Capovolte
Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
Grada Kilomba
Libro: Libro in brossura
editore: Capovolte
anno edizione: 2021
pagine: 256
"Quando scrivo divento la narratrice e la scrittrice della mia realtà, l'autrice e l'autorità della mia stessa storia. In questo senso, divengo la contrapposizione assoluta di ciò che il progetto coloniale ha predefinito". "Memorie della piantagione" è l'opera cardine di Grada Kilomba, artista interdisciplinare che, sovvertendo i canoni delle pratiche artistiche, affronta il razzismo e le forme di decolonizzazione del sapere, concentrandosi su elementi come memoria, trauma, genere. In questo testo emerge la realtà psicologica del razzismo quotidiano, vissuto in particolare dalle donne Nere e basato sulle impressioni soggettive, le auto-percezioni e le narrazioni biografiche. La combinazione delle parole “piantagione” e “memorie” descrive il razzismo come realtà traumatica e posiziona l* soggett* Ner* in una scena coloniale dove, tutt'a un tratto, il passato viene a coincidere con il presente e il presente è esperito come se ci si trovasse ancora in quel passato straziante. Ma a cui è possibile rispondere, con un processo di decolonizzazione del sé. Un libro fondamentale, attraverso cui Grada Kilomba crea uno spazio di resistenza e speranza, una nuova geografia del futuro.
Un rifugio bellissimo. Ginnastica e cura nell'era della pandemia, un viaggio per crescere insieme
Cinzia Breda, Veronica Corsaro
Libro: Libro in brossura
editore: Capovolte
anno edizione: 2021
pagine: 96
Vivere lo sport nell'epoca del Covid. Tra stop e ripartenze, tra paure e nuove speranze. Le lezioni di ginnastica attraverso gli schermi, l'impossibilità del contatto fisico, gli spazi ridotti delle case, l'importanza del ruolo dell'allenatrice. Affrontare la distanza, costruendo nuove strade per crescere insieme, cercando la centralità della collaborazione, l’equilibrio tra adulti e bambini, il valore del tempo che scorre indisturbato. Pagine scritte per ragazzi e ragazze, genitori, insegnanti, allenatori, allenatrici e per tutti coloro che abbiano la curiosità e il desiderio di riflettere di un oggi così diverso.
La strada si conquista. Donne, biciclette e rivoluzioni
Manuela Mellini
Libro: Copertina morbida
editore: Capovolte
anno edizione: 2021
La bicicletta per le donne non è mai stata solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo con cui portare avanti battaglie, sfidare le convenzioni e tratteggiare la via per la propria emancipazione. Dalla sua nascita agli anni delle pioniere; dalle imprese di Alfonsina Strada, unica donna ad aver preso parte a un Giro d'Italia maschile, alla Resistenza che trasformò la bicicletta in un'arma preziosa; dagli anni '60, con le battaglie sociali e il riconoscimento del ciclismo agonistico femminile, all'epoca odierna in cui, a fronte di alcune importanti conquiste, il lavoro da fare resta molto. La bicicletta è ancora sinonimo di resistenza e rivoluzione nei luoghi in cui le donne devono battersi per i diritti più elementari, ma anche nelle città occidentali, dove la lotta per il proprio riconoscimento va di pari passo con la ricerca di una mobilità democratica e inclusiva, con lo sguardo all'ambiente. Nella battaglia per l'autodeterminazione, nella volontà di costruire una società più equa e giusta, la bicicletta è un'ottima alleata delle donne. Perché è sostenibile, libera, non violenta, e permette di conquistare spazi fisici e sociali che a volte ancora sembrano preclusi.
Chi ha ucciso Berta Cáceres. Dighe, squadroni della morte e la battaglia di una difensora indigena per il pianeta
Nina Lakhani
Libro: Libro in brossura
editore: Capovolte
anno edizione: 2020
pagine: 400
"L’esercito ha una lista di persone da uccidere, con il mio nome in cima. Io voglio vivere, ma in Honduras l’impunità è totale. Quando vorranno ammazzarmi, lo faranno". Nel 2015 la leader indigena Berta Cáceres ha vinto il Goldman Prize, il premio ambientale più prestigioso al mondo, per aver guidato la campagna contro una diga idroelettrica finanziata dalle multinazionali sul fiume sacro del popolo Lenca. Meno di un anno dopo è stata uccisa. Nina Lakhani ripercorre la sua storia, il suo impegno a difesa dell’ambiente, dipingendo il ritratto intimo di una donna straordinaria, che si è battuta nonostante le intimidazioni e la morte di numerosi compagni. Ma al tempo stesso racconta la storia di un Paese, l'Honduras, oppresso dai poteri delle grandi aziende, del narcotraffico e dall’ombra degli Stati Uniti. Un'inchiesta potente, condotta con decine di interviste e anni di ricerche sul campo, nonostante le minacce ricevute dall'autrice, unica giornalista straniera ad assistere al processo in cui funzionari della sicurezza statale, sicari e dipendenti della compagnia incaricata della costruzione della diga sono stati condannati. Molte domande sui mandanti rimangono senza risposta.
Il luogo della parola
Djamila Ribeiro
Libro
editore: Capovolte
anno edizione: 2026
pagine: 120
Chi ha diritto di parola nelle società contemporanee, dove maschilismo, bianchezza ed eterosessualità sono considerate la “norma”? Cosa significa prendere parola, abbattendo le pratiche di silenziamento agite per secoli dai gruppi egemoni? Ripercorrendo le riflessioni di storiche femministe nere, da Lélia Gonzalez ad Angela Davis, e di numerose pensatrici di oggi, Djamila Ribeiro fa emergere la posizione della donna nera: lei è l’altro dell’altro, ai margini del dibattito sul razzismo centrato sull’uomo nero e del dibattito di genere centrato sulla donna bianca. Qui si innesta il concetto di “luogo della parola”: un rifiuto della storiografia tradizionale, della presunta universalità e della gerarchizzazione dei saperi, risultanti dalla piramide sociale. Riflettere sul ruolo del femminismo nero è fondamentale, spiega Ribeiro, per «interrompere la scissione che si è creata in una società disuguale». E, ragionando su come le oppressioni di razza, genere e classe si intersecano, significa «ideare progetti, nuovi traguardi volti a rinnovate relazioni civili, per poter pensare a un nuovo modello di società». Prefazione di Chimamanda Ngozi Adichie, introduzione di Grada Kilomba.
Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
Grada Kilomba
Libro
editore: Capovolte
anno edizione: 2026
pagine: 256
Grada Kilomba esplora le forme di razzismo che ancora permeano le società occidentali e si concentra sulla realtà psicologica del razzismo quotidiano vissuto in particolare dalle donne Nere. In un testo che è diventato punto di riferimento degli studi decoloniali, l’autrice raccoglie una serie di episodi di razzismo quotidiano, scritti sotto forma di brevi storie psicoanalitiche, per esplorarne la violenza ma, al tempo stesso, decostruirne la “normalità”. La combinazione delle parole “piantagione” e “memorie” descrive il razzismo come realtà traumatica e posiziona le persone Nere in una scena coloniale dove, tutt’a un tratto, il passato «viene a coincidere con il presente e il presente è esperito come se ci si trovasse ancora in quel passato straziante». Ma a cui è possibile rispondere, con un processo di decolonizzazione del sé. Un libro fondamentale, capace di creare uno spazio di resistenza, consapevolezza e speranza, una nuova geografia del futuro. Con la prefazione di Ronke Oluwadare e Murphy Tomadin.
A proposito di peli
Elena Beatrice, Daniele Lince
Libro
editore: Capovolte
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ci sono Elena e Daniele, autrice e autore








