Di Girolamo
Africa. Pagine di un diario. Conoscersi per una integrazione multietnica e multiculturale
Antonino Serina
Libro: Copertina morbida
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2006
pagine: 148
Si può credere ancora che gli africani siano popoli "selvaggi" e "primitivi", oppure bisogna ammettere che essi hanno una cultura tutta propria, fondata su determinati valori?Se è vero che come si dice in Africa, ogni bambino ha almeno due o tre madri, e chi fa da padre al bambino è il fratello maggiore della madre, quale significato ha la famiglia africana?E se gli stessi termini "matrimonio" e "famiglia" non esistono nei loro dialetti, le loro istituzioni socio-familiari possono essere considerate salde ed efficienti come le nostre, pur in contesti diversi? Hanno gli africani una concezione generale della vita, dell'universo e del divino?A queste domande precise, un po' provocatorie, risponde l'autore di "Africa. Pagine di un diario"
Donne, mafia e antimafia
Anna Puglisi
Libro: Libro in brossura
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2005
pagine: 160
Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia, la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo . Così diceva nel 1964 Serafina Battaglia, convivente e madre di mafiosi, in un'intervista rilasciata al giornalista Mauro De Mauro. Secondo le idee correnti, confermate dalle dichiarazioni dei mafiosi collaboratori di giustizia, le donne non possono essere affiliate ufficialmente all'organizzazione mafiosa. In realtà la mafia è un'organizzazione rigida formalmente ma elastica di fatto, e le donne hanno avuto, e hanno sempre di più, un ruolo significativo non solo come trasmettitrici della cultura mafiosa ma anche nella gestione delle attività delle cosche. Dalle lotte contadine ad oggi le donne siciliane sono state protagoniste della ribellione contro la mafia. Gli esempi della madre di Salvatore Carnevale e di Peppino Impastato sono abbastanza noti, ma pochi ricordano le donne organizzate nei Fasci siciliani e non hanno avuto l'interesse che meritano le esperienze degli anni più recenti, in particolare quella dell'Associazione delle donne siciliane per la lotta contro la mafia. Gli scritti raccolti in questo volume tentano di ribaltare stereotipi ancora oggi molto diffusi e di dare un'immagine del ruolo delle donne, in negativo e in positivo, più aderente alla realtà.
Miti e riti dei lotuho del Sudan meridionale. Attualità dell'analisi morfologico-strutturale di V. J. Propp e dello strutturalismo di C. Lévi-Strauss
Antonino Serina
Libro
editore: Di Girolamo
anno edizione: 2002
pagine: 552
Il mito di Asang e Hitiho e il rito della Nefira (iniziazione), secondo l'analisi morfologico strutturale di V. Ja. Propp e lo strutturalismo di C. Lévi-Strauss, evidenziano che il contratto è l'istituto fondamentale della società tradizionale dei Lothuho del Sudan meridionale (Africa Orientale), come gia osservato per le società Tobriandesi del Pacifico (Malinowski 1926) o per quelle delle antiche civiltà del Medioriente (ANET 1958).Una vasta gamma di idee e di valori trova in Asang e Hitiho, sua moglie, l'espressione eminente dell'unione del cielo e della terra (ierogamia) e nella sessualità procreativa il valore vitale della rigenerazione etnica. La bisessualità androgina originaria, o dispiegata in quella della coppia concettualizzata nel principio della bipolarità, costituisce il paradigma dell'intero ordine socio-cosmologico dei Lotuho e dello stesso pensare in modo dialettico la realtà. Asang nozione concreta dei fenomeni e degli eventi, è anche nozione astratta dell'aspetto invisibile e sfuggevole della vita chiamato Ajok, che nell'accezione androgina (Ajok), poi in quella diversificata della coppia (Lajok-Naiok) e ancora in quella plurale o, forse, plurale del plurale (Ajok-in), esprime e conferma, in ultimo, la concettualizzazione dell'unità e della molteplicità dell'universo socio-cosmologico e il fondamento dei valori che reggono le istituzioni e ispirano il comportamento (come, ad esempio, la democrazia egalitaria delle classi di età, la politica dei quartieri ricostruita nella superiore unità del villaggio, o il fenomeno dell'avanguardia).
La mafia finanziaria
Umberto Santino
Libro: Libro in brossura
editore: Di Girolamo
pagine: 240
Lo scritto che apre il volume, pubblicato nel 1986, voleva essere un contributo a una ridefinizione dell’analisi del crimine organizzato, legandolo a un contesto che mostrava segni di mutamento, non adeguatamente colti e studiati. Alla finanziarizzazione dell’economia si affiancava quella delle mafie, con la lievitazione dell’accumulazione illegale e un ruolo crescente nel mercato mondiale. Eravamo entrati in una fase nuova della criminalità organizzata: fenomeni che prima potevano essere considerati “vie criminali al capitalismo” delle aree periferiche e di settori marginali, erano diventati o si avviavano a diventare “vie criminali del capitalismo e della società contemporanea”. Ma gli anni ’80 e ’90 erano anche quelli della grande violenza mafiosa, dalla guerra di mafia ai delitti politico-mafiosi e alle stragi, ma pure del maxiprocesso, con le condanne di capi e gregari di Cosa nostra, dell’attuazione della legge antimafia con i sequestri e le confische dei beni e della mobilitazione della società civile. Un periodo decisivo, che ha lasciato problemi aperti come l’individuazione dei mandanti esterni dei grandi delitti e il ricorso alle “trattative” che, invece che porre fine allo stragismo mafioso, lo avrebbero incentivato.

