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Arcana

Willie Peyote. Basta etichette

Luca Roncoroni

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 159

Guglielmo Bruno, in arte Willie Peyote, in meno di un decennio ha sviluppato un percorso che lo ha portato dal suonare il basso in una punk band fino a essere ospite in tv di Fabio Fazio e a firmare con la Universal. Oggi è uno dei nomi più lanciati e in vista della scena. Sì, ma quale scena? La sua dimensione ibrida, il suo essere guardato con distacco e scetticismo dai puristi di tutti i generi in cui potrebbe essere infilato, denotano una difficoltà cronica nell’inscatolarne la proposta entro contorni rigidamente definiti. Il suo è un hip hop “suonato”, un rap che guarda anzitutto alla grande tradizione dei cantautori degli anni Settanta, il tutto pasturato da un tiro molto pop e da un approccio indie che gli hanno spesso portato accuse di hipsterismo. I suoi testi prendono argomenti complessi e contraddittori e li portano al grande pubblico, rendendoli potabili e apparentemente semplificandoli. Ma dove sta esattamente il confine tra bravura e furbizia, tra fluidità e opportunismo? Attraverso l’analisi dei suoi dischi e dei suoi testi, dall’esordio il manuale del giovane nichilista alla conferma non è il mio genere, il genere umano, passando per i sorprendenti educazione sabauda e sindrome di tôret, fino al debutto su major con iodegradabile, in Basta etichette si cerca di capire dove e come collocare un autore che è stato preso come alfiere della Sinistra ed è stato etichettato costantemente per tutta la sua carriera. Provando, per una volta, ad abbattere i compartimenti troppo stagni di certa critica musicale.
15,00 14,25

La morte mi fa ridere, la vita no. Maledetti e dimenticati della canzone italiana

Elisa Giobbi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 239

Quattordici artisti italiani, sette “maledetti” (Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Luigi Tenco, Franco Califano, Gabriella Ferri, Mia Martini e Rino Gaetano) e sette “dimenticati” (Daniele Pace, Ugolino, Franco Fanigliulo, Enzo Del Re, Stefano Rosso, Guido Toffoletti e Massimo Riva), accomunati dal divario tra grande talento e poca fortuna. Le loro gesta artistiche e umane sono raccontate in queste pagine attraverso testimonianze e interviste e in una veste narrativa che finalmente rende merito ai grandi artisti sfuggenti, ingiustamente snobbati, ignorati o cristallizzati nella loro condizione di eterni outsider, di cantanti non allineati verso cui noi tutti – musicisti e musicofili – abbiamo accumulato un debito. “Dobbiamo pagar pegno a Piero Ciampi” disse Fabrizio De André. Gli fece eco Guccini: “Tutti noi cantautori dobbiamo a Buscaglione l’invenzione di un nuovo genere musicale”. Questo libro è un tardivo ma doveroso omaggio diretto a quei poeti che hanno arricchito di suggestioni, ombre, intuizioni, sfumature o innovazioni la storia della canzone italiana dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, nei suoi decenni di maggior splendore, e l’hanno fatto nonostante le traversie di esistenze spesso brevi, sfortunate, sbilenche oppure troppo intense, senza mezzi termini, comunque malate, ferite. Autori controcorrente e controversi, maledetti dal destino ma benedetti dalle muse, dimenticati indimenticabili in eterno credito. Con i contributi di Attilio Pace, Vito Vita, Timisoara Pinto, Giò Alajmo e Claudia Riva.
17,50 16,63

The drummers's book. Metodo completo per batteria. Volume Vol. 1

Diego Stacchiotti

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 176

La principale caratteristica di questo metodo consiste nell'organizzazione delle materie in sezioni distinte: Solfeggio — Snare Drum — Drum Set. Tutti gli argomenti sono organizzati partendo dallo studio della sezione "solfeggio ritmico", che diventa la guida per poi accedere alle sezioni dedicate alla tecnica degli arti superiori e allo strumento. L'andamento dei contenuti è costantemente lineare e progressivo. Lo studente o l'insegnante che desideri avvalersi di questa metodologia potrà riscontrare sin dalle prime pagine il carattere dinamico e divertente dello studio proposto. Sezione solfeggio: organizzata in ordine progressivo di difficoltà, pensata per l'assimilazione delle figure ritmiche e il potenziamento dell'abilità di lettura. Questa, sin dal primo capitolo, diventa una guida per poter accedere in modo immediato e chiaro allo studio delle sezioni successive. Sezione snare drum: ideata per lo sviluppo della coordinazione degli arti superiori, la velocità, il controllo dinamico e il fraseggio. Sezione drum set: rappresenta il punto di arrivo del testo, ossia l'applicazione pratica sullo strumento attraverso lo sviluppo dei concetti elaborati nelle sezioni Solfeggio e Snare Drum. Con video-lezioni online.
25,00 23,75

Madonna. Un'icona di musica, moda, arte, stile, cinema e cultura popolare

Massimiliano Stramaglia

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 143

Il fenomeno Madonna investe molteplici ambiti della cultura contemporanea: il sistema della musica pop (o commerciale), con le sue forme subculturali di matrice rock, punk e underground; il sistema della moda, che include il transito dallo street style sino al culto delle griffe e del glamour più eccentrico e smodato; il sistema socio-politico, con una chiara inclinazione alla lotta contro il patriarcato, il sessismo, l’ageismo e l’esaltazione dei temi del post-femminismo e della solidarietà fra popoli e nazioni. Non da ultima, la cultura universitaria, dal momento che gli intellettuali scrivono di Madonna almeno dal 1992 e la riflessione critico-accademico-giornalistica sul suo personaggio non si è mai arrestata, includendo analisi di tipo sociologico, psicologico, economico-aziendale e, infine, pedagogico. Questo libro propone una chiave di lettura nuova e insolita dell’icona del pop più amata degli ultimi decenni: l’approccio transdisciplinare prescelto conduce a delle griglie di interpretazione suggestive e altamente attendibili, quali la teoria dei codici affettivi, quella linguistica, socio-linguistica e della comunicazione, e la teoria sociologica pura, all’interno di una cornice di indubbia marca pedagogica. Il risultato complessivo non è solo di rilievo scientifico, ma pure, in parte, cronachistico: il lettore scoprirà, infine, il segreto di Madame X. Quello che, forse, nemmeno Madonna stessa avrebbe potuto mai raccontare, perché nel segno di una maternità tanto amata, quanto verginale. Prefazione di Vanni Codeluppi.
14,50 13,78

Alfio Antico. Il dio tamburo. Storia di un pastore entrato nell’Olimpo della musica

Giuseppe Attardi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 175

Non è un romanzo, né una favola. Non è una biografia, nemmeno un’auto-biografia. È, forse, tutte e quattro queste cose. O, piuttosto, non è niente di tutto questo. È, soprattutto, una storia. Quella di Alfio Antico, “u picuraro” diventato il dio del tamburo. «Alfio Antico è un patrimonio dell’umanità, dovrebbe essere riconosciuto dall’Unesco», diceva Carmen Consoli. Perché il musicista lentinese non è un semplice ricercatore, né soltanto l’ultimo aedo di una cultura popolare. Alfio Antico è la “radica” di una cultura ancestrale. È anche il ta-ta-boum del “Don Raffaè” di Fabrizio De André. La sua vita sembra un romanzo verista di Verga, ma al contrario dei personaggi dello scrittore di Vizzini, Alfio non è un vinto. Un’infanzia povera, dura, di un ragazzo costretto a crescere in fretta per dare una mano alla famiglia a causa di un padre malato. L’asprezza di un’adolescenza solitaria, trascorsa sulle montagne, ad ascoltare il vento, il suono della pioggia o delle campane del suo gregge. Per rifugiarsi nello scialle della nonna che con il suo magico tamburello scacciava i mostri della solitudine e della paura. Quei tamburi sarebbero diventati i suoi burattini. Perché Alfio Antico è il Mastro Geppetto della world music. I suoi strumenti parlano. Dalle transumanze sui monti ai grandi teatri con Maurizio Scaparro e Peppe Barra; dall’Olimpo della musica con Eugenio Bennato, De André, Dalla, Branduardi, Arbore, Capossela, Carmen Consoli, Colapesce, Cesare Basile, sino alla cucina dello chef Carmelo Chiaramonte e al cinema di Pasquale Scimeca.
16,00 15,20

La musica in grigio e rosa. La produzione discografica dei Caravan 1968-1982

Lelio Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 208

I Caravan sono, insieme ai Soft Machine, uno dei principali gruppi di quella che comunemente viene chiamata scena o scuola di Canterbury, dato che il nucleo germinale di questi due gruppi e delle successive ramificazioni nasce nella città inglese. Lo stile dei Caravan è una miscela di ballate, lunghe suite articolate, elementi della tradizione psichedelica; una combinazione fra scrittura e improvvisazione con un’impronta tipicamente inglese dovuta alle voci di Pye Hastings e, soprattutto, Richard Sinclair. Il sound dei Caravan, dominato inizialmente dalle tastiere, si amplia aggiungendo agli strumenti tradizionali del quartetto rock quelli a fiato, come flauto e sassofono, e, nella produzione dal 1973 in poi, la viola, strumento raramente impiegato in questo genere musicale. Il libro contestualizza i Caravan all’interno della scena del rock progressivo e ripercorre la loro produzione discografica dall’inizio all’ultimo disco con la formazione originaria, nel 1982, seguendo le varie mutazioni della formazione strumentale. Per ciascun album viene analizzato il brano ritenuto più significativo, a eccezione dell’album in the land of grey and pink che viene esaminato completamente.
17,50 16,63

Rock hits. Eventi, album e canzoni che hanno fatto la storia

Marco Di Pasquale

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 352

“Rock Hits” si propone di raccontare i momenti più importanti della storia del rock, tramite focus narrativi o analitici che illustrino per quali motivi un dato momento sia più importante di altri, svelando retroscena, curiosità ma soprattutto i significati sociali e filosofici. Album e canzoni, ma anche concerti e festival, nonché scioglimenti e reunion, perdite incolmabili e nascite artistiche, fino a videoclip e pellicole emozionanti, gesti eclatanti e momenti imbarazzanti: insomma, tutto ciò che è entrato nell’immaginario collettivo oppure che ha un valore artistico sublime. Una storia raccontata per tappe fondamentali, contornate da item in successione cronologica che contestualizzano e descrivono quello che accade attorno ai momenti che hanno fatto la storia del genere. Ciò che di completamente innovativo possiede l’opera è lo sguardo rivolto anche alle realtà non anglofone, al rock prodotto quindi non solo dai protagonisti noti, ma anche da artisti che riescono a raggiungere momenti di gloria o di alta composizione fuori dai canali del mainstream. Dalla svolta elettrica di Bob Dylan a ok computer dei Radiohead, dal primo concerto dei Led Zeppelin a Starlight dei Muse, dai Beatles all’Ed Sullivan Show al film Bohemian Rhapsody sulla storia dei Queen: i focus scelti cercano di mantenere un equilibrio tra professionalità storica e appetibilità di lettura. Così gli item servono a colmare i nessi logici tra i vari momenti che hanno fatto la storia del rock, i vari Rock Hits.
18,50 17,58

Pick & rock. Quando la musica va a canestro

Giuseppe Catani

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 144

Il playmaker palleggia, il pivot sale all’altezza della lunetta e piazza un blocco il più possibile granitico per poi introdursi nell’area dei tre secondi, in attesa di ricevere un passaggio che lo porterà, almeno in teoria, a insaccare un canestro facile facile. Lezione tecnica, per forza di cose coincisa e grossolana anzichenò, per spiegare ai non edotti di questioni cestistiche il Pick & Roll. Uno schema offensivo usato con frequenza durante le partite di basket, forse non troppo divertente ma senza dubbio efficace. Il libro che avete tra le mani, invece, esce con il titolo di “Pick & Rock”. Un richiamo alla pallacanestro e uno alla musica. Semplice, no? Come ogni internauta attento saprà, “Pick & Rock” ha un’origine che si perde tra i meandri della Rete. Il progetto parte nell’aprile del 2014 con una rubrica (provate a indovinarne il titolo…), ospitata da dailybasket.it, uno dei siti web più popolari e seguiti da chi ama la spicchia. Una rubrica animata da un’idea anch’essa piuttosto semplice: recensire tutte le canzoni, belle o brutte poco conta, che, in un modo o in un altro, hanno inserito nel loro immaginario il basket e tutto ciò che gli gira attorno. Ne è uscito fuori uno spaccato all’interno del quale convivono insospettabili cantautori, band di fama planetaria e band che non si è filato nessuno o quasi, portatori sani di trash music, gruppi beat, rapper di ogni ordine e grado, allenatori e giocatori che, a un certo punto della loro esistenza votata alla palla a spicchi, hanno deciso di piazzarsi di fronte a un microfono. Anche quando non era strettamente necessario.
14,00 13,30

Kiss. Cerone, costumi e un pugno di sogni

Gian Paolo Bissolino, Marco Gamba, Enrico Sturaro

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 224

Mascherati e mondani. Irriverenti e patriottici. Ambiziosi e popolari. Distinti e lussuriosi. Gli eccessi e le contraddizioni nella lunga saga dei Kiss non mancano e non sono mai mancati. Dagli scarsi successi dei pittoreschi esordi al fanatismo isterico di milioni di appassionati, non c’è mai stato un momento di mediocrità nella storia di questi mostri sacri del rock. Le gesta dei loro personaggi hanno entusiasmato generazioni di ragazzi, le loro canzoni hanno deliziato milioni di fan, le loro esibizioni hanno incendiato tutti... Kiss – Cerone, costumi e un pugno di sogni è il racconto di quasi cinquant’anni di musica attraverso gli occhi di tre esploratori attenti del pianeta Kiss e analizza la storia della band newyorkese soffermandosi su tutti i momenti significativi dell’evoluzione dell’iconico gruppo, guidato dalle sapienti e sagaci menti di Paul Stanley e Gene Simmons. Contrasti, contratti, compromessi e imprevedibili retromarce: non c’è mai stato tempo di rilassarsi per il demone, il figlio delle stelle, il gatto e l’uomo dello spazio. Ma non ci sono solo i personaggi che hanno calcato i palchi di tutto il mondo: tra le righe del libro scopriamo i profili degli uomini che hanno vestito quelle maschere, le loro fragilità, le distrazioni, i talenti e i tratti eroici. Una miscela esplosiva fatta di grande musica, sfrontato marketing, allusioni sessuali a iosa e repentini cambi di rotta! I Kiss non sono mai stati una band come le altre. Ogni addio ha avuto il sapore di un arrivederci, da ogni scelta irreversibile si è sempre potuto tornare indietro. Se questa volta la fine della strada fosse davvero vicina… non fatevi trovare impreparati!
16,50 15,68

Cose dell'altro suono. Avventure musicali in Italia ’50-’90

Giordano Casiraghi

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 336

Avvenimenti e personaggi in Italia. Un percorso che inizia negli anni Cinquanta e si conclude nei Novanta. con contributi di oltre 100 protagonisti. Fotografie di Fabio Emilio Simion, Fabio Treves, Fabio Minotti, Germano Casone, Livio Macchia, Attilio Tripodi. 1952 Anteprima Jazz con la Milan College Jazz Society. 1957 Nasce il rock italiano; 1965 I favolosi Beatles in Italia; 1968 Il marziano Jimi Hendrix arriva in Italia; 1971 Il volo magico di Claudio Rocchi; 1977 Avanguardia e provocazione. L’arte di John Cage; 1979 Demetrio Stratos. Un Ribelle a tre voci; 1981 Alla ricerca della luce, Karlheinz Stockhausen; 1987 Non c’è gusto in Italia a essere intelligenti. Lo dice Freak Antoni; 1998 Gli altri suoni di Franco Battiato, da Fetus a Gommalacca
25,00 23,75

Franco Battiato. Tutti i dischi e tutte le canzoni, dal 1965 al 2019

Franco Battiato. Tutti i dischi e tutte le canzoni, dal 1965 al 2019

Fabio Zuffanti

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 320

Franco Battiato è uno dei più grandi compositori d’Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all’enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull’esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Dopo essersi soffermato sulla prima parte della sua carriera in “Battiato: La voce del padrone”, Fabio Zuffanti sviscera l’opera discografica di Franco Battiato in un volume che analizza, con maniacale dovizia di particolari, ogni album e canzone registrata dal nostro tra il 1965 e il 2019, al fine di aprire un forziere fatto di tesori preziosi e mostrare al lettore di quanta ricchezza musicale e culturale siano pregne le sue invenzioni. A chiusura del volume è presente un’appendice sul cinema di Franco Battiato a cura del cantautore (già targa Tenco) Fabio Cinti, che per l’occasione veste i panni del critico cinematografico.
19,50

Tutto Guccini. Il racconto di 161 canzoni

Federico Pistone

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2020

pagine: 271

Da Noi non ci saremo a Natale a Pàvana, oltre mezzo secolo di Francesco Guccini da raccontare e riascoltare, bra¬no per brano in ordine di apparizione, passando da classici come Auschwitz, Dio è morto, La locomotiva, Incontro, Eskimo, L’avvelenata ma anche da capolavori più intimi come Amerigo, Canzone delle situazioni differenti, Bisanzio, Scirocco, Samantha o Cyrano. Ci sono tutte, quelle 161 canzoni che il Maestrone ci ha regalato, e ogni scheda ne svela la genesi, il significato, i retroscena, le curiosità e una valutazione in stelline (da 1 a 5) per confrontarsi sulle emozioni e sull’incanto di quello che è molto più di un cantautore: quando un colosso dal cervello appenninico – contadino e montanaro, di sincera cultura, affilata ironia generata da un senso di rassegnazione esistenzialista, vorace curiosità, definitivo senso di appartenenza – irrompe nella musica leggera, la rende sublime e la cambia per sempre. Se poi muove tra le dita una penna magica che sa raccontare, se tiene una voce lucente e poderosa con una erre più persuasiva che moscia, ecco nascere canzoni bellissime, tante ma non abbastanza. Guccini, il sedicente burattinaio di parole, classe De André (1940) e quota De Gregori (1,92), ha consegnato una dignità narrativa alla definizione di cantautore, ha sperimentato, si è divertito, intristito, incazzato, ubriacato, si è innamorato, ha raccontato meraviglie di trame in bilico tra cronaca, ricordi, affabulazioni, citazioni, rime spericolate e miracolose, mai cavalcato comode ideologie, mai ricorso a retorica né allegorie, per questo compreso amato e riverito più o meno da tutti, senza confini sociali, politici e anagrafici. Questo non ha la pretesa di essere un libro su Guccini, ma sulle sue canzoni. E la differenza non è sottile.
18,50 17,58

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