Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Biblioteca dell'Immagine

Pordenone. Sogni, segreti, bugie e «Shei»
11,36

I magnagati

I magnagati

Virgilio Scapin

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2001

pagine: 150

11,36

Domenico Scandella detto Menocchio. I processi dell'inquisizione 1583-1599
12,91

Gli occhi del lupo

Gli occhi del lupo

Daniela Castellani

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2001

pagine: 160

11,36

Sentieri del western. Volume Vol. 1

Sentieri del western. Volume Vol. 1

Carlo Gaberscek

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2000

pagine: 250

23,24

Son problemi! Problemoni! Tragedie!
9,30

Il pallone non è sempre rotondo

Il pallone non è sempre rotondo

Alberto Zaccheroni

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 1998

pagine: 80

4,65

Tecnica urbanistica

Tecnica urbanistica

Aldo Bello

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 1998

pagine: 100

7,75

La sconfitta del moderno principe. La partitocrazia in Italia
13,43

Eupalino o l'architetto

Eupalino o l'architetto

Paul Valéry

Libro

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 1991

pagine: 55

9,30

Storia di Brescia. Dalle origini ai giorni nostri

Giuseppe Fusari

Libro: Libro in brossura

editore: Biblioteca dell'Immagine

pagine: 224

Nuova edizione di Storia di Brescia rivista ed ampliata. Brescia “Leonessa d’Italia” titolo attribuito da Giosuè Carducci e Aleardo Aleardi durante le dieci giornate del 1849. Ma prima ancora Brixia si definisce “fidelis” nei confronti di quelli che pretendono di averne il possesso o conquistarla manu militari, si tratta però di una fedeltà che non è pacifica sottomissione a Milano prima, a Venezia poi e quindi all’Austria, ma che diventa rivolta e volontà di indipendenza, pagata a caro prezzo nella storia del Risorgimento italiano. Chi viene a Brescia per la prima volta rimane stupito nel trovare una città così ricca di storia e di arte. Il destino che negli ultimi duecento anni l’ha legata allo sviluppo industriale ha fatto sì che nell’immaginario collettivo Brescia fosse considerata una città di ferro, fabbriche e commerci, vocazione che risale alle sue origini: strategicamente collocata al crocevia dei commerci tra nord e sud è diventata presto città di importanza fondamentale per i Romani e, più tardi, per i Veneziani che ne facevano uno degli avamposti della Terraferma. Molte sono le tracce di questo passato importante: il sito di Brescia romana e longobarda è tra i più vasti e importanti della penisola e i palazzi e le chiese costruiti nel Rinascimento sulla falsariga di quelli di Venezia, scandiscono ancora oggi il tessuto urbano che è cresciuto inglobando il passato e reinventandolo. A metà strada tra Venezia e Milano, Brescia ha continuato per secoli ad essere punto di passaggio privilegiato, e terreno di scontro per eserciti e regnanti. Questo forse ha fatto in modo che il suo destino fosse quello di essere città contesa e di costruirsi una storia di relativa autonomia, non priva delle animosità interne che hanno caratterizzato tutti i campanili d’Italia, in barba ai poteri forti e ai signori che si sono affacciati sullo scenario della sua lunga storia.
18,00

Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli

Toni Capuozzo

Libro: Libro in brossura

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2026

pagine: 160

Quanti del mezzo milione di persone che vivevano nell’area del terremoto – e quanti dei centomila sfollati – ci sono ancora, e hanno voglia di raccontare? In questo cinquantesimo anniversario, molti proveranno a farlo, con discorsi e fotografie, cerimonie e documentari. Che cosa possiamo aggiungere? Poco, ma è un poco che ha il sapore intatto del tempo: gli articoli che scrissi provando a spiegare agli italiani la protesta delle tendopoli prima, e l’epopea della ricostruzione dopo... Il terremoto, in fondo, è stata la piccola guerra della nostra generazione: un evento che segna tutti e ciascuno, che ti obbliga a decidere quali sono le cose importanti e quali vuoi conservare, che ti costringe a cominciare daccapo… Questo non è un saggio sociologico, e non dobbiamo qui raccontare il vertiginoso cambiamento causato dal terremoto, la brusca accelerazione di fenomeni prima timidi e appena accennati. Ma è certo che, dopo, nulla è stato più come prima. Questo è più semplicemente un libro che può aiutare a ricordare.
16,00 15,20

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.