Cartman
Antologia di chitarra Lap steel. Dobro. White gospel e traditional folk music
Mimmo Sparacio
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2013
L'antologia è dedicata a strumenti celebri della tradizione americana quali la chitarra Weissenborn Lap steel & Dobro e si configura in un ciclo di studi rivolto all'approfondimento e alla conoscenza del repertorio white gospel, dell'innologia dell'area celtica e alle melodie folk tradizionali riconducibili alle culture egemoniche irlandesi e scozzesi. Il percorso si orienta verso una prassi sviluppata secondo le tecniche slide Squire neck miscelate al fingerpicking chitarristico in ottica stilistica polifonica e solistico-interpretativa. Questa tecnica prevede lo scivolamento di una barra metallica, il tonebar, lungo il manico della tastiera, un glissato (slide), che si traduce musicalmente in un suono singolare, romantico e molto particolare dovuto all'ascolto dei microtoni. .
Antologia di chitarra finger style. White gospel e musica contemporanea
Mimmo Sparacio
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2013
L'antologia si configura in un ciclo di studi di livello intermedio-avanzato dedicato alla Chitarra finger style. Profondamente differente dall'arpeggio classico, questa particolare tecnica polifonica si riferisce a una pratica contemporanea costituitasi, all'inizio del secolo scorso, nell'ambito della musica d'ispirazione anglo-americana (folk, fingerstyle - jazz, ragtime, country, celtic, gospel & blues). L'arpeggio fingerpicking coniuga articolati contrappunti melodico - polifonici a sincopazioni e contrattempi. Dal punto di vista musicale quest'antologia si propone l'osservazione del repertorio white Gospel, nonché l'innologia dell'area celtica riconducibile alle culture egemoniche irlandesi e scozzesi e alla musica contemporanea. Con la definizione di white gospel si intende definire la "Musica Sacra tradizionale" circoscrivendo tali tradizioni musicali in un arco temporale sostanzialmente compreso tra i secoli XVI e XIX.
Spettabile redazione. L'ufficio stampa tra media relations e fair play
M. Grazia Balbiano, Marta Franceschetti
Libro: Libro in brossura
editore: Cartman
anno edizione: 2013
"Spettabile Redazione" è l'incipit di milioni di lettere ed e-mail che, in tanti anni di lavoro, abbiamo spedito alla stampa e ai giornalisti per comunicare qualcosa. Generalmente un evento, una situazione, un festival, un personaggio. Un mestiere, il nostro, che pochi conoscono bene e sanno fare davvero, un lavoro che, come libere professioniste, ci siamo costruite e in cui siamo sempre coinvolte in prima persona. Spesso ci capita di sentire parlare indifferentemente di conferenza stampa, comunicato stampa e rassegna stampa, come se fossero la stessa cosa: non lo sono, qui si tratta di un mestiere vero e proprio, con i suoi settori e step. Abbiamo delle nostre regole, un nostro galateo, nulla si improvvisa né si lascia al caso. È grazie alla pubbliche relazioni che instauriamo, all'attenzione, alla collaborazione e ai gesti umani e quotidiani che solletichiamo l'attenzione del giornalista su quello che gli stiamo proponendo, convincendolo che deve assolutamente venire pubblicato e letto dal suo lettore di riferimento o visto ed ascoltato in televisione ed in radio. Riflettere, proporre, interloquire, discutere sfumature e tagli sui singoli argomenti, tirare fuori spunti e riflessioni, questo significa fare l'addetta stampa. E molto altro ancora che vi racconteremo come se anche voi faceste parte per un giorno del nostro fantastico delirio quotidiano.
Note d'ascolto. Appunti di un pianista accompagnatore
Andrea Gherzi
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2013
Il libro è frutto delle attività concertistiche di chi scrive, specialmente come accompagnatore di cantanti al pianoforte. Proprio perché nato dalla viva pratica dell'incontro col pubblico, può riuscire utile agli interpreti, sebbene si rivolga anche a tutti i musicofili e gli appassionati. La vasta esperienza maturata nel repertorio da camera condensa un'attività di decenni, acquisita tramite un'assidua frequentazione dei circuiti secondari. L'autore si fa portavoce di una folta categoria, appunto quella dei pianisti accompagnatori, spesso trascurati eppure indispensabili. Essi rappresentano uno stuolo di strumentisti oscuri ma richiestissimi, la cui attività ferve ovunque, anche nelle località più piccole e decentrate. Si dà conto di alcuni programmi eseguiti o registrati, con suggerimenti dettati dalla lunga esperienza dell'autore, in modo da ispirare i musicisti nel compilarne a loro volta di organici, concatenati con attenzione a un filo conduttore o secondo un efficace avvicendamento, fattori questi di essenziale importanza.
La voce silenziosa dell'Istituto dei Sordi di Torino. Volume Vol. 39
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2013
Pubblicazione dell'Istituto dei Sordi di Torino che raccoglie i contenuti, o parte dei contenuti, dei percorsi formativi proposti durante il periodo estivo nell'ambito della Summer School, appuntamento fisso annuale di formazione ambizioso, nella convinzione che il dibattito e l'apertura, l'ascolto di posizioni metodologiche apparentemente contrastanti possano essere per noi arricchenti. Ma anche nella convinzione che l'Istituto possa e debba interessarsi di tutti i sordi, indipendentemente dal loro orientamento, dalla loro provenienza, dalle scelte riabilitative effettuate, in pieno e assoluto rispetto per il loro diritto (e per i piccoli, quello delle loro famiglie) di autodeterminarsi.
Il senso raccontato. Narrazione e cognizione tra semiotica e psicologia
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2012
Il volume si propone di indagare le relazioni tra la narrazione e i fenomeni cognitivi, mettendo in luce il ruolo che questa gioca nell'organizzazione dell'esperienza e nel formarsi del rapporto tra gli esseri umani e il loro ambiente. I singoli saggi approfondiscono aspetti particolari dell'attività narrativa, disegnando percorsi che si snodano tra psicologia e semiotica alla ricerca di un dialogo tra le due discipline. Saggi di: Dario Compagno, Giorgio Coratelli, Lucia Critone, Fanny Ercolanoni, Lorena Gasbarroni, Eduardo Grillo, Giacinto Davide Guagnano.
Il racconto audiovisivo. Teorie e strumenti semiotici
Paolo Bertetti
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2012
Il cinema, la televisione e gli altri media audiovisivi costituiscono uno dei grandi serbatoi di storie della nostra contemporaneità. Ma come fanno un film, una fiction, o anche uno spot pubblicitario a raccontarci le loro storie? In che modo essi ci avvincono, ci emozionano, ci trasmettono valori e visioni del mondo? E, più in generale, quali sono i meccanismi narrativi e le caratteristiche specifiche del racconto audiovisivo? Attraverso una rilettura chiara, ma insieme problematizzante, delle teorie semiotiche e degli apporti metodologici che ci vengono dalla narratologia e dalla semiotica del testo l'autore individua una serie di strumenti utili a comprendere e indagare i meccanismi di senso delle immagini in movimento. Inoltre, vuole ribadire la necessità di riprendere e approfondire una serie di questioni teoriche forse troppo superficialmente lasciate in disparte, in un momento in cui gli sviluppi nel sistema dei media e le recenti forme di narrazione e di fruizione inter e transmediale esigono di ridiscutere categorie acquisite e impongono nuove riflessioni.
Energie da vendere. Appunti su tecnosfera, metabolismo urbano, crescita economica
Marco Casazza
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2012
Per avere la vita, così come astrattamente concepibile da un fisico, e perché questa permanga è necessario che sia disponibile dell'energia. Tutto ciò vale anche per l'uomo. Per questo la disponibilità e il consumo di risorse energetiche sono fondamentali per noi, alla luce del fatto che l'uomo non ha bisogno di energia solo per se stesso, ma anche per utilizzare le protesi che ha sviluppato. Esiste una forzante in questo gioco: il denaro che influenza il consumo di energia (è finalmente dimostrato che esiste una reciproca influenza tra crescita economica - quindi "fare soldi"- e consumo di energia). Esisterebbe un modo più naturale di vivere, dato dal dialogo con la natura. Ciò è dimostrato dalla esistenza, in fase pre-industriale, di esempi di interazione tra uomo e territorio, in cui la popolazione godeva di benessere (il caso di Siena è emblematico: circa 50.000 abitanti in circa 2 km quadrati - come Biella oggi - nel 1300, con 80 anni circa di pace, assenza di epidemie, governo stabile nonché sviluppo delle arti). Ciò non vuol dire che dobbiamo vivere come allora, ma che, avendo delle risorse e conoscenze differenti, potremmo capire quali siano le condizioni da riprodurre.
Bello da mangiare. Il cibo dall'arte al food design
Ave Appiano
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2012
Accostarsi alle opere d'arte non soltanto con la vista ma anche attraverso il gusto e l'olfatto, imparando ad apprezzare le reazioni percettive prodotte dalle immagini, dalle forme e dai colori... È quello che si propone l'autrice, visitando insieme al lettore una galleria ideale che ospita Bruegel e Botero, "l'Ultima Cena e le allegorie della fecondità, il "Déjeuner" e la "Vanitas" alimentare. Artisti e opere che, dal Medioevo al Novecento, hanno raffigurato cibi e scenari conviviali, vengono reinterpretati per essere fruiti nella loro completezza. Non mancano suggerimenti e indicazioni concrete per ricreare l'atmosfera e il sapore evocati da alcuni capolavori della storia dell'arte.
Modernità all'italiana. Origini e forme dello spettatore globale
Gian Paolo Caprettini
Libro
editore: Cartman
anno edizione: 2012
"Modernità all'italiana" definisce uno speciale orizzonte di mutamenti tra media e cinema all'interno della storia unitaria del nostro Paese, individuando snodi storici e questioni teoriche. Tra le "storie", si va dallo sguardo della "piccola vedetta lombarda" narrato da De Amicis agli albori del divismo con la regina Margherita di Savoia, dal corpo della donna-crisi dei primi anni Trenta alla "Contessa di Parma" di Alessandro Blasetti, attraverso le nuove forme della visibilità pubblica rappresentate anche dalla satira politica. Nella seconda parte, le "teorie" muovono dall' "iconosfera italiana", tra fotografia e cinema, per interrogarsi sulle nuove definizioni di relativismo in rapporto allo schermo, dalla magia delle tecniche alle cangianti frontiere dell'immagine.

