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AlboVersorio

Dostoevskij in Italia. Recenti interpretazioni

Dostoevskij in Italia. Recenti interpretazioni

Francesca Volpe

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2011

pagine: 153

Fëdor Dostoevskij è un artista, un pensatore con il quale la critica non ha mai smesso di cimentarsi, che rappresenta un tema quanto mai aperto e controverso che ha dato vita a giudizi contrastanti di amore e odio, di ammirazione e timore. L'autrice, riattraversando sessant'anni di storia della filosofia italiana, riconnette il pensatore russo a correnti filosofiche, laiche e religiose che hanno segnato in profondità la cultura del nostro Paese. Le linee di pensiero alcune volte divergenti, spesso affini o per lo meno complementari, sono state sempre concordi nel fare della vasta opera dostoevskijana un banco di prova per la stessa filosofia che si interroga sull'uomo, sul mondo e su Dio.
16,00

Da Dioniso al Sinai. Saggi di filosofia della musica

Da Dioniso al Sinai. Saggi di filosofia della musica

Leonardo V. Distaso

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2011

pagine: 158

Questo libro affronta nell'essenziale i problemi relativi al rapporto tra filosofia e musica. "Nell'essenziale" vuol dire: esso risale all'origine comune di filosofia e musica, al gesto iniziale di entrambe, mantenendo inalterato lo stupore che hanno condiviso e da cui si sono separate. Nello stesso tempo questo libro conserva la memoria di quello stupore proprio nell'interrogazione di quella origine comune, svelandola come ovvia e, proprio per questo, enigmatica e meravigliosa.
16,00

Il museo degli errori. Thomas Bernhard e gli antichi Maestri

Il museo degli errori. Thomas Bernhard e gli antichi Maestri

Micaela Latini

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2011

pagine: 90

10,00

Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli

Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli

Libro

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2010

pagine: 128

Contro le attuali tendenze artistiche dominanti nel mercato, che si potrebbero etichettare come "post-moderne", l'opera di Savelli si pone all'interno di quella categoria del "moderno" che nella Teoria estetica di Adorno contrappone tanto l'arte tradizionale, centrata sulla Bellezza sull'Eternità, quanto alle avanguardie, caratterizzate dalla "confusione" di arte e vita e oggi, con le neo-avanguardie, da un "realismo acritico". Considerare la pittura di Savelli come adornianamente "moderna" significa giudicarla estranea alle produzioni dell'"industria culturale" e a quelle della cosiddetta "società dello spettacolo". Di qui il suo isolamento e, soprattutto, la strenua difesa della "forma" e dell'"opera". L'arte di Savelli, infatti, nella sua astrazione, mette in questione l'esistente per fare emergere per fare emergere l'altro dell'esistente stesso, quel "non-visibile" che apre a possibilità diverse rispetto alla realtà vigente..
12,50

L'attualità del tragico. Un percorso filosofico
12,50

Alle origini della rappresentazione. La tragedia in Aristotele e Nietzsche

Alle origini della rappresentazione. La tragedia in Aristotele e Nietzsche

Antonio Valentini

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 252

Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
24,50

Oggetti semi-opachi. Sulla filosofia dell'arte di Arthur C. Danto

Oggetti semi-opachi. Sulla filosofia dell'arte di Arthur C. Danto

Luca Marchetti

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 164

A partire dal problema dell'indiscernibilità tra opera e oggetto la filosofia dell'arte di Arthur C. Danto va alla ricerca di una loro differenza ontologica che lo porta a pensare le opere d'arte come oggetti trasparenti e opachi allo stesso tempo: le opere manifestano un di più incarnato nei loro stessi mezzi formali e materiali. Attraverso il confronto con autori della tradizione estetica e analitica questo lavoro prova a ripensare produttivamente le ragioni della filosofia dell'arte di Danto.
16,00

La dialogica orfica di Gabriel Marcel. Per una saggezza neosocratica
12,50

Lo specchio e il talismano. Schelling e la filosofia della natura

Lo specchio e il talismano. Schelling e la filosofia della natura

Davide Sisto

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 240

20,00

Il decalogo. Volume Vol. 9

Il decalogo. Volume Vol. 9

Andrea Tagliapietra, Vincenzo Vitiello

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 64

15,00

Il rischio del politico. Opposizione e neutralizzazione in Carl Schmitt

Il rischio del politico. Opposizione e neutralizzazione in Carl Schmitt

Renata Badii

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 128

12,00

I segni del giovane Proust. Per un ritratto filosofico del futuro autore della «Recherche»

I segni del giovane Proust. Per un ritratto filosofico del futuro autore della «Recherche»

Claudio Rozzoni

Libro: Libro in brossura

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2009

pagine: 206

Quali somiglianze può produrre un ritratto del giovane Proust? Quali "reminiscenze anticipate", confrontandosi con un tale compito, si possono udir risuonare con la filosofia che si respira fra le parole del suo futuro capolavoro? Sebbene Proust non sia stato un filosofo, nondimeno, fin da quando i primi volumi della Recherche fecero la loro comparsa, gli spiriti più sensibili si accorsero che stava vedendo la luce un'opera che, pur rinunciando alla tentazione di 'enunciare tesi', era portatrice d'una inedita valenza teoretica. Dovremo allora comprendere, attraverso questo lavoro, se si possano rinvenire all"'origine' dell'apprentissage proustiano i segni dell'estetica filosofica che si paleserà nell'opera futura. Sarà ripetendo - ricreandolo l''inizio' che si tenterà di capire come tutto cominciò.
20,00

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