Corsiero Editore
Progressisti
Paolo Ferretti
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2021
pagine: 139
Le riflessioni di fondo di questo lavoro sono maturate nel corso dei mesi che vanno dal marzo 2018 a settembre 2020. Alcune riflessioni hanno origine in anni precedenti, lo scenario politico, sociale ed economico è cambiato nel corso del tempo, l'emergenza Covid-19 ha aggravato il quadro, ma i nodi di fondo che caratterizzano le difficoltà del nostro Paese sono ancora tutti da sciogliere. L'evoluzione dei partiti, quel che ha rappresentato il movimento delle "sardine" spingono in un'unica direzione: formare un campo progressista in cui il Movimento 5 Stelle può riconoscersi, creando così uno schema di gioco per il futuro in cui progressisti da una parte, destra e sovranisti dall'altra si confrontano. Per chi scrive la necessità di un dialogo tra sinistra e Movimento 5 Stelle era evidente già dopo il 4 marzo 2018, pur nella consapevolezza dei tanti problemi. La situazione internazionale vede affermarsi nelle giovani generazioni la convinzione che la politica può contare e, a partire dall'emergenza ambientale, dev'essere incalzata: noi progressisti dobbiamo disporci favorevolmente a questo vento. La situazione è ricca di potenzialità per provare a far dialogare un mondo frammentato che però, nonostante tutto, è molto vicino al 50% dell'elettorato. Dialogare per riconoscere i valori e i principi comuni dai quali sviluppare proposte programmatiche utili all'Italia. Costruire un Paese più unito, solidale e uguale, più vicino ai cittadini, più efficace nel dare opportunità a tutti non lasciando indietro nessuno lungo la strada del progresso e dello sviluppo sociale ed economico eco-compatibile. Questo debbono fare i progressisti in Italia, in Europa nel Mondo.
Ricerche storiche. Volume 130
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2021
pagine: 157
Rivista semestrale dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.
Irlandesi
Alberto Bertoni
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 98
«L'anima dell'Irlanda salta fuori con orgoglio da questa lettura che Bertoni ha saputo condurre modulando la voce su accenti di rabbia, solitudine, malinconia, baldoria, amore, felicità, disperazione e ironia. Perché l'Irlanda è un po' tutto questo messo insieme, e la sua poesia, che è conosciuta in più parti del mondo al pari della sua musica e del suo whiskey, fa l'effetto di una lunga cantata in cui le voci del passato continuano a vivere in quelle del presente e in cui anche il peso della storia, che aveva così ossessionato l'artista joyciano, non è più un incubo da cui fuggire ma il presupposto stesso della coscienza collettiva. Nell'ascoltare tutte queste voci che si susseguono, tutti questi toni che si alternano mescolandosi alla musica, tutte queste parole che stanno bene in bocca perché è lì che devono stare, si ha la sensazione che in esse non vi sia niente di artificioso, di fasullo o di pretenzioso, ma che tutto esca come un prodotto naturale della terra. Quella stessa terra che, per parafrasare Heaney, una volta veniva scavata con la vanga, e che ora viene scavata con la penna...» (Dall'Introduzione di Daniele Benati)
Endotatos
Eleonora Chiara Giusti
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 60
La poesia di Eleonora Giusti, a dimostrazione che la scrittura lirica non è affatto di per sé astrattiva e meramente impressiva, si preannuncia del tutto estranea alla linea -oggi invero molto estesa - di un intimismo autobiografico, confessionale, sentimentale, a favore piuttosto di un quadro di rappresentazione profetico e figurale. A colpire, in primo luogo, sono la maturità e l'autocontrollo dei meccanismi prosodici, alle prese con un verso libero privo d'infin-gimenti e di falsi mimetismi dentro le pieghe della tradizione. [.. .] Eleonora Chiara Giusti sa intrecciare molto bene grammatica e scarto, lineare assertività e improvvisa, straniante, non di rado esclamativa apertura di campo immaginativo. A ciò si associa anche una capacità davvero inusitata di fusione (ma senza obbligo di choc, o meglio con effetto di choc a scoppio ritardato) tra oggettività del reale (e in particolare del mondo misterioso di Natura) e abissi dell'interiorità sensibile, fusione ottenuta spesso attraverso il ricorso a frasi nominali, prive di verbo e d'azione. Si pensi in questa chiave all'efficacissimo frammento di Sorriso: «Favilla!/ lavica/ sciamante gittata,/ la soleggiata latitudine benedetta/ del tuo respiro nel mio». (Dalla nota critica di Alberto Bertoni)
Ricerche storiche. Volume Vol. 129
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 160
Rivista semestrale dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.
Le foglie dell'albero. Itinerari tra religioni e spiritualità a Reggio Emilia
Matteo Manfredini
Libro
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 146
Un viaggio attraverso le religioni a Reggio Emilia in bilico tra giornalismo e antropologia culturale, sospinto dalla curiosità verso il genere umano, per coglierne gli aspetti più spirituali e raccontarli.
Separazioni
Ildo Cigarini
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
La contraddizione tra il rinnovamento della primavera e la sospensione del tempo imposta dalla quarantena; il dialogo costante fra interni e natura, nella cornice di una finestra; il confronto tra i molti silenzi e le parole nuove della poesia, ma anche e soprattutto quelle della vita quotidiana; la pesantezza dell'ansia sempre attenuata dalla leggerezza di un senso profondo, ampio e istintivo della vita; ecco gli ingredienti con cui Ildo Cigarini ha composto, con semplice immediatezza, questo diario in versi, scritto a caldo, in pieno Covid 19.
La leggerezza di una pietra. Da e per Bismantova
Corrado Tagliati
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 95
"All'inizio 'L'uomo che cammina' era soltanto un libro. Esile, sottile, di piccolo formato. Scritto dallo scrittore (o meglio poeta) francese Christian Bobin raccontava la vita terrena di Gesù. E terminava con una frase così: "Forse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana". Di questo libro e di altre cose parlavamo una sera a cena con don Giordano Goccini e con il flautista Giovanni Mareggini. Da queste parole insieme, forse un po' folli (e certamente anche un po' vane) è nata l'idea di creare un Non Festival, che per noi era una rassegna di cose che non avessero un immediato riferimento al concetto e alla pratica di uno spettacolo, ma che fossero un ritmo e una festa di cammini silenziosi: tra parole, musica, paesaggio e immaginazioni, attorno a un luogo che si chiama Pietra di Bismantova e che consideriamo una sorta di sentinella dell'Appennino reggiano, dove Storia del tempo e Tempo della storia, nel dialogo di Sacro e Natura, riescono ancora a definire e raccontare insieme l'Uomo nel tempo e il Tempo dell'Uomo." (Emanuele Ferrari, Assessore alla Cultura del comune di Castelvuovo de' Monti)
Zavattini oltre i confini. Un protagonista della cultura internazionale (Reggio Emilia, 14 dicembre 2019-1 marzo 2020)
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2020
pagine: 238
«'Già da allora parlavamo quasi tanto come adesso del cinema che bisognava fare in Sudamerica e di come bisognava farlo, e i nostri pensieri erano ispirati al Neorealismo italiano, che è - come dovrebbe essere il nostro - il cinema con meno risorse e il più umano che sia mai stato fatto'. Queste parole del celebre scrittore colombiano Gabriel Garcìa Màrquez, pronunciate all'Avana il 4 dicembre 1986, durante l'inaugurazione della scuola di cinema intitolata a Cesare Zavattini, offrono una delle numerose testimonianze del grande ruolo che Za, come lo chiamavano gli amici, ha assunto nella promozione, a livello internazionale, di produzioni artistiche sviluppatesi in Italia nel secondo dopoguerra, legate in particolare alla poetica neorealista. A trent'anni dalla scomparsa dello scrittore e intellettuale originario di Luzzara, paese della Bassa reggiana, la Biblioteca Panizzi e la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia hanno voluto approfondire e valorizzare gli aspetti d'una tale visione cosmopolita, di grande interesse sotto il profilo storico e culturale. L'iniziativa, dal titolo Zavattini oltre i confini, si propone di ampliare le conoscenze sull'attività svolta da Za, sia nei vari ambiti artistici (da cinema e letteratura alla pittura) sia in quelli geografici (dall'Europa al Nuovo Continente), affrontando inoltre argomenti particolari come i temi della pace, del viaggio (seguendo ad esempio le tracce di Van Gogh), i rapporti con Marquez e con gli ambienti cosmopoliti ebraici. Zavattini oltre i confini è dunque il titolo non solo d'un calendario di appuntamenti, ma anche di un originale e nuovo progetto d'indagine che propone, nella nostra città, una mostra allestita nella suggestiva cornice architettonica quattrocentesca di Palazzo da Mosto, recentemente restaurato, e un convegno di studi nel luogo più rappresentativo nel campo della formazione e della ricerca, l'Aula Magna dell'Università di Modena e Reggio. Attingendo a importanti fondi dove sono conservate documentazioni e opere, in primo luogo al ricco patrimonio dell'Archivio Cesare Zavattini donato alla Biblioteca Panizzi da Arturo e Marco, figli dell'autore, e alle raccolte di dipinti dei Musei Civici reggiani e della Pinacoteca di Brera, il risultato dell'intenso lavoro di ricerca svolto dal gruppo di studiosi che hanno partecipato al progetto Zavattini oltre i confini è ora contenuto in questo volume.» (Luca Vecchi, Annalisa Rabitti, Davide Zanichelli)
Quadreria Maldotti
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2019
pagine: 174
"La conoscenza di ciò che è culturalmente insito nella nostra realtà, ci consente di conservare non solo la memoria, ma anche di promuovere quel senso di appartenenza che fa di una comunità, una casa comune dove valori condivisi favoriscono la creazione di una società più coesa e più consapevole. La Biblioteca Maldotti con il suo straordinario patrimonio è un luogo simbolo dove si incontrano più sapevi e dove le raccolte documentali, archivistiche ed iconografiche, sedimentate nei secoli sono una proficua eredità per il presente. Lo stretto coniugarsi fra il nostro Ente e codesta Istituzione ha prodotto e produce frutti copiosi, che rivelano la ricchezza di quel patrimonio da cui attingere con continuità e mostrare, non solo a noi ma ad un pubblico più vasto, le raccolte preziose che hanno arricchito nel tempo l'iniziale fondo dell'Abate Maldotti. Le raccolte iconografiche che sono state donate nel tempo da uomini di cultura, hanno ulteriormente valorizzato il patrimonio della Biblioteca che, accanto ai volumi e a preziose pubblicazioni: quadri e disegni, hanno ampliato un'offerta culturale rilevante; opere che appartengono ad artisti affermati nel campo della storia dell'arte. Aver esposto parte di queste raccolte all'interno del Palazzo Ducale, edificio storico di grande pregio, è per noi motivo di vanto ed orgoglio in quanto oltre che impreziosire gli spazi espositivi, mostra pubblicamente quanto di valore esista all'interno della Biblioteca Maldotti e confermi lo stretto rapporto fra Istituzioni con una collaborazione virtuosa e produttiva."
Livio Ceschin. L'abbandono del respiro. Catalogo della mostra (Castelnovo, 7 dicembre 2019-26 gennaio 2020)
Emanuele Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2019
pagine: 60
Esposizione personale di Livio Ceschin, artista trevigiano noto a livello internazionale.
Ricerche storiche. Volume 128
Libro: Copertina morbida
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2019
pagine: 243
Rivista semestrale dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.

