D'Amico Editore
Nerone in Napoli
Francesco Mastriani
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2015
In una Napoli ellenica e mistica, pronta ad accogliere in visita l’imperatore Nerone, l'amore di Licinia Gabolo, sua ex concubina, per il valoroso centurione Valerio, la porterà ad escogitare un piano per sbarazzarsi della rivale, la sua schiava Candida, di cui il soldato è innamorato. Una inaspettata confessione da parte del giovane, di religione cristiana, segnerà il destino dei protagonisti. La sete di vendetta di Licinia finirà col travolgere essa stessa...
Incriminazioni politiche a Napoli e Avellino dopo l'unità d'Italia
Edoardo Spagnuolo
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2015
Carlo Filangieri
Pietro Calà Ulloa
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2015
L'assedio di Gaeta. Testo napoletano e italiano
Charles Garnier
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2014
pagine: 144
Il re. Alfonso di Borbone conte di Caserta
Gaetano De Felice
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2013
Le condizioni del Regno delle Due Sicilie. Considerate nel Parlamento di Torino da’ deputati delle provincie meridionali
Francesco Durelli
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2023
Le ragioni delle annesse Provincie napolitane stentarono a trovare diritto di cittadinanza nel primo Parlamento della Nuova Italia; dovettero subire una tattica dilatoria che, di fatto, ne delegò al solo potere esecutivo la soluzione. Se, però, la “Questione Meridionale” fu scientemente sottovalutata nell’aula parlamentare, non si poté, tuttavia, impedire che la stessa venisse portata – seppure nelle forme carsiche della clandestinità antiunitaria – all’attenzione del Paese stesso, grazie a pochi strenui oppositori residui. Ne è esempio questo lavoro di Francesco Durelli che, avendo seguito re Francesco II nell’esilio romano, continuò la battaglia in favore della deposta dinastia borbonica con l’arma che più gli era congeniale, la penna: il testo è una sorta di contro cronaca dei lavori parlamentari, sicuramente partigiana e spesso livorosa, ma che ha, comunque, la forza della denuncia accompagnata dal pregio della freschezza e che pone l’accento sul ruolo di “rappresentanza” dei deputati meridionali nell’assise torinese.

