Corsiero Editore
Erbazzone & scarpazzone
Clementina Santi
Libro: Libro rilegato
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 58
“L'erbazzone nasce quasi certamente come alimento povero, che via via si impreziosisce sposando le eccellenze della nostra terra, ricca di contaminazioni con culture diverse e popoli che transitano o si stabiliscono in questo lembo di Emilia racchiuso tra il Po e l'Appennino, portando con sé animali e cibi delle proprie tradizioni. Fino a diventare un alimento molto ricce, il principe della nostra cucina, che si può consumare in ogni momento della giornata, così come non può mancare nelle occasioni di festa. Questa specialità che le nostre’ razdore’ hanno perfezionato e tramandato custodendone la tipicità e che i migliori chef del territorio hanno affinato o magistralmente reinterpretato, e intorno a cui sono nate esperienze imprenditoriali di successo, non gode ancora del giusto riconoscimento. Con Roberta Rivi, negli anni in cui era assessore all'Agricoltura della Provincia, facemmo nascere il consorzio dei produttori per ottenere I'IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un pezzo importante del percorso è stato dunque compiuto; se si riscontrasse un risveglio d'interesse non si dovrebbe partire da zero. II successo dell'Anguria Reggiana attesta che anche un obiettivo non facile può essere raggiunto, se perseguito da una compagine coesa e determinata. Le forme di valorizzazione possono comunque essere tante e diverse, come diverse sono le ricette artigianali o domestiche dell'erbazzone, e spesso si possono integrare con la promozione del territorio. Qualcuno è nata in forma spesso di sagra o di festa e meriterebbe di essere aiutata a crescere. L'impegno di Clementina Santi, vera custode della cultura e della tradizione reggiana, e montanara in particolare, è come sempre rivolto nella direzione giusta e potrà contribuire a diffondere la conoscenza di questa gustosa specialità, di cui, per altro, abbiamo l'esclusiva.” (Massimo Bonaccini)
Bruno Cattani. Frammenti. Catalogo della mostra (Roma, 3 maggio-29 luglio 2017)
Libro: Libro rilegato
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 83
Banca Albertini Syz in occasione dell'edizione 2013 di Fotografia Europea ospitò, presso la sua filiale di Reggio Emilia, la mostra del fotografo finlandese Esko Mannikko. Da allora, ogni anno, in occasione del festival reggiano la Banca aderisce ospitando un "progetto" espositivo.
Confessionali. Reggio Emilia, 2007-2016. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 108
"'Entrare in confessionale' è un'espressione che era - ed è - tipica del sacerdote nelle nostre parrocchie; si intende definire con tale locuzione anche uno dei tratti fondanti il ministero. Il confessionale è un manufatto, un mobile, un arredo che spesso si impone nelle chiese cattoliche e "parla" anche quando non è... abitato; sappiamo, a colpo d'occhio, che nel confessionale il sacerdote può abitare anche per ore. Può essere di fattura nobile, realizzato con legni più o meno pregiati; può essere imponente o modesto."
La terra promessa dei Goldburt. Catalogo della mostra (Reggio Emilia, 4-27 maggio 2016)
Pietro Masturzo
Libro: Libro rilegato
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 72
La vita dei Goldburt scorre lenta e precaria divisa tra preghiera, meditazione e piccole incombenze quotidiane… S’ispirano al colonialismo sionista dei primi del Novecento: hanno trovato la loro terra promessa e pretendono di vivere in pace in una delle aree più conflittuali del pianeta, dove pace è solo una parola che non sa più farsi realtà.
Estasi mistica e pienezza creativa per Per Santa Teresa d'Avila
Omar Galliani
Libro: Copertina rigida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 55
"Il lavoro di amar Galliani su Santa Teresa d'Avila, presentato nel Tempietto di San Pietro in Montorio sul Gianicolo, approfondisce un tema vicino a quello su cui hanno lavorato anche Oliviero Rainaldi e Dante Ferretti, nel 2014. Rainaldi realizzò nello stesso luogo un 'opera che celebrava il pensiero di San Giovanni della Croce, strettamente legato a Teresa d'Avila da affinità culturali e religiose, mentre Ferretti ha firmato l'illuminazione delle opere e del Tempietto." (Marco Panizza, Rettore dell'Università Roma Tre)
C'era una volta il Caprice
Davide Farella
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 140
Nel 1963, in un piccolo paese emiliano, viene inaugurata una sala da ballo. Un locale speciale, costruito dalla sezione locale del Partito Comunista Italiano e gestito da alcune decine di volontari. Un luogo che rompe gli schemi dell'epoca e anticipa i cambiamenti culturali e sociali della fine degli anni Sessanta. Un posto in cui le donne e gli uomini possono finalmente incontrarsi e divertirsi. Uno spazio che libera tante cose, soprattutto il tempo. Questa è la storia del Caprice e della sua comunità.
Quell'estate nella Val d'Enza
Renzino Fiori
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
Immagini e sentimenti
Celina Azzolini
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2017
pagine: 124
Il sipario di Anselmo Govi per il teatro Ariosto. Storia e restauro
Mirco Carrattieri, Elisabetta Ghirardini, Cristina Lusvardi, Maria Agnese Menozzi, Ivana Micheletti
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2016
pagine: 59
Anselmo Govi nasce il 25 agosto 1893 a Reggio Emilia da Primo e Renata Leporelli. Le modeste condizioni economiche della famiglia lo portano, appena terminate le scuole elementari, a diventare apprendista presso la Cooperativa Pittori e Decoratori di Reggio Emilia. Il ragazzo dà prova fin da subito di spiccate abilità artistiche, soprattutto in geometria e ornato, e per questo nel 1905 si iscrive alla Scuola di Disegno per Operai (l'attuale Liceo Artistico "Gaetano Chierici") sotto la guida dell'allora Direttore Gaetano Chierici (che lo aiuta a perfezionare la tecnica e a ottenere le prime menzioni). Dal 1911 al 1920, incoraggiato dagli apprezzamenti dei docenti, sostenuto dal Presidente della Cooperativa, Luigi Belpoliti, e dall'Istituto Ferrari Bonini (per il biennio 1914-1916), Govi prosegue la sua formazione a Milano, frequentando il Corso di Ornato della Reale Accademia di Belle Arti di Milano e il Corso di Decorazione Murale presso la Società Umanitaria milanese distinguendosi in entrambe le discipline...
La mia vita nel Novecento. Dalla Resistenza ai vertici del PCI reggiano
Ermes Grappi
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2016
pagine: 160
Entrare nel mondo che Ermes Grappi evoca in queste pagine autobiografiche è un'avventura appassionante, proprio come quella del protagonista: un reggiano nato durante il fascismo, che ha vissuto le guerre mussoliniane e partecipato alla Resistenza, e che nell'immediato dopoguerra ha aderito al Partito Comunista Italiano. Ermes Grappi ha vissuto tutti i passaggi chiave degli anni Cinquanta del Novecento, prima come dirigente della FGCI poi del partito stesso, arrivando ai ferri corti con la segreteria di Onder Boni alla vigilia della Conferenza regionale comunista, nel 1959, che ridisegnerà il partito negli anni a venire. La scelta di Ermes Grappi nella sua travagliata drammaticità lo portò in altre direzioni. Fuori dall'apparato, ma non fuori dal partito, come efficacemente sintetizza la copertina. Questo racconto autobiografico, affidato ai nastri magnetici di Alfredo Gianolio e curati per la stampa da Glauco Bertani, è accompagnato da un accurato apparato di note che ne fa anche un pezzo di storia del Novecento. I due piani si intrecciano, ma non si sovrappongono, lasciando al lettore il piacere della scelta.
Quarantadue limerick mediopadani
Umberto Di Raimo, Giuseppe Bronzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2016
pagine: 108
La stanza di cinque versi impregnata di toni umoristici, definita dal toponimo irlandese di limerick e resa popolare a metà dell'Ottocento inglese da Edward Lear, non gode al momento di particolare fortuna. Tra i pochi continuatori di questa tradizione laterale ma tutt'altro che minore c'è un gruppo di narratori mediopadani capeggiato da Celati e continuato per li rami da Cavazzoni, Benati, Cornia e dai Gianolio padre e figlio... L'originalità di Di Raimo (e di Bronzoni) nel collocarsi in un solco espressivo straniato e liberissimo, sarcastico e nonsensical (ma mai indecente, come vuole la regola inglese) consiste proprio nell'adottare in chiave contemporanea una modalità poetica tradizionale. Attraverso l'originalissimo trapianto dell'assurdo legato al quotidiano che Bronzoni e Di Raimo sono venuti compiendo dalle brughiere, dai meandri urbani o dai pascoli britannici nel cuore delle piaghe reggiane esce un'interessantissima, variegata, molto vitale galleria di autobiografie altrui. I Quarantadue limerick mediopadani da cui è composto il libro raccolgono infatti altrettante tipologie dell'umano, che affiancano al carattere il nome di un luogo e fanno delle psicopatologie raffigurate non tanto dei tic di singoli, riconoscibili individui; quanto piuttosto degli atteggiamenti collettivi, una sorta di struggente coralità della vecchiaia e della soglia di ciò che una società "postuma" come la nostra si sforza di tollerare ancora come "normale". Dalla nota critica di Alberto Bertoni.
Occhio e orecchio
Pier Damiano Ori
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2016
pagine: 96
"In un percorso di luoghi e situazioni, attraverso le storie piccole e quotidiane e i ricordi personali e collettivi, la voce di Ori parla da un altro dove, quello dell'alterità e dell'ironica di illusione, di due occhi che osservano, due orecchie che ascoltano, un autore, infine, che prende nota, poi prende atto, fino alla pagina scritta, cosciente della propria alienazione e a questa teneramente affezionato, che scrive da una dimensione casalinga di complicità e conquistata, seppur momentanea, pacificazione. La materia variegata che il poeta dispone con sapiente eleganza è il risultato di un 'osservazione precisa in modo innato, originariamente inclinata verso un'analisi morale delle immagini subite, naturalmente orientata alla (laica) sacralità della vita domestica nelle sue manifestazioni più minute e circoscritte, ai flussi dei movimenti cittadini che accompagnano le narrazioni, ai comuni meccanismi che regolano lo spirito dell'uomo inteso come uomo qualunque, e che si autointende tale nel momento in cui dice io in senso più evidentemente autobiografico." (Dalla nota critica di Chiara Bernini).

