Editori Paparo
La cultura dell'ingegneria per la conservazione del patrimonio e del paesaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 196
La Conservazione del Patrimonio dei beni culturali e del paesaggio costituisce oggi uno degli obiettivi prioritari da perseguire nella nostra nazione: senza dubbio in Italia le testimonianze storiche ed i caratteri naturalistici del territorio definiscono un paesaggio culturale unico al mondo. Il volume, ricco di contributi di tanti autorevoli esperti nel campo dell’ingegneria, intende evidenziare quanto sia determinante nel campo della Conservazione, a livello progettuale ed esecutivo, una Cultura dell’ingegneria. Una Conservazione, si badi bene, da intendersi non in modo passivo, ma attivo ed aperto all’evoluzione della società e, dunque, in modo dinamico ed integrato, ed anche ai temi dell’architettura in questo periodo di transizione. I vari scritti contribuiscono a testimoniare il valore fondamentale dei molteplici saperi specialistici che caratterizzano le discipline che si insegnano nei diversi Dipartimenti (ex Facoltà) afferenti all’ingegneria ed all’architettura. Il quadro delle conoscenze specialistiche nel campo dei beni culturali e del paesaggio non può certamente risultare esaustivo, ma il volume costituisce un documento di particolare importanza, di aggiornamento tecnico e scientifico, affinché negli ingegneri e negli architetti, anche nei giovani professionisti, si possa incrementare la consapevolezza del ruolo determinante della Cultura dell’Ingegneria, in sinergia con gli altri saperi, sia nello scenario attuale che nel futuro prossimo. Dunque, un volume di grande interesse, anche di valenza divulgativa, in cui si affrontano in modo esauriente aspetti metodologici, ma anche applicazioni pratiche nel campo di una professione che intende promuovere un progetto di qualità all’altezza della complessità contemporanea.
Confronto. Studi e ricerche di storia dell’arte europea. Volume Vol. 7
Pierluigi Leone De Castris
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 240
La rivista “Confronto. Studi e ricerche di storia dell’arte europea”, fondata nel 2000 da Ferdinando Bologna, esce dal 2018 con cadenza annuale e in una nuova serie diretta da Pierluigi Leone de Castris, dotata di un Comitato scientifico internazionale, di abstract in inglese e di un sistema di peer review. Dal 2023 è rivista di fascia A. Il numero 7 del 2024 propone – com’è caratteristica della rivista – la rilettura di un testo raro di Hans Belting: “Introdution, in Il Medio Oriente e l’Occidente nell’arte del XIII secolo”, a cura di H. Belting, Bologna 1982 (Atti del XXIV Congresso internazionale di Storia dell’arte, 2). Tra gli altri contributi: “La ‘lingua franca’ e il Messale acritano di Perugia: rileggere Hans Belting ne Il Medio Oriente e l’Occidente nell’arte del XIII secolo (1982)”, di Antonino Tranchina; “Materialità e santità: alcuni nuovi spunti di ricerca sul complesso di Santa Marina ad Ardea”, di Giulia Bordi, “Su Antonio Baboccio da Piperno, la sua bottega e il suo seguito. Nuove considerazioni intorno al ‘cantiere’ di San Giovanni a Carbonara”, di Stefano De Mieri; “La collezione di manoscritti miniati del bibliofilo Benedetto Maglione e un nuovo codice per il corpus di Matteo Felice”, di Diana Sainz Camayd; “Novità su Andrea da Salerno”, di Pierluigi Leone de Castris; “La produzione di Francesco Solimena tra gli esordi e il 1690: nuove opere e riflessioni sul processo artistico prima della «total variazione» di maniera”, di Enrico De Nicola.
Il restauro delle facciate monumentali. Indagini progetti e cantieri nel centro storico di Napoli
Aldo Aveta, Pierluigi Aveta
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 184
La città di Napoli è nota a livello internazionale per il suo straordinario patrimonio architettonico, archeologico, storico-artistico nonché di beni immateriali e con il centro storico inserito nella lista del patrimonio mondiale UNESCO dal 1995. Nonostante ciò, il tema del colore delle architetture storiche e del loro restauro non è mai stato di particolare interesse per le amministrazioni comunali che si sono succedute nei decenni trascorsi. Eppure si tratta di un argomento di vitale importanza per la conservazione dell'identità del capoluogo partenopeo, nel quale la cromia dei manufatti, insieme al disegno compositivo, nel corso dei secoli ha connotato la 'veste' superficiale di chiese, conventi, palazzi nobiliari, edilizia comune. Dunque, i materiali più diffusamente usati, come le pietre di tufo giallo e grigio, il piperno, la pietrarsa, nonché le malte, gli intonaci, gli stucchi, le decorazioni degli edifici sono stati concepiti in modo da armonizzare i gusti del tempo con i prodotti locali, che si integrano con il colore delle rocce di tufo emergenti dal sottosuolo: ciò è testimoniato dalle numerose vedute della città.
La materia del paesaggio. La conservazione dell'architettura rurale delle Leopoldine in Val di Chiana
Iole Nocerino
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 300
La presente ricerca si inserisce nell’ambito degli studi sulla conservazione del patrimonio rurale. Nello specifico, essa riguarda la conoscenza, l’interpretazione e i problemi di restauro delle “Leopoldine” della Val di Chiana: case coloniche realizzate in occasione della bonifica idraulica ivi compiuta per opera di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena (1747-1792), Granduca di Toscana dal 1765 al 1790, la cui reggenza ha rivoluzionato profondamente l’ambito amministrativo, politico e giuridico, nonché civile della Toscana, lasciando, per l’appunto, una traccia ancora visibile nel suo paesaggio. La Val di Chiana, depressione territoriale situata tra le province toscane di Arezzo e Siena e quelle umbre di Perugia e Terni, fu interessata dal progetto di nuova organizzazione della struttura agricola, impostata come una inedita ‘macchina produttiva’, un sistema integrato di architettura e terreni, articolato in fattorie centrali e unità poderali; ciascuna di queste ultime era ‘governata’ da una leopoldina, ovvero una residenza per famiglie contadine, dalla caratteristica forma quadrangolare sormontata da una torre colombaia, disposta strategicamente lun¬go i nuovi assi della bonifica.
Il bene culturale come fattore di riscatto sociale: la Disciplina della Santa Croce a Forcella. Restauri, implementazioni, approfondimenti e acquisizioni
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 272
Negli ultimi cinque anni un importante processo di recupero e di valorizzazione del patrimonio artistico della chiesa della Disciplina della Santa Croce è stato messo in atto, culminando nel 2020 – ma senza per questo fermarsi – nella riapertura della chiesa al culto e al pubblico, murata sin dal 1980 in conseguenza al terremoto dell’Irpinia. Per poter conseguire tale obiettivo, sono stati eseguiti numerosi interventi che hanno consentito di riportare alla vista di tutti le sue migliori qualità: ad esempio, il restauro della facciata principale della chiesa e di numerose e importantissime opere di età medievale e moderna – tra cui il retablo quattrocentesco – ricollocate dopo essere state ritirate dai depositi di enti e musei che le avevano in custodia; con l’occasione sono state svolte importanti indagini con mezzi moderni, supportate dagli studi condotti nell’antico archivio dell’Arciconfraternita. Altri ambienti architettonici, come il giardino della congiura dei baroni con la sua antica vera da pozzo e gli affreschi cinquecenteschi, sono stati ripristinati, così come gli arredi liturgici quali gli altari secondari, oltre alla catalogazione delle relative antiche stoffe e sete appartenenti alla Confraternita. Tutte le operazioni finora descritte sono state eseguite con il supporto scientifico della competente Soprintendenza, in un rapporto di dialogo e confronto costanti, e delle principali università napoletane (Federico II, Vanvitelli, Suor Orsola Benincasa). Nell’ambito dell’autentica rinascita della chiesa, con il volume si intende presentare al grande pubblico un monumento ormai quasi sconosciuto, a causa della chiusura durata oltre quarant’anni, e contribuire alla sua conoscenza e valorizzazione.
L'abbazia di Montevergine dalle origini alla ricostruzione barocca. Architettura, topografia sacra, arti figurative
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 414
Il volume si propone di ricostruire a tutto tondo l’immagine materiale dell’abbazia di Montevergine, dalle origini nel 1124 fino al crollo del 1629, cui seguì una radicale ricostruzione della chiesa, tuttora in piedi, anche se ripetutamente aggiornata nella veste decorativa. Lungo quest’arco temporale sul sito si sono succeduti ben tre edifici di culto. Il primo, assai modesto e affiancato da fabbriche monastiche raccogliticce, nasce intorno al 1124 come insediamento eremitico per iniziativa di san Guglielmo da Vercelli. La straordinaria forza di attrazione del santuario e la pervasiva azione pastorale dei monaci, dopo la partenza del fondatore nel 1128, innescarono una progressiva evoluzione dell’insediamento verso forme organizzative cenobitiche. La svolta definitiva, di grande portata per le vicende storico-artistiche, si consumò tra il 1161 e il 1172, allorché il pontefice Alessandro III con una bolla dichiarò decaduta la ‘norma anachoretica’, sancendo l’affiliazione dell’abbazia alla grande famiglia benedettina. Ad un gruppo di affiatati e versatili storici dell’arte, affiancati da esperti di disegno, è stato affidato il compito di mettere a fuoco, contestualizzandoli dal punto di vista materiale e liturgico, gli apparati figurativi più direttamente coinvolti nella fruizione dello spazio (coro dei monaci, pergami, pale dipinte e scolpite, altari, tombe monumentali). Alla parte narrativa, ricchissima di novità su vari fronti, che costituisce l’asse portante del volume, si affiancheranno per la prima volta accurati rilievi di restituzione della chiesa gotica in pianta, in alzato e in 3D.
The Farnese drawings collection
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il volume, a cura dell'esperta di disegno italiano del quindicesimo e sedicesimo secolo, Claire Van Cleave, traccia il percorso storico della raccolta di disegni appartenenti alla famiglia Farnese, dalla sua origine a Roma fino ai giorni odierni. Durante il suo periodo di massimo fulgore, la raccolta comprendeva oltre 600 opere su carta di rinomati artisti italiani del XVI secolo, quali Michelangelo, Raffaello, Parmigianino, Giulio Clovio, Sofonisba Anguissola, Leonardo da Vinci, Annibale Carracci, Albrecht Dürer e molti altri.Tramandata per via ereditaria da Elisabetta Farnese al figlio Carlo di Borbone a Napoli, essa costituì poi il fondamento delle attuali collezioni ospitate nel Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Di bella et hoscura maniera. Scritti su Caravaggio e l'ambiente caravaggesco
Gianni Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 160
Con questo quinto volume di scritti caravaggeschi si può ormai affermare che Gianni Papi stia dando sempre maggiore continuità a questa serie per gli Editori Paparo, che sta diventando una collana. Come in precedenza, alcuni saggi sono già stati pubblicati ed altri, la maggior parte, sono inediti. Ai primi corrispondono i saggi su Gramatica, su Lanfranco, sui Giocatori di morra di Siena e su Artemisia, mentre vengono riproposti aggiornati e incrementati i testi su Fillide e su Van Loon. Quanto ai numerosi saggi inediti (dodici), fra essi spiccano una nuova riflessione sul significato, dai connotati particolarmente intimi, del murale di Caravaggio nel soffitto del Casino Ludovisi; così come la discussione sul percorso naturalistico del giovane Loth, con l’aggiunta clamorosa di un’opera nota, più volte riferita a Merisi, come il San Giovanni Battista di Basilea. Di interesse mi paiono anche le considerazioni espresse al termine della mostra bergamasca su Cecco del Caravaggio durante il convegno tenutosi all’Accademia Carrara nell’aprile del 2023 e ancora inedite. Di aggiunte attributive è disseminato il volume: dal nuovo Autoritratto di Orazio Borgianni a un nuovo rame di Orazio Gentileschi; da una nuova versione autografa dell’Allegoria delle stagioni di Bartolomeo Manfredi a un exploit caravaggesco di Lionello Spada; da Ribera a Baburen; da Régnier a Spadarino, a Serodine.
Caravaggio a Roma. Una storia senza tempo
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il grande fascino che Michelangelo Merisi da Caravaggio esercita tuttora sugli spettatori consente di raccontare la sua storia in modo da illuminare tutte le vicende storico-artistiche italiane e europee fra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Roma è in questi anni una città che attira un grande numero di giovani artisti, provenienti da ogni parte d’Europa e il giovane Michelangelo, lombardo di nascita e formazione, si trova gettato in un ambiente carico di novità, di rivalità, ma dove troverà amici fedeli, committenti appassionati e, soprattutto, diventerà se stesso, quel grande protagonista del naturalismo che il Novecento comincerà a riscoprire e a definire. La Galleria Borghese racconta tutta la sua vita in una stanza: dai quadri giovanili all'affermazione come pittore di pale d’altare alle sue ultime tragiche vicende. Tutte le opere da: Galleria Borghese; Casino Boncompagni Ludovisi; Chiesa dell’Immacolata Concezione dei Cappuccini; Galleria Nazionale d’Arte Antica; Palazzo Barberini; Barberini Corsini Gallerie Nazionali, Palazzo Barberini; Collezione Odescalch; Pinacoteca Capitolina; Galleria Doria Pamphilj; Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli; Chiesa di Sant’Agostino; Chiesa di Santa Maria del Popolo, Cappella Cerasi; Barberini Corsini Gallerie Nazionali; Pinacoteca Vaticana.
Pop Europe. Images, words & architecture. Granada experience. Flows, colors, points of views, different visions for a contemporary city
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 168
Questo volume raccoglie i lavori e le riflessioni di docenti, ricercatori, dottorandi e studenti delle scuole di architettura dell'Universidad de Granada, dell’Université Catholique de Louvain, dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Gli autori si sono riuniti a Granada nel luglio 2023 in occasione del workshop conclusivo del Blended Intensive Programme intitolato Pop Europe Images, Words & Architecture. Per alcuni, si è trattato della prima esperienza di collaborazione didattica così stretta; per altri, di una tappa ulteriore di un percorso iniziato l’anno precedente con altre scuole e in luoghi altrettanto significativi, sotto la magistrale guida di Christine Fontaine della UCL-Louvain.
Diego Cibelli. Un vuoto che non ha luogo
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il progetto espositivo si snoda nelle sale della galleria, come una favola circolare in sei episodi. Le prime due sale, è nato Generosity e Metamorfosi, esplorano il tema della nascita, intrecciando prospettive culturali e scientifiche. da qui, il percorso si inoltra in territori onirici: storie per farlo dormire presenta un carillon che intreccia le referenze visive, accostando stili ed epoche, simbologie e invenzioni; diversamente, enigma, propone un'immersione negli spazi misteriosi e talvolta impervi della coscienza. in questo viaggio, la stanza beata fragilità diventa il luogo in cui si tenta di nominare e rendere visibili le ombre che turbano l'animo umano. infine, l'enigma si risolve nell'ultima sala che prende il titolo della mostra: un vuoto che non ha luogo.
Caravaggio a Malta
Bert Treffers
Libro: Libro rilegato
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 240
In una società in cui la vita si svolgeva tra i parametri religiosi, anche il pittore era condizionato dalla spiritualità di allora. La vita di ogni giorno era scandita da una serie di cerimonie ricorrenti, con una regolarità che teneva acuta la fede anche in una comunità di guerrieri confessi. In una simile libera congregazione di nobili cavalieri, consapevoli della propria dignità innata, ognuno doveva sottomettersi a delle regole che non si potevano infrangere se si apparteneva a quella gerarchia che aveva votato l’umiltà e l’obbedienza, mentre allo stesso momento osservava gelosamente – e a spada tratta – il proprio status elitario. I contrasti interni dell’Ordine stesso potevano sempre portare a sanguinosi incontri tra pari e qualcuno che non ne faceva parte e, dunque, veniva visto con sospetto, rischiava di essere ostracizzato. In una comunità come quel Sovrano Ordine Militare, un Caravaggio pittore poteva essere disprezzato come un intruso che si era intrufolato perché sprovvisto delle carte giuste. Anche se fosse vero che era in qualche modo sotto la protezione di una famiglia così potente come i Colonna, entrava in una situazione potenzialmente esplosiva e, per ciò che sappiamo del suo carattere irato, è chiaro che doveva avere delle difficoltà nel sottomettersi all’ordine stabilito sulla base di una casta privilegiata per nascita. È una follia ipotizzare che la Decollazione di san Giovanni Battista de La Valletta, ha come tema la salvezza umana? Se ora entriamo in questa cappella della concattedrale di San Giovanni, con quel quadro di 520x361 cm e dimentichiamo quel mondo della psichiatria per rientrare in quello della fede, mettiamo piede in un ambiente in cui quei novizi dei cavalieri di Malta si dichiaravano pronti a sacrificare la propria vita e sangue per Cristo.

