare per rendere più accattivante l'attività. È tuttavia importante che ogni insegnante modifichi i materiali a seconda delle proprie esigenze nei propri contesti scolastici. Ognuno dei materiali presentati nel fascicolo è frutto del lavoro realizzato in classe con bambini di diverse età e competenze, con le conseguenti rivisitazioni dovute alle esigenze dei bambini e alle diverse necessità didattiche. Il fatto che le attività avessero successo con i bambini ha fatto sì che diventassero proposte valide per l'aggiornamento degli insegnanti ordinari e operatori musicali nei diversi corsi e seminari di formazione svolti dall'autrice. In ogni caso, al di là di ogni singolo materiale o attività, ciò che renderà fruttuoso al massimo l'utilizzo di queste proposte didattiche sarà l'atteggiamento e il modo in cui esse verranno propostie ai bambini nei diversi contesti: questo farà sì che anche a distanza di tempo essi avranno il piacere di intonare un canto, suonare uno strumento o danzare con la musica. Il fascicolo è suddiviso in quattro capitoli che raggruppano le proposte per argomento: danze di accoglienza e saluto, danze per i piccoli, danze da cantare e danze d'autore. Tale suddivisione è chiaramente personale, e non vieta che le danze contenute nei diversi capitoli possano essere utilizzate e realizzate anche in altri contesti o facendo riferimento ad altri contenuti. Per esempio: le danze di accoglienza e saluto possono essere anche utilizzate nello spettacolo di fine anno, magari con le elaborazioni realizzate dai bambini, oppure le danze cantate potrebbero venire eseguite senza il canto e solo con gli strumenti. Ognuno liberi la propria fantasia! (Marcello Sanna)
20,00 19,00

Pongo musicale. Idee musicali da modellare per bambini piccolissimi

Paola Anselmi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2010

pagine: 60

In questi anni di lavoro con i bambini piccolissimi (ma proprio piccolissimi!) una delle idee che maggiormente ho messo a fuoco, approfondito e fortemente 'professato' è che nel repertorio per la primissima infanzia non possono esistere canzoni, filastrocche, melodie e altre idee musicali pronte per l'uso. L'idea pedagogica che tiene saldamente in piedi il nostro lavoro, di cui ringrazio ogni giorno la Dott.ssa Beth Bolton con cui ho studiato e lavorato, è proprio che con i neonati e con la fascia d'età cosiddetta prescolare ciò che è vincente è la possibilità di modellare materiale musicale sullo sviluppo generale delle abilità del bambino, sulla sua 'andatura' di crescita in un percorso dove corrono vicinissimi molteplici linguaggi espressivi. Materiale spesso ispirato da una attenta e capillare osservazione dei bambini, fonti inesauribili di spunti, idee, suggerimenti da cogliere, elaborare e restituire. … In questo quadro è chiaramente impossibile pensare di utilizzare materiali 'standard' e l'intento di questo libro è di fornire materiale per 'allenare' l'educatore musicale nel difficile ma straordinario compito di maneggiare il proprio o altrui materiale sulle orme di persone diverse da lui … Nel fascicolo, diviso in piccole sezioni monotematiche, convivono melodie e chants (sequenze ritmiche senza parole) scritte da me, dai colleghi con cui quotidianamente condivido l'esperienza con i piccolissimi, dagli allievi dei miei corsi; materiale nato da lavori di gruppo dei corsi di formazione o da un idea suggerita da un bambino. … Troverete (…) attivita' appartenenti a differenti parametri di ideazione: modo, metro, stile, immagine, espressione motoria, coreografia, uso degli oggetti, testo e sillaba neutra, armonia, onomatopeica, versi e gesti amati dai bambini, legate a rituali interni alla quotidianità di un bambino, sia essa in ambiente di Nido o in ambiente familiare o più genericamente in ambiente 'sociale'. … Il libro è rivolto (…) a tutte quelle persone, educatori - educatori musicali - genitori - musicoterapisti - insegnanti, che in qualche modo contribuiscono allo sviluppo armonioso delle personalità infantili utilizzando come mezzo il linguaggio musicale. Le sezioni sono divise in argomenti definiti dal titolo: Canzoni di saluto Danze e attività in movimento Animali… o quasi Osservando i bambini… con le orecchie Un po' di favola Dedicato a… A commento di queste brevi composizioni ho scritto a volte la loro storia, come sono nate e soprattutto qualche spunto per utilizzarle o per dar loro forma a seconda dell'età dei bambini, insomma 'panetti' di pongo, appunto. Panetti modellati e rimodellati ogni anno, ogni classe, ogni incontro. E in calce a ciascun brano 'pillole' nate dalle esperienze vissute in classe… (dall'introduzione di Paola Anselmi)
20,00 19,00

Suonare subito insieme. Giochi al pianoforte a 3 mani in cui uno dei pianisti non sa nulla di musica (l’altro speriamo di sì)

Walter Fischietti

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edikit

anno edizione: 2009

pagine: 32

Questo libro ha un semplice scopo: far suonare subito chi non ha mai messo le mani sulla tastiera del pianoforte. Cerca di fare in modo che l'incontro tra l'esordiente pianista e lo strumento sia il più possibile felice e musicale, sperando di divertirlo facendogli provare in prima persona la sensazione davvero bella del suonare. E intanto, in questa pratica di gioco, si possono capire e sperimentare alcuni fondamenti della Musica e dell'esecuzione pianistica. Come si usa questo libro? Il pianista esperto, cioè il Maestro, si siede al pianoforte e spiega all'inesperto (lo Scolaro) il ruolo che gli compete in ogni brano: tale compito è chiaramente espresso subito sotto il titolo, ed è un compito molto semplice. Ad esempio, nel primo brano lo Scolaro dovrà suonare sempre la stessa nota (un RE) contando quattro, all'inizio con un suono piano e poi con un suono forte. Cosa apprenderà nelle esecuzioni di questo brano? Imparerà dove si colloca la nota RE, cosa significa contare e ascoltare "quattro", e quale tipo di gesto sia opportuno per suonare una nota piano e per suonare una nota forte. In tutti i brani lo Scolaro dovrà utilizzare un solo dito di una sola mano (solo in Bossa Nova userà un dito delle due mani), e suonerà con il Maestro, cercando di mantenere il tempo e di trovare il suono giusto dal punto di vista dinamico: per questo sarà molto importante che ascolti ciò che esce dallo strumento. Proprio in questa attenzione ad ascoltare crediamo risieda un aspetto molto formativo. La parte dello Scolaro è comunque davvero assai semplice: vi sono state esecuzioni, in pubblico, anche con alunni diversamente abili. Si può immaginare la loro soddisfazione… Tutte le musiche scritte per il Maestro, che costituiscono la base su cui si appoggerà lo Scolaro, sono presenti anche in un CD allegato: questo per permettere all'allievo di riprovare, a casa, le esperienze fatte a lezione (solo per il brano "Florestano" è richiesta comunque la presenza fisica di un esperto perché lo Scolaro deve trovare le note da suonare osservando la mano del docente e suonando un'ottava sopra). Nel CD, ogni brano è preceduto da due battute a vuoto, ritmate con batteria. Nelle prime 18 tracce vi sono registrati tutti i brani, privi della parte dello Scolaro. Nelle successive 16 tracce (dalla 19 alla 34) è stata aggiunta la parte dello Scolaro, per poter ascoltare l'effetto complessivo (mancano i brani 11 e 12 perché dedicati a improvvisazione). Consigliamo il Maestro di suonare con abbondanza di respiri, di rallentando, di accelerando, di corone, per piegare il meccanico "contare" alle superiori esigenze della Musica, ed abituare lo Scolaro ad ascoltare il tempo nell'esecuzione stessa. Gli ultimi tre brani presentano un primo inizio di lettura: lo Scolaro dovrà imparare i valori ritmici di semibreve, minima e semiminima, e la scrittura sulla monolinea: una linea che permette di scrivere tre note adiacenti (ad esempio, sulla monolinea RE si collocano le note DO-RE-MI, mentre sulla monolinea SOL - rappresentata dalla Chiave di violino - si collocano le note FA-SOL-LA). L'uso della monolinea permette di capire la logica della scrittura musicale, e si potrà poi affrontare il pentagramma con maggior facilità. In questi brani si potrà sempre usare un dito solo, oppure iniziare ad usare le prime tre dita di una mano. Al termine del libro ho voluto rammentare l'importanza dell'improvvisazione nei giochi pianistici, consigliando le due modalità del dialogo e della descrizione. Al di là di ogni possibile aspetto didattico, speriamo soprattutto che questo testo permetta di capire una cosa fondamentale: suonare è divertente! (Walter Fischetti)
20,00 19,00

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