Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Cisalpino

I giardini e il museo di Villa Melzi d'Eril a Bellagio. Itinerari tra natura arte e storia

Ornella Selvafolta

Libro

editore: Cisalpino

anno edizione: 2026

pagine: 112

Interamente dedicato a Villa Melzi d'Eril di Bellagio, uno dei complessi storico-paesaggistici più celebri e raffinati del Lag
10,00

Les jardins et le musée de la Villa Melzi d'Eril à Bellagio. Itinéraires entre nature art et histoire

Ornella Selvafolta

Libro

editore: Cisalpino

anno edizione: 2026

pagine: 112

Entièrement consacré à la Villa Melzi d'Eril à Bellagio, l'un des ensembles historico-paysagers les plus célèbres et les plus
10,00

Wart Arslan: conoscitore e storico dell'arte

Wart Arslan: conoscitore e storico dell'arte

Monica Visioli

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 152

La riscoperta dell'archivio dello storico dell'arte e docente universitario Wart Arslan (Padova, 1899 - Milano, 1968) ha offerto la straordinaria opportunità di scoprirne gli strumenti di lavoro, le fonti e i progetti in un arco di tempo limitato, ma storicamente cruciale, che coincide in gran parte con gli anni del secondo conflitto mondiale (1942-1946), i cui eventi drammatici sono spesso evocati nelle centinaia di lettere che ci sono giunte. Se la lettura della corrispondenza ha rivelato aspetti finora ignorati dell'intensa operosità di Arslan, l'archivio fotografico fornisce inediti tasselli della storia collezionistica e delle vicende attributive di dipinti noti o dimenticati e permette di conoscere collezioni ormai disperse e le figure di insospettabili collezionisti del secolo scorso. Questo libro cerca di restituire aspetti e momenti della vita professionale di Arslan, tra esercizio della connoisseurship e attività scientifica, dando un ordine alle infinite informazioni contenute nel suo archivio.
20,00

«Una passione intellettuale senza residui». Il mondo di Fausto Ardigò (1911-1944)

«Una passione intellettuale senza residui». Il mondo di Fausto Ardigò (1911-1944)

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 224

Il volume, originato dal rinvenimento e dalla recente acquisizione, da parte dell'Archivio di Stato di Cremona, del fondo Casella-Ardigò, mette a fuoco la fitta trama dei rapporti intessuti e coltivati da Fausto Ardigò (Ossolaro, 1911 - Brentwood, NY, 1944), cremonese, alunno del Collegio Ghislieri e promessa del diritto commerciale a Pavia, amico e corrispondente di Gianfranco Contini e di altre illustri personalità del panorama giuridico e letterario novecentesco. La documentazione conservata - di cui si offre, a conclusione di queste pagine, l'inventario - costituisce al riguardo una fonte preziosa per ripercorrere la personale e paradigmatica storia di un giovane (studente prima e docente poi sulle rive del Ticino) immerso in un mondo fatto di studi, letture, divertissements intellettuali, alla ricerca di una definizione di cultura "viva", impossibile da circoscrivere entro i rigidi steccati di una disciplina. Il libro ospita i contributi di Lanfranco Binni, Maria Bovolon, Domenico De Martino, Monica Ferrari, Gianfranca Lavezzi, Annamaria Monti, Matteo Morandi, Mario Rizzo, Elisa Signori, Luciano Steve, Alessandro Tira, Claudio Vela e Andrea Zatti, ciascuno impegnato a ricostruire aspetti e vicende di un tema che incrocia più dimensioni e punti di vista.
27,00

Paesaggi naturali e corporei nella letteratura moderna e contemporanea

Paesaggi naturali e corporei nella letteratura moderna e contemporanea

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 424

Questo volume miscellaneo intende esplorare il modo con il quale la letteratura abbia potuto contribuire a identificare i luoghi di una scenografia del paesaggio e a definire l'identità del soggetto che lo esperisce e ne è modificato, ma anche vedere come il paesaggio possa esso stesso diventare protagonista e personaggio. Il paesaggio può infatti essere visto nella sua dimensione naturale, ma anche interiore, corporea e spirituale. Si va dalla dimensione fisica a quella metafisica, includendo allegorie e trasfigurazioni, da intendere forse in chiave psichica come "paesaggi dell'anima", purché essi abbiano un ancoraggio possibile con una sorta di geografia della psiche. Come la letteratura può riflettere tutto questo? E attraverso quali testualità? Dalle narrazioni di viaggio ai romanzi dell'Otto-Novecento, dalle sperimentazioni della poesia agli scenari urbani e distopici del romanzo fantascientifico e transmediale, la contemporaneità intraprende percorsi assai innovativi che hanno a che vedere con l'evoluzione dei generi e la contestazione del canone. Ciò avviene sia in ambito teatrale che narrativo e poetico attraverso una nuova declinazione dei codici e degli spazi espressivi e il ricorso ai nuovi linguaggi della tecnologia. In essi, il paesaggio, da sfondo delle vicende, assurge al ruolo di protagonista e di testo, divenendo un corpo fisico o naturale spesso anche patologico e minacciato che determina l'agire dei personaggi e ne informa il destino, se, come scrive Edmund Husserl, «l'orizzonte fa parte della struttura dell'esperienza».
35,00

Bollettino della società pavese di storia patria

Bollettino della società pavese di storia patria

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 192

L'attività, ben più che centenaria, del Bollettino della Società Pavese di Storia Patria ha offerto con costanza saggi e note che si estendono su tutto l'arco cronologico della storia e si articolano nei diversi ambiti di studio. Questa edizione del Bollettino della Società Pavese di Storia Patria (2025) è accompagnata dalla monografia Gli oratori nella campagna pavese in Età moderna, di Xenio Toscani. Nella sezione dei saggi si alternano tematiche legate alla storia del territorio pavese. Nel suo contributo, Rita Scuderi esamina alcuni frammenti epigrafici inediti, conservati presso il Museo di Archeologia dell'Università di Pavia. Mauro Manfrinato analizza, invece, una parziale iscrizione funeraria di età longobarda recentemente rinvenuta a Pavia. Nel saggio di Beatrice Alai, si affronta il caso di otto frammenti miniati, provenienti dagli antifonari trecenteschi custoditi presso l'Archivio Diocesano pavese. Alberto Cadili ricostruisce la storia della fondazione della Cappella universitaria di Santa Caterina, all'interno della chiesa di San Tommaso a Pavia. Il convento pavese di San Paolo in Vernavola viene presentato da Marco Bernuzzi, attraverso la descrizione dello storico bergamasco Donato Calvi. Gianpaolo Angelini propone nuove segnalazioni sulla pittura del Settecento a Pavia, concentrandosi sull'attività di Giulio Quaglio, e della sua bottega, in Palazzo Olevano. Lo studio di Gilberto Garbi si sofferma sul contesto amministrativo, sociale ed economico di Voghera e dell'Oltrepò, durante il periodo napoleonico. L'articolo di Enrico Fuselli ricostruisce l'attività della Guardia doganale nel territorio pavese, illustrandone struttura, compiti fiscali e modalità operative. Giovanni Vigo propone un approfondimento sulla figura di Jacques II de Chabannes de La Palice, comandante francese caduto nella Battaglia di Pavia, nel contesto degli studi di Dante Zanetti. Infine, la riflessione di Giovanni Battista Boccardo è dedicata al contributo di Angelo Stella alla dialettologia pavese, sottolineandone il valore scientifico e culturale.
30,00

Gli oratori nella campagna pavese in età moderna

Gli oratori nella campagna pavese in età moderna

Xenio Toscani

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 200

Il libro illustra la storia della presenza e della diffusione degli oratori nella campagna pavese nel corso dell'Età moderna, dal Cinquecento alla fine del Settecento, le varie fasi di tale diffusione, connesse alle vicende belliche (non poche né brevi), alle crisi drammatiche dovute a pestilenze o a colera, a carestie o siccità, ad alluvioni (non rare, e pesanti). Una particolare attenzione è data alle caratteristiche del territorio irriguo, alle devozioni, alla "pietas" degli abitanti. Le fonti valorizzate sono le non poche Visite Pastorali che i vescovi pavesi hanno compiuto, la documentazione relativa alle singole parrocchie, conservata nell'Archivio Storico Diocesano, nonché la documentazione del grande Catasto Teresiano (prima metà del Settecento), conservata nell'Archivio di Stato di Pavia (e in parte nell'Archivio Storico Civico), che mostra in dettaglio la collocazione di oratori, chiese, cascine, strade, rogge, colture (risaia, prato, terreni aratorii, bosco, e altro), l'assetto del territorio, fisico e antropico. Non poteva mancare infine una nutrita serie di fotografie di vari oratori, alcuni bellissimi e restaurati, altri in condizioni decenti, altri purtroppo in condizioni di degrado, allo scopo di sollecitare attenzione, amore e cura di un patrimonio di arte, di cultura e di mentalità di chi viveva la campagna.
33,00

Nel lager a vent'anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato

Nel lager a vent'anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 200

Il Centro per la storia dell'Università di Pavia promuove e coordina lo studio sistematico dell'Ateneo pavese dalle sue origini ai giorni nostri. Questo lavoro viene svolto con particolare riferimento ai contributi che lo Studio pavese ha dato al progresso della cultura, alle istituzioni e alle strutture scientifiche e delle Facoltà nel loro sviluppo nonché alle figure rappresentative dei docenti e alle relazioni tra le vicende universitarie e la vita politica e sociale. Ampie ricerche sono dedicate anche alle caratteristiche demografiche e sociali della popolazione studentesca e dei docenti. Punta di diamante della comunità accademica pavese, maestro per generazioni di studiosi, Accademico dei Lincei, Enrico Magenes è stato conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come matematico e scienziato di grande prestigio. Il protagonista di questo libro è, invece, un Magenes poco più che ventenne, giovane studente che attraversa la bufera degli anni del fascismo e del suo epilogo più tragico e che sceglie di mettere da parte gli studi amati e di battersi per un futuro di libertà, di solidarietà, di umanesimo cristiano. Una scelta, questa, che comportò un altissimo prezzo da pagare, con il carcere prima e poi con la deportazione nel lager. Ed è proprio il suo diario di deportato a Flossenbürg e a Kottern bei Kempten a parlarci con grande vivacità e immediatezza del giovane Magenes. Rimasto finora inedito, tranne qualche stralcio, il diario è scritto in presa diretta tra il 1° dicembre 1944 e il 21 luglio 1945. Dunque, non una scrittura memoriale redatta a posteriori, ma una scrittura giorno per giorno, sincronica alla sua vita a Kottern e, dopo la liberazione del campo, il 25 aprile 1945, all'odissea del ritorno. Negli appunti così sobri e controllati di questo ventenne si alternano momenti bui e lampi di luce: la nota di fondo, frutto di uno sforzo costante di autocoscienza, è un approccio etico-religioso alla vita come impegno e un'ossatura politica profonda, che la prova del lager e anche il caos infernale delle ultime durissime settimane nell'aprile '45, prima della disgregazione del sistema, non riescono a distruggere. Quello che potremmo definire un autoritratto di Enrico Magenes da giovane è completato dalla pubblicazione di alcune lettere scambiate coi familiari nonché dalla bozza di un suo discorso ai reduci dell'estate 1945. I testi di Giulio Guderzo, di Pierangelo Lombardi, di Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini, di Elisa Signori aiutano a seguire e a contestualizzare l'itinerario di Magenes sullo sfondo di Pavia e del mondo di quegli anni.
25,00

Antonio Stoppani a Pavia. Collezioni e documenti

Antonio Stoppani a Pavia. Collezioni e documenti

Vittorio Pieroni, Paolo Guaschi

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2025

pagine: 184

Antonio Stoppani (1824-1891), unanimemente considerato il "padre della geologia italiana", è stato sicuramente una delle figure di spicco nel mondo delle scienze naturali della seconda metà dell'Ottocento. Per lui venne istituita la cattedra di Geologia nell'Ateneo pavese, ma solo ora è possibile documentare nelle collezioni di Kosmos (Museo di Storia Naturale dell'Università di Pavia) la più significativa raccolta di reperti paleontologici derivati dalle sue ricerche. Antonio Stoppani a Pavia narra la complessa vicenda delle collezioni naturalistiche dell'Università di Pavia, dai primi passi, sotto la direzione di Spallanzani, fino all'attuale sistemazione nel museo Kosmos, anche attraverso un ricco apparato di illustrazioni a colori. Questo volume è stato preparato in occasione del bicentenario della nascita del grande paleontologo, accanto ai fossili da lui raccolti, e alla documentazione relativa alla sua nomina come docente universitario.
24,00

Sebastiano Giuseppe Locati 1861–1939

Sebastiano Giuseppe Locati 1861–1939

Massimiliano Savorra, Silvia La Placa

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2024

pagine: 288

Sebastiano Giuseppe Locati (1861-1939) è stato tra i maggiori protagonisti della cultura architettonica italiana tra Otto e Novecento, oltre che architetto, disegnatore e docente prima presso l'Accademia di Belle Arti di Milano e poi presso l'Università di Pavia. Nel 1906, Locati raggiunse l'apice della sua carriera quando fu nominato direttore artistico generale della grande Esposizione Internazionale di Milano, per celebrare l'apertura del nuovo tunnel ferroviario del Sempione. In questa occasione, progettò l'ingresso principale dalla forma ellittica, riproducendo le due estremità del tunnel, insieme a vari padiglioni, tra cui il padiglione della Mostra Nazionale di Belle Arti e l'edificio dell'Acquario. Il libro offre per la prima volta il catalogo dei suoi disegni, conservati presso l'Archivio Disegni del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Pavia, oltre a proporre una visione di sintesi, finora mai tracciata, della sua biografia, e restituire un quadro di ampio respiro della sua attività professionale e didattica.
30,00

Bollettino della società pavese di storia patria. Volume Vol. 124

Libro: Libro in brossura

editore: Cisalpino

anno edizione: 2024

pagine: 320

L'attività, ben più che centenaria, del Bollettino della Società Pavese di Storia Patria ha offerto con costanza saggi e note che si estendono su tutto l'arco cronologico della storia e si articolano nei diversi ambiti di studio. Questa edizione del Bollettino della Società Pavese di Storia Patria (2024) è accompagnata dalla monografia su Faustino Gianani, «Il ricordo di quei giorni». Diario 1945. Nella sezione dei saggi si alternano tematiche come sempre legate alla storia del territorio pavese. Il saggio di Gianpaolo Angelini analizza le decorazioni della "cappella grande" del Seminario Vescovile di Pavia, alla luce di fonti che permettono una più precisa attribuzione dei dipinti. Annalisa Alberici Mombelli nel suo contributo descrive e ricostruisce la storia dell'imponente mappamondo ultimato da Vincenzo Rosa nel 1793, ora ospitato nella Biblioteca Universitaria di Pavia e recentemente restaurato. Nel saggio in due parti sulla Morte nella campagna irrigua pavese nell'Ottocento, partendo dalle fonti degli archivi parrocchiali (registri di morte e Stati d'anime) Pierluigi Marabelli esamina sotto il profilo statistico e ambientale i casi di morte registrati dal 1816 al 1865 in nove parrocchie della diocesi di Pavia, mentre Franco Corbella e Paolo G. Gobbi analizzano le denominazioni delle varie cause di morte del tempo alla luce delle conoscenze mediche contemporanee. Marco Brusa affronta storicamente l'origine e il riconoscimento dei titoli nobiliari del conte Egon Corti e del suo appellativo "alle Catene". Anna Turra ricostruisce attraverso la documentazione d'Archivio della Croce Rossa Pavese il percorso di formazione delle giovani volontarie e il loro esercizio nelle varie strutture ospedaliere militari del territorio dal 1940 al 1945. Paolo Ferloni, in occasione del centesimo anniversario di Manlio Sanesi, scienziato e docente di Chimica presso l'università di Pavia, ne traccia un breve profilo biografico e ne ricorda l'opera. Cesare Repossi, infine, affronta la figura di Paolo Magnani, di cui ricostruisce l'opera di storico anche grazie a una corposa bibliografia dei suoi scritti in appendice.
38,00 36,10

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.