Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Arcana

When the revolution comes. La cultura afroamericana dalla tratta degli schiavi al Black Lives Matter

Giovanna Frisoli, Amerigo Sallusti

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 144

L’espressione musicale ha sempre accompagnato i movimenti, gli spostamenti, le peregrinazioni, a partire, anche, dalla tratta degli schiavi. Dal banjo degli hobos sino ai lavoratori saltuari adibiti alla costruzione delle ferrovie, dagli inoccupati ai taglialegna delle grandi traversate coast to coast, ai virtuosismi dei suonatori di kora che il lento fluire del fiume Niger ha accompagnato di villaggio in villaggio. Il “moto” forzato e doloroso dei popoli africani ha prodotto in ogni luogo e tempo scintille di resistenza, di alterità culturale e sociale. La Seconda guerra mondiale ha dato vita al bebop con gli assolo dei sax simili al saettare dei proiettili. La mancata integrazione delle comunità nere da Detroit a New York ha reso gutturali le scale musicali del free jazz come a intonare la disperazione per la perdita di Martin Luther King e Malcolm X. Negli anni Trenta l’Harlem Renaissance fu la risposta del “popolo del blues” alla Grande Depressione e quindi poesia, arte muraria, teatro di avanguardia, un caleidoscopio, concentrato e vulcanico, come mai più si sarebbe visto negli Stati Uniti. “When the revolution comes” racconta tutto questo e annoda i fili che legano la grande ondata della lotta per i diritti civili, le contestazioni contro la guerra in Vietnam, le tensioni sociali della “guerra interna” contro gli afroamericani, la nascita del Black Panther Party e di una profonda sottocultura nera, identitaria, non solamente difensiva, fino al movimento Black Lives Matter che sta legittimamente alzando la voce nell’America di oggi, ancora incapace di fare i conti con il razzismo atavico che scuote le fondamenta della sua democrazia. Prefazione di Sandro Portelli.
15,00 14,25

Il fuoco indimenticabile. 40 anni di U2: gli album, le canzoni, la storia

Andrea Cerasi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 319

La musica degli U2 ha scosso il mondo intero, raccontando gli umori della società contemporanea, dalla periferia di Dublino ai sobborghi degli Stati Uniti, dalla Germania riunita all’Europa moderna, e lo ha fatto assorbendo stili e suoni diversi, mettendo in luce un’evoluzione costante che per quattro decenni ha accompagnato gli ascoltatori di tutto il mondo. Dal selvaggio post-punk degli esordi al blues affogato nella spiritualità, dal rock post-industriale filtrato dall’elettronica al ritorno alle origini, in una forma più sobria e matura. La carriera degli U2 sa di miracoloso: quasi nessuno è riuscito a rimanere per così tanto tempo sulla cresta dell’onda e a raccogliere una serie così sterminata di successi, infrangendo ogni record, seducendo generazioni di ascoltatori. Una band che non si è mai piegata alle mode, neanche nelle sue vesti più commerciali, e che ha influenzato correnti musicali grazie all’invenzione di suoni con una tecnica basilare, derivata dal punk e dal post-punk, ma incredibile nella ricerca sonora. Il materiale accumulato in quarant’anni di carriera è molto, e tutto costruito con acuta intelligenza. "Il fuoco indimenticabile" non è solo una biografia, ma è anche e soprattutto un’analisi di ogni album e di ogni brano rilasciato dalla band irlandese. Un lavoro che racconta la musica, spiega i testi e interpreta la filosofia alla base del mito U2.
22,00 20,90

78 giri quasi d'amore. Al riparo da un futuro invadente

Maurizio Pratelli

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 191

All'inizio pensi che non succederà nulla, che tutto svanirà come un temporale sbagliato. Poi, quando la pioggia fa sul serio, scruti il cielo sperando che smetta presto. Ma più passano i giorni e più la tempesta si fa insidiosa. Così ti rendi conto che se non puoi fermarla devi almeno affrontarla come una delle tante strade strette di questa vita in salita. E se non sei Pantani, l'unico rimedio è quello di provare ad arrampicarsi scrivendo. Giorno dopo giorno, Maurizio Pratelli ha riversato sui suoi fogli bianchi i pensieri che agitavano la notte: per quasi tre mesi tutte le mattine ha raccolto il quotidiano disordine che aveva in testa fino a farne un diario da offrire alla polvere. Un presente così incerto lo ha riportato spesso indietro fino all'adolescenza, che si è fatta scudo anche per tenere a bada un futuro invadente. Dopo 78 giorni durante i quali almeno il cuore non si è mai sentito sospeso, dopo altrettante canzoni che hanno dato ritmo a questo tempo, sono rimaste sulla pelle qualche cicatrice e molta tenerezza. Segno che siamo vivi, sopravvissuti all'onda cattiva ma soprattutto al racconto di chi ha provato a cavalcarla pensando di ingannare il mare. Ora, dopo un lungo viaggio senza soste e tanti indirizzi nascosti tra queste pagine, ci sono finalmente nuove spiagge che ci aspettano.
16,00 15,20

Getting better. Le 250 migliori canzoni dei Beatles classificate, valutate, commentate

Leonardo Tondelli

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 415

Delle canzoni dei Beatles ormai sappiamo tutto, o no? Chi le ha scritte, chi le cantava, chi suonava il pianoforte, il colore dei calzini di Ringo. Ogni canzone ha il suo aneddoto che passa di libro in libro: ecco, in questo saggio troverete anche qualcos’altro. I Beatles come inventori di un nuovo modo di far musica, ma anche come prima boy band a invertire i tradizionali di genere, e intonare gioiosamente ritornelli concepiti fino a quel momento soltanto per gruppi vocali di ragazzine. I Beatles grandi interpreti, ma anche esecutori maldestri, costretti a sperimentare continuamente per ovviare ai propri limiti. Nati sotto i bombardamenti, simbolo del boom, proiettati verso il futuro ma insidiati dagli spettri del passato; protagonisti di un mito della Caduta che si dipana canzone dopo canzone.
21,00 19,95

Being Janis. Il diritto di essere se stessi

Marika Lucciola

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 175

Vi chiedete mai cosa sarebbe successo se Janis Joplin non fosse morta? O se il suo successo fosse esploso negli anni Duemila? Per anni è stata la portavoce di una sofferenza tutta al femminile, un simbolo per donne di ogni epoca che vedevano in lei una sorta di paladina di genere. La donna/bambina che era riuscita a fare della propria diversità un punto di forza, l’unica capace di farsi strada in quel club di soli uomini che era il rock system, nonostante le sue fragilità. Ma a distanza di 50 anni dalla sua morte, qualcosa è andato perduto. In un mondo completamente diverso dai tumultuosi anni Sessanta, tra i giovani del ventunesimo secolo la sua immagine non gode più dell’autorevolezza di un tempo, e l’eco di certi giudizi continuano a perseguitarla anche nella tomba. Il suo “essere Janis” ha fatto sì che nella memoria collettiva moderna venisse associata a un certo stereotipo di artista, e non più al simbolo che negli anni è diventata. Che sia colpa del periodo storico, o di una nuova concezione del termine “diverso”, è stata in parte accantonata, alla ricerca di nuovi idoli a cui tendere. Being Janis cerca adesso un punto di incontro tra passato e presente. Non è solo la descrizione del mito artistico, ma racconta una storia. Una storia che forse già conoscete, e che vi sembrerà familiare perché, anche se in un’altra epoca e in minor misura, avete vissuto anche voi.
15,50 14,73

Isolation rock. Storie di musica, quarantena e coronavirus

Fabrizio Barabesi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il libro che avete tra le mani, mentre c’è chi continua a combattere il contagio in prima linea e chi si sta lentamente abituando al nuovo mondo in compagnia del Coronavirus, è il tentativo di utilizzare la musica per inventare delle playlist strettamente collegate all’isolamento. Uno spunto insolito per “ascoltare” con occhio differente la nuova realtà che ci circonda e che qualcuno aveva già profetizzato. E così si scopre infatti che di distanziamento sociale già parlava nel 1982 Renato Zero. Sì, proprio lui: il re dei sorcini nel pezzo Contagio cantava “Pericolo di contagio, che nessuno esca dalla città… l’isolamento è un dovere oramai… dare la mano è vietato”. Un volume in note dedicato a quelle categorie di persone che con la loro dedizione finiranno nei libri di storia come i veri protagonisti di quest’emergenza planetaria. Il tutto passando attraverso decenni di rock’n’roll e scomodando anche delle icone come Giorgio Gaber che nel 1974, nel brano La peste, ispirandosi al flagello manzoniano intonava “Un bacillo che saltella / che si muove un po’ curioso / un batterio negativo / un bacillo contagioso”. Fino agli eccessi del black metal di gruppi come Pandemia o alla parodia di Bella ciao trasformata nella Canzone dell’amuchina: “Un’amuchina / mi son comprato / virus ciao / virus ciao / virus ciao ciao ciao”. E su tutto aleggiano, per ricordare la gravità di ciò che ha cambiato per sempre molte delle nostre abitudini, le sonorità misteriose e ipnotiche di Björk che in Virus sussurra “Come un virus ha bisogno di un corpo… io busso alla tua pelle ed entro”. Fortunatamente lei parlava d’amore.
16,50 15,68

Viva i pirati! La storia delle radio pirata offshore

Lorenzo Briotti

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 239

Le radio pirata offshore: emittenti clandestine che negli ormai lontani anni Sessanta diffondevano nell’etere la rivoluzione musicale portata dai Beatles, dando così spazio alla nascente “cultura pop” giovanile. In un momento in cui i monopoli pubblici passavano solo musica da camera e orchestre, in Gran Bretagna e nel Nord Europa c’erano dei bucanieri che stavano più o meno inconsapevolmente facendo nascere la radio moderna in Europa. Queste emittenti sono state le prime a proporre le classifiche dei dischi più venduti, le prime ad avere i jingle, il segnale orario e i notiziari brevi. Radio che hanno dato spazio alla figura del disc jockey, che con il suo stile plasmava e condizionava le scelte del pubblico. Il fenomeno ebbe uno sviluppo immenso con alcune emittenti ancora oggi mitizzate: fra tutte Radio Caroline e Radio London. Oltre al mito, però, la grande illusione. Dietro all’apparente libertà si nascondevano grandi gruppi statunitensi che avevano trovato un canale di sbocco per pubblicizzare i loro prodotti. Il libro comincia dedicando spazio alla nascita della radio sia negli Stati Uniti sia in Inghilterra, per poi raccontare alcuni esempi di radio innovative europee (Radio Lussemburgo su tutte). Dopo la storia completa della pirateria offshore e dei suoi protagonisti, una parte è dedicata alla cultura pop degli anni Sessanta che vedrà nella radio la base del suo sviluppo. Infine, alcuni spunti su Radio Rai, su Radio Montecarlo e sulla radio italiana, per comprendere quanto il fenomeno dei pirati dell’etere abbia favorito e influenzato anche la nostra radio.
16,50 15,68

Jimi Hendrix. Una foschia rosso porpora

Harry Shapiro, Caesar Glebbeek

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 528

Il primo agosto 1967, mentre le classifiche di tutto il mondo erano infiammate da “Purple Haze”, da “Hey Joe” e dal primo magico album della Experience, un ragazzo olandese fondava timidamente un fan club dedicato al suo idolo: Jimi Hendrix, il nuovo fenomeno della chitarra rock. Tanti anni dopo, quel ragazzo, diventato nel frattempo il massimo esperto hendrixiano al mondo, apre gli archivi del suo “Information Centre” e, con l’aiuto di uno storico famoso, Harry Shapiro, costruisce, dettaglio su dettaglio, un mosaico di dati. “Una foschia rosso porpora” è uno sterminato affresco che si estende dalla musica a immagini mai viste, ai dischi, a quella labirintica “Discoteca di Babele” che fra opere ufficiali, antologie e bootleg conta centinaia di pezzi e che gli autori qui, per la prima volta, hanno sistemato con precisione.
24,00 22,80

L'incompiuta di Jimi Hendrix

Alberto Rezzi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 143

Non c’è solo il Jimi Hendrix di Monterey, di are you experienced, di axis... C’è anche un Hendrix controverso, quello del dopo electric ladyland, il suo capolavoro: un Jimi più vulnerabile, attraversato da dubbi e incuneato in una particolare fase storica in cui la sua arte, la musica, era destinata a evolvere verso nuove dimensioni ancora tutte da decifrare. La sua morte improvvisa ha lasciato una serie di cose “incompiute”: non solo abbozzi di nuovi dischi, canzoni, nastri, ma anche progetti, idee, aspirazioni... Gran parte di questo materiale caratterizza il suo ultimo anno e mezzo di vita, sul quale queste pagine si soffermano. È un periodo di grande intensità e fascino, segnato da forti esigenze di rinnovamento, pressioni insostenibili, collaborazioni avviate o abortite sul nascere, altalenanti esibizioni dal vivo, ma soprattutto da un grande lavoro in studio che andrà poi a comporre una copiosa quanto magmatica discografia postuma, diventata per decenni terreno fertile per alterazioni e appropriazioni indebite. Come in un gioco di specchi, ogni capitolo si struttura attorno a un aspetto lasciato in sospeso, legato a una precisa cornice cronologica e a una o più canzoni pubblicate post-mortem. L’obiettivo è delineare quella che potremmo chiamare L’Incompiuta di Jimi Hendrix, non solo in riferimento all’opera che stava ultimando ma anche al suo disegno di una nuova forma di musica e di un suo ruolo più prominente come compositore. Con un’intervista a Giuseppe Scarpato.
14,50 13,78

Italian thrash metal militia

Giorgio Monaco

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 224

Siamo agli albori degli anni Ottanta, quando un gruppetto di metallari inglesi, brutti, sporchi e cattivi, pubblica un paio di album destinati a cambiare la storia del metal. La semina dei Venom attecchisce in breve tempo negli Stati Uniti con Metallica e Slayer, ma sarà l’Europa – insieme al Brasile – a offrire la declinazione più brutale e violenta per sonorità, testi e immagine proposti. L’Italia si inserisce alla perfezione nel contesto europeo dominato da gruppi tedeschi e scandinavi, fornendo un contributo fondamentale e universalmente riconosciuto allo sviluppo in senso estremo del metal di quegli anni. Autentici capofila del movimento sono i milanesi Bulldozer, cui non a caso è dedicata la prima scheda di questo testo, e i genovesi Necrodeath, seguiti a stretto giro dai catanesi Schizo, anche a dimostrazione che l’intero territorio nostrano è in pieno fermento. Un posto di rilievo in questa storia lo guadagnano anche i bresciani In.si.dia, i più orientati verso il sound Bay Area, tra i grandi, nonché i soli ad aver raccolto un ampio seguito, pur optando per testi in italiano. Ma come dimenticare il thrash tecnico dei piemontesi Broken Glazz, lo speed dei romani Fingernails, il groove/thrash dei milanesi Extrema o ancora l’hardcore degli emiliani Raw Power? E questo solo per citare i nomi più noti della rassegna. Tuttavia, questo testo si propone di affondare la propria ricerca anche nelle pieghe della storia, recuperando numerosi demo, a volte colpevolmente dimenticati. Incontreremo così nomi imprescindibili come Nuclear Simphony, Creepin’ Death, Deathrage e Furious Barking, fino a spingerci agli anni più recenti, al cospetto di Hyades e Ultra-Violence. Prefazione di Francesco Gallina.
16,50 15,68

Music business. La grande guida

Alessandro Liccardo

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 176

Cosa ci vuole per vivere di musica? Basta il talento? Che differenza c’è tra fare successo e avere una carriera, e come è possibile prendere il controllo del proprio destino professionale nell’industria musicale? Queste domande accomunano tanto lo studente che muove i primi passi nel mondo dello spettacolo, quanto il musicista esperto che si confronta con gli scenari odierni del mondo della musica, tra nuove piattaforme digitali e opportunità promozionali spesso difficili da identificare con chiarezza. “Music Business – La Grande Guida” racconta con tono informale ma preciso tutto quello che oggi l’aspirante professionista ha bisogno di sapere per vivere di musica e orientarsi nell’intricato universo del music business. Il testo è pensato per offrire, per la prima volta in italiano, tutti gli strumenti critici e strategici indispensabili a muoversi con successo nel moderno mondo dell’industria musicale. Dall’utilizzo consapevole dei social network alle nuove piattaforme di diffusione e streaming musicale, al lettore è offerto un prontuario completo di consigli e tecniche per promuoversi e sviluppare connessioni di valore nell’ecosistema del professionismo musicale. “Music Business – La Grande Guida” è pensata anche per gli studenti delle nuove classi di musica moderna e jazz dei conservatori, dei licei musicali e della miriade di scuole ed accademie private italiane, proponendosi come un testo utile per comprendere le mutate condizioni tecnologiche dell’industria musicale all’indomani della rivoluzione digitale.
16,00 15,20

Rancore. Segui il coniglio bianco

Meltea Keller

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 295

Invisibile, chi? Non certo Tarek Iurcich. Il successo di Eden (Premio per il Miglior Testo al Festival di Sanremo 2020) è stato il coronamento di una carriera molto sui generis e molto sudata, iniziata a quindici anni con l’album segui me. Il Tufello, quartiere di Roma, è il primo scenario: è nei labirinti dei cortili interni che Tarek cresce ed è al Tufello che dedica ben due pezzi: il suo primo singolo e, anni dopo, Il mio quartiere. Dopo il Tufello c’è l’Egitto, da cui proviene sua madre, una terra “dove lo spirito viene stimolato da tante cose” e dove si situa la misteriosa figura di Ermete Trismegisto, tanto influente per Rancore da chiamare il proprio genere HHH, Hermetic Hip Hop. Dopo gare di freestyle e nottate in bianco, l’incontro con Dj Myke rappresenta per Rancore una grande occasione di crescita. Le eclettiche strumentali dell’uno, maestro dello scratch, e le rime ben affilate dell’altro danno vita a lavori importanti come l’Ep S.U.N.S.H.I.N.E., la cui title track è stata definita dal «Fatto Quotidiano» “La più bella canzone rap mai scritta in Italia”. Dopo Myke, l’album musica per bambini conferma le tematiche di Rancore: la depressione, l’alienazione, la solitudine, la creazione ad arte di falsi nemici, l’incomunicabilità e la magia. Se è vero che “Rancore” è il contrario di “Perdono” e che Tarek veste questo nome come Batman mette il costume da pipistrello, questo libro vuole invece raccontare la sua storia musicale come Lewis Carroll racconta quella di Alice.
18,90 17,96

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.