Bocconi University Press
Capitalismo carismatico
Sandro Trento
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2026
pagine: 208
Per gran parte del Novecento il capitalismo è stato guidato dai manager delle grandi corporation; oggi il potere è tornato nelle mani dei fondatori. L'autore racconta come siamo passati dallo shareholder capitalism al founder capitalism, dove imprenditori come Zuckerberg, Musk e Bezos uniscono visione, proprietà e controllo assoluto. Attraverso esempi e analisi lucide, l'autore mostra come il carisma personale sia diventato la nuova forza economica e politica, capace di creare innovazione ma anche di minacciare la democrazia. Le stesse regole del business dominano ormai la politica: Trump ne è il simbolo, con la sua «America inc.». Un saggio brillante e inquieto che invita a riflettere sul potere dei fondatori e sulla necessità di ritrovare un equilibrio tra visione individuale e responsabilità collettiva.
Ragione e governo. Perché il futuro della politica dipende dal dialogo con la scienza
Sara Valaguzza
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2026
pagine: 216
In un tempo segnato da crisi globali, emergenze ambientali, rivendicazioni di nuovi diritti e trasformazioni tecnologiche, il rapporto tra politica e scienza si rivela decisivo. Come può la scienza orientare le scelte politiche senza essere strumentalizzata? E come può la politica valorizzare la conoscenza senza rinunciare al proprio ruolo decisionale? Il libro indaga le potenzialità e le tensioni che attraversano la relazione tra politica e scienza, mostrando come la conoscenza scientifica possa costituire un riferimento essenziale per le decisioni pubbliche, valorizzando la democraticità dei sistemi istituzionali. Attraverso l’analisi di casi emblematici, come la gestione delle politiche climatiche, emerge che la scienza non è solo uno strumento al servizio della politica; essa rappresenta un parametro di validazione delle scelte pubbliche, ma deve confrontarsi con i processi decisionali tipicamente mediati da interessi e valori politici. Questo dialogo richiede modelli cooperativi che bilancino l’autonomia scientifica con le esigenze della politica. L’autrice propone di ragionare in termini di «coscienza politica», organizzando processi di raccordo tra conoscenze e decisioni legislative e amministrative che realizzino una cooperazione istituzionale, sul rispetto dell’autonomia scientifica e di una governance capace di integrare sapere, diritto ed etica. Ne emerge un invito a superare contrapposizioni ideologiche e semplificazioni, per costruire una nuova alleanza tra politica e scienza, orientata al bene comune e alla conoscibilità delle scelte collettive.
Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e Cina
Avner Greif, Joel Mokyr, Guido Tabellini
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2026
pagine: 720
Nell’XI secolo, quando l’Europa era ancora arretrata e povera, la Cina era una civiltà ricca e sofisticata. Eppure, l’Europa è divenuta la culla della democrazia e della Rivoluzione industriale, guidando il Grande Arricchimento, mentre la Cina è rimasta stagnante fino alla fine del XX secolo e sempre governata da autocrazie. Due strade verso la prosperità ripercorre la nascita di due organizzazioni sociali molto diverse tra loro nella Cina e nell’Europa premoderne: il clan e la corporazione, e mostra come esse siano state fattori chiave nella Grande Divergenza economica e politica tra le due civiltà. In questo importante libro, tre economisti di spicco offrono una nuova e audace spiegazione del perché Europa e Cina si siano evolute lungo traiettorie così diverse. Nell’Alto Medioevo beni pubblici come la condivisione del rischio, il culto religioso, l’istruzione e la risoluzione dei conflitti erano forniti da organizzazioni non statali in entrambe le società, ma le organizzazioni che svolgevano queste funzioni erano molto diverse nelle due parti del mondo. La Cina faceva sempre più affidamento sulla cooperazione basata sui legami di parentela all’interno dei clan, mentre i legami di parentela più deboli diedero origine in Europa a corporazioni come le gilde, le università e le città autonome. Nonostante svolgessero funzioni simili, clan e corporazioni si fondavano su principi molto diversi, con conseguenze decisive e ancora oggi determinanti. Il libro fornisce una risposta innovativa a una domanda fondamentale della storia economica e politica, mostrando come i legami di parentela estesi nella società cinese abbiano facilitato il consolidamento dell’autocrazia e ostacolato l’innovazione e lo sviluppo economico, e come invece le corporazioni abbiano influenzato in Europa le istituzioni statali emergenti e preparato il terreno per la Rivoluzione industriale.

