Cronopio
Dalla rivoluzione alla democrazia del comune. Lavoro singolarità desiderio
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2015
pagine: 229
"Lavoro/singolarità/desiderio": i mutamenti nei rapporti tra politica ed economia impongono di ripensare i percorsi attraverso cui gli individui costruiscono se stessi come singolarità e come collettività. Il nostro presente, segnato dalla scomparsa dell'orizzonte della Rivoluzione, ha lasciato campo libero all'assoggettamento neoliberale di condotte e stili di esistenza. Lo stesso Lavoro sembra non essere più il presupposto per la liberazione degli esseri umani. Al centro delle riflessioni svolte in questo volume vi sono allora quelle "eccedenze di singolarità" che, affermatesi dentro e fuori l'alveo della modernizzazione, mettono in campo pratiche diffuse di costruzione di nuove forme simboliche, di nuovi bisogni e desideri. A partire da molteplici tentativi di democrazia radicale che attraversano la città di Napoli, questo volume raccoglie contributi sul senso e le forme dell'odierno "stare in comune" e del nostro "essere comune".
L'impercettibile divenire dell'immanenza. Sulla filosofia di Deleuze
José Gil
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2015
pagine: 317
"Una fortissima impressione coglie all'improvviso gran parte di coloro che si accostano per la prima volta ai libri di Deleuze: vi scopriamo, infatti, un pensiero per il nostro tempo e l'esigenza, verso cui questo pensiero ci spinge, di pensare diversamente. Curiosamente questi due aspetti s'incrociano all'interno di un'altra sconvolgente impressione che colpisce fortemente il lettore: i problemi che questo pensiero solleva e ci propone, a volte cosi astratti da cambiare radicalmente la visione che il lettore ha della contemporaneità, sono in presa diretta sulla sua vita individuale, vita che essi calano interamente nell'esistenza collettiva di oggi. Da qui quella sensazione di espansione, leggerezza, libertà concreta che il lettore sperimenta: leggere Deleuze significa mettere mano a un divenire-sé impersonale che attraversa interi mondi. Certo, Deleuze ci "costringe a pensare" (come egli stesso dice di ogni vero pensiero che esercita una violenza sulle nostre abitudini), ma allo stesso tempo ci libera: sentiamo che il suo estremo rigore e la sua singolarità richiamano un altro tipo di "esperienza" che è al di là del semplice vissuto ma che pure sostiene tutto il vissuto dell'individuo." (José Gil)
Metahistorical narratives & scientific metafictions
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2015
pagine: 223
Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2015
pagine: 236
Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a un artista che ha contribuito a cambiare profondamente il modo di pensare e di fare il teatro nella nostra epoca. Questo volume, a cura di Piersandra Di Matteo, raccoglie non solo gli scritti degli studiosi che hanno partecipato al Convegno Internazionale "La quinta parete. Nel teatro di Romeo Castellucci", che si è tenuto nell'aprile del 2014 all'Università di Bologna nella cornice del progetto "e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale", di cui nel libro si ripercorre l'esperienza, ma anche le riflessioni e le fotografie di quanti hanno seguito negli anni il lavoro di Castellucci in modo intenso e singolare. Non manca, infine, un insieme di sguardi, a dieci anni di distanza, sulla 37° Biennale di Teatro di Venezia diretta dall'artista, evento tanto misconosciuto quanto decisivo per le forme del teatro a venire.
La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi per bande
Valerio Romitelli
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2015
pagine: 180
Nei micro-corpi delle bande partigiane è avvenuta una sperimentazione politica alternativa a quella allora, nel cuore del Novecento, sempre più in espansione e sempre meno efficace dei partiti. È stata questa sperimentazione, di breve durata ma inventiva di nuovi orizzonti politici, a rendere possibile la felicità dei partigiani: felicità di pionieri, scopritori di un nuovo modo di organizzarsi per incidere, in rapporto con le popolazioni, sui destini del proprio paese. L'idea centrale di questo testo sta non solo nell'ipotesi che sarebbe proprio questa felicità ciò che viene, più o meno implicitamente, rimpianto nella maggior parte delle ricostruzioni e delle narrazioni del biennio '43-45, ma anche che sarebbe necessario, per uscire dalla tristezza politica che ci imbriglia, riprendere l'esperienza partigiana, sia pure nelle condizioni assai diverse del nostro paese.
Foucault e le genealogie del dir-vero
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 219
In occasione del trentesimo anniversario della morte di Foucault, questo volume raccoglie i contributi alla giornata di studi organizzata da "Materiali foucaultiani" all'École des Hautes Études en Sciences Sociales sulla genealogia foucaultiana del dir-vero e sull'emergere della soggettività nelle forme giuridiche e penali nelle società occidentali. I contributi presentati in questo volume si addensano intorno a una delle fasi ancora meno studiate dell'opera di Foucault, quella tra il 1980 e il 1981, e si concentrano sul ruolo strategico giocato dall'ingiunzione a "dire il vero" nei meccanismi governamentali contemporanei. Foucault mostra, infatti, la rilevanza politica delle pratiche di veridizione all'interno delle procedure (giuridiche, economiche, medico-psichiatriche, ecc.) del governo degli uomini, ma apre anche uno spazio fondamentale di riflessione sulle forme eticopolitiche di resistenza che, oggi, è possibile opporre loro.
Canti orfici. Con Quaderno (rist. anast. 1914)
Dino Campana
Libro
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 173
I "Canti orfici" non sono solo un libro, sono "il" libro unico di Dino Campana (Marradi, 1885 - Castelpulci, 1932). Questa ristampa anastatica dei Cantisi propone come un'edizione di cui d'ora in poi tener conto nella bibliografia campaniana: per la fedeltà all'edizione del 1914, l'accuratezza della composizione e della stampa (sono stati esaminati e comparati diversi esemplari dell'edizione originale); per l'esaustiva Introduzione e Nota bio-bibliografica, corredata da immagini, di Gabriel Cacho Millet, lo studioso argentino che negli ultimi quarant'anni ha portato alla luce preziosi documenti di e su Dino Campana; per la voce e i suoni di Claudio Morganti che, in prima assoluta, "dice" i "Canti orfici" in versione integrale.
Lacan politico
Bruno Moroncini
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 199
"La cura lacaniana, benché sia totalmente apolitica nel suo esercizio proprio, propone al pensiero una specie di matrice politica. Stabilisco una continuità tra il pensiero di Lacan e un cammino di tipo rivoluzionario, che riapre una disponibilità collettiva infossata nella ripetizione o barrata dalla repressione statale". Prendendo spunto da questa affermazione di Alain Badiou, il libro s'interroga sul contributo che la psicoanalisi lacaniana può dare alla pratica politica. Lo fa cercando di cogliere il significato socio-politico della teoria dei quattro discorsi, ricostruendo la lettura lacaniana di Marx, tematizzando il rapporto fra angoscia e politica, e dialogando con i più importanti esponenti del lacanismo politico, ossia Laclau, Zizek lo stesso Badiou. E chiudendo su una domanda: se non si tratti soltanto di estrarre da Lacan concetti e strategia per la politica, ma anche e soprattutto di quale politica abbia bisogno la psicoanalisi per sopravvivere in un ambiente ostile.
In posa. Abu Ghraib 10 anni dopo
Pierandrea Amato
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 74
Nella primavera del 2004 diventano di dominio pubblico le immagini del carcere irakeno di Abu Ghraib, dove i soldati americani si lasciano fotografare - sono in posa e allegri - mentre torturano i prigionieri. Nessuno può aver dimenticato l'orrore di quelle scene. Questo breve saggio, però, non insiste sul valore politico e culturale degli scatti di Abu Ghraib, ma segnala, nella loro composizione, un indice estetico in grado di svelare la condizione normalmente catastrofica della nostra quotidianità democratica.
Che cosa significa insegnare?
Eleonora De Conciliis
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 172
Che cosa vuol dire essere un insegnante? Qual è stato e quale potrebbe essere oggi il ruolo politico dei docenti nel sistema d'istruzione superiore? L'autrice tratteggia una spietata genealogia delia professione docente, e rilanciando a un livello filosoficamente radicale la questione del potere-sapere esercitato dagli insegnanti, propone di innescare nuovi processi di soggettivazione che sostituiscano all'obbedienza e al conformismo il conflitto e l'ironia: si può insegnare a non obbedire.
Il caso Wilson
Sigmund Freud, William C. Bullitt
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 286
Pubblicato nel 1966, il libro è frutto di una intensa collaborazione tra Sigmund Freud e William C. Bullitt, diplomatico americano che a metà degli anni Venti entra in contatto col maestro viennese. Che Bullitt si sia rivolto inizialmente a Freud per intraprendere un percorso terapeutico oppure no Bullitt smentirà di aver mai fatto un'analisi con Freud - la cosa non ha importanza. Fatto sta che i due stringeranno amicizia in quel periodo e continueranno a incontrarsi nel corso degli anni, tanto da decidere a un certo punto di scrivere assieme questo libro. Si frequenteranno fino alla morte di Freud, dopo il trasferimento di quest'ultimo a Londra, di cui Bullitt sarà uno dei principali artefici. Nella Prefazione, lo stesso Bullitt ci racconta a grandi linee la storia della loro relazione, senza per altro gloriarsi del suo personale contributo al salvataggio di Freud dalla minaccia nazista.
Music-hall-Del lusso e dell'impotenza
Jean-Luc Lagarce
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2014
pagine: 130
"Music-hall" è una storia semplice per tre personaggi: una donna, La Ragazza, forse una vedette di music-hall, e due uomini, i suoi due Boys, che tentano di ridare vita ad uno spettacolo interpretato molte volte. Provano uno spettacolo di cui non ricordano più i dettagli, in una sala buia e irrimediabilmente vuota. Dal fondo dei loro ricordi logorati da anni di tournée nei luoghi più desolati possibili, raccontano cosa è stata e, tristemente, cos'è e cosa ancora sarà la loro vita. Music-hall fa parte di quei testi di Lagarce che evocano una vita che egli stesso, uomo di teatro, conosceva molto bene: quella delle tournée in teatri troppo piccoli, quella delle grandi aspirazioni con pochi spettatori persi da qualche parte nell'oscurità della sala. "Del lusso e dell'impotenza" è invece una raccolta di scritti risalenti ai primi anni '90. Un lavoro ininterrotto e appassionato, nato all'interno dell'universo del teatro, grazie al quale Lagarce ha inventato una lingua.

