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Editoriale Programma

Le campane tibetane. Dalla meditazione alla pratica terapeutica: l'armonia del suono per l'equilibrio di corpo, mente e spirito

Le campane tibetane. Dalla meditazione alla pratica terapeutica: l'armonia del suono per l'equilibrio di corpo, mente e spirito

Marzia Da Rold

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 232

Questo libro vuole essere un affascinante viaggio che racconta la bellezza, il richiamo mistico e gli straordinari benefici dei suoni delle campane tibetane. Attraverso l'esperienza professionale dell'autrice, e sulla base di un approfondito contesto culturale e scientifico, ne vengono esplorate le multiformi sfaccettature che toccano ampiamente le possibilità terapeutiche, come la pratica della meditazione, nella costante consapevolezza che queste vibrazioni possono sintonizzarci con il ritmo che governa tutto ciò che è creato, entrando nel flusso della più vasta melodia universale.
12,00

La salute in tasca. Volume Vol. 3

Alberto Fiorito

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 128

"Dottore, ma lei cosa mangia? Il biologico sarà veramente biologico? Ma dove trovo tutti i cibi di cui parla? Qualche volta inizio le mie conferenze con queste tre domande sorprendendo i presenti con la successiva affermazione: queste sono le domande che alla fine non mi potrete fare. Ma mentre procedo nel parlare di cibo, dei suoi segreti e soprattutto dei suoi pericoli, il desiderio di ribellione interiore porta molti dei presenti a trasgredire l'ammonimento iniziale e a chiedermi spazientiti quale sia il mio modello alimentare quotidiano. Questo accade per due ragioni: da un lato molte delle cose che dico sono conosciute, ma ci fa troppo comodo non sentircele dire. Con i sistemi di comunicazione e conoscenza che ci sono oggi, volete dirmi che non sapete come vengono prodotti i polli che ci forniscono 'innocente' carne bianca? Andiamo! Dall'altro ci secca tantissimo sentirci velatamente accusati di essere quantomeno corresponsabili nella nascita delle nostre malattie e di quelle dei nostri cari. Ecco allora che le mie verità, già definite 'scomode' da altri, danno fastidio, irritano, stimolano dinamiche reazionarie. Con questo libro voglio dare uno strumento pratico per imparare che volersi bene a partire dalla scelta di uno stile di vita corretto non è proprio impossibile, anzi può diventare gradevole, stimolante e sorprendente."
4,70 4,47

La salute in tasca. Volume Vol. 1

La salute in tasca. Volume Vol. 1

Alberto Fiorito

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 128

"Ponetevi una domanda, a prima vista banale: per la nostra salute è più dannosa una frittura mista di pesce in un ristorante alla buona o una fetta di petto di pollo alla piastra preparata in casa e condita con del semplice olio extravergine di oliva? La risposta sembra scontata, ma la lettura di queste pagine ci aiuterà a comprendere che così non è. L'autore ci convincerà infatti, che è molto più dannoso il petto di pollo alla griglia. Questa ed altre sorprese ci aspettano in questo testo che si occupa prevalentemente di suggerire un corretto stile di vita, di metterne in evidenza l'importanza per una buona salute e di dare a ciascuno di noi una responsabilità precisa: quella di essere protagonisti in prima persona della nostra vita, anche quando decidiamo ciò che compriamo da mangiare, quello che beviamo, l'attività fisica che facciamo e certamente non ultima, la nostra capacità di amare, di avere rapporti con gli altri, di scambiare emozioni. È molto probabile che, al termine della lettura, il nostro stile di vita sia destinato a cambiare, e la parola 'consapevolezza' risuoni più e più volte nella nostra mente."
4,70

Il biennio 1914-1915. I veneti verso la guerra i veneti in guerra. La politica, la cultura, la gente, i soldati

Ernesto Brunetta

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 128

1914-1915: il travagliato periodo viene esaminato da Ernesto Brunetta con la scientificità dello storico, con l'originalità del punto di vista, con l'efficacia delle illustrazioni. È una storia sociale del biennio nel Veneto a Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Treviso - che aiuta a comprendere le motivazioni, le scelte, il vivere e il sentire della popolazione e dei combattenti, e a interpretarne gli eventi. Il volume rievoca la mentalità propria della società veneta, nonché i primi eventi bellici, anche con l'apporto di un'efficace, originale documentazione fotografica.
7,80 7,41

GRANDE LIBRO DELLE TRADIZIONI FRIULAN
7,80

Guida alle terre del prosecco superiore. Luoghi, sapere, sapori, curiostà, appuntamenti

Luca Pinzi

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 128

Il vino è considerato da molti popoli antichi una "bevanda d'immortalità" e tuttora è utilizzato in simile senso simbolico nella ritualità di moltissime tradizioni viventi. Tale bevanda è il filo conduttore di questa guida sulla "Terra del Prosecco" dove si possono scoprire tesori di inimmaginabile bellezza, tesori che testimoniano l'"Intelletto", la cultura e l'operosità trasmessi sino ai giorni nostri da chi ci ha preceduto. Ogni angolo di questa terra risplende di luce e riflette la genuinità dei suoi abitanti, qualità che non è vero si debba cercare e trovare in luoghi nascosti e inaccessibili. Visitare la terra del prosecco significa anche scoprire con meraviglia una natura perfetta con paesaggi incantevoli dalle perfette geometrie. Facciamoci guidare da Luca Pinzi nelle Terre del Prosecco Superiore, lungo l'asse Asolo, Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, per scoprire luoghi ricchi d'arte e cultura che ben s'accompagnano con esperienze arricchite dal gusto di sapori unici e irripetibili. Un percorso scandito anche dalle mostre e degustazioni proposte dalla Primavera del Prosecco Superiore.
8,80 8,36

Veneto 1945. Un anno spezzato in due. Partigiani alleati Amlire libertà

Ernesto Brunetta

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 112

1945: è un anno spezzato in due dall'insurrezione partigiana e dall'arrivo degli Alleati, che segnano contemporaneamente il ritorno alle libertà democratiche e la fine della guerra. C'è dunque un prima e un dopo: un prima segnato ancora dall'angoscia dei bombardamenti, dal timore delle rappresaglie e da un ristretto regime alimentare; un dopo ove si pongono le basi della vita democratica attraverso i CLN. Logicamente la nuova fase politica non è in grado di trasformare immediatamente l'avversa congiuntura economica e dunque appare lo spettro della disoccupazione di massa, mentre resta inalterato il regime alimentare. Su tutto domina la presenza alleata, cioè quella di un governo del Paese per il finanziamento del quale si deve accettare una pesante inflazione che rende praticamente nullo il valore della moneta. Il testo è completato da un importante apparato iconografico.
7,80 7,41

Italia buongustaia. Le migliori ricette da ogni nostra regione

Claudio Nobbio

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 184

La cucina italiana è troppo varia, troppo diversa da regione a regione, da città a città, e se è vero che Garibaldi ha fatto l'unità d'Italia, nessun cuoco è riuscito a fare l'unità della cucina d'Italia. Ogni regione, ogni città, quartiere, alle volte, famiglia, ha le sue ricette, il suo modo di cucinare. Negli antichi palazzi esistono ancora i quaderni della Nobildonna di casa. Oggi quando si assume uno chef gli si chiede: dimmi cosa sai cucinare e di lì si scrivono i menu. Un tempo si dava allo chef il quaderno con le ricette scritte e gli si diceva cosa si mangiava il lunedì, il martedì e via di seguito. Oggi la cucina è diventata creativa. La porzione di pasta non è più 120 grammi, ma da 70 a 90, a seconda di chi siede a tavola, e via di seguito. Resta però il fatto che la cucina italiana è la cucina del luogo dove ci si trova. L'Italia è uno stivale allungato da nord a sud. Mare, pianura, montagna, laghi. Troppo diverso ogni luogo dall'altro. E allora cosa resta da fare? Raccogliere i ricettari di ogni regione, scegliere le migliori ricette e tenersi pronti a portare in tavola non solo i piatti del nostro "dove", ma anche quelli dell'"altrove". Un giro gastronomico non solo virtuale alla ricerca di gusti a volte dimenticati, a volte nascosti. Claudio Nobbio nelle sue avventure anche televisive intorno alla tavola, ha avuto modo di raccogliere le ricette più significative della nostra cucina nazionale.
8,80 8,36

In Veneto se magna ben. Ricettario della nostra tradizione

In Veneto se magna ben. Ricettario della nostra tradizione

Claudio Nobbio

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 136

Il pensiero nasce in bocca e la cucina è un gran vestito di Arlecchino dove le migliori ricette son frutto di mense povere: se i ricchi consumavano pavoni farciti con quaglie e serviti a tavola con le loro penne, i poveri si accontentavano di polenta e castagne. Ma oggi, quella stessa polenta è oggetto di profondo gradimento e gli affettati, i lardi, i polli, la caccia, il maiale sono i capisaldi delle nostre cucine che variano nella preparazione delle mense, ma non si distaccano mai troppo dalla materia prima. Questo libro è il compendio della tradizione di quanto viene servito sulle tavole venete. Noi abbiamo voluto raccogliere i piatti che nella nostra esperienza ci son sembrati tra i più tipici e rappresentativi del panorama regionale. Un'avvertenza è necessaria: le ricette che proponiamo sono quelle della tradizione, sono la grammatica per preparare buoni piatti, ma la cucina è come il teatro dell'opera per i concerti. Ogni cuoco, come ogni maestro d'orchestra, apporta qualche variante che corrisponde ai suoi gusti. E naturalmente una raccomandazione dello Chef Montagné: pour faire du bon il faut du très bon. Per fare del buono ci vuole del molto buono.
8,80

GRANDE LIBRO DELLE TRADIZIONI FRIULAN
7,80

Strana... mente. Per continuare a sorridere

Strana... mente. Per continuare a sorridere

Vittorina Zanon

Libro

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 142

Accorgersi all'improvviso della presenza di uno sconosciuto in casa, che invece è un famigliare; non riconoscere luoghi ben noti; meravigliarsi di situazioni solite, prese per nuove; avere ricordi non ben collocati nel tempo; non riuscire a comprendere il tempo passato. Ecco alcuni dei sintomi del terribile morbo di Alzheimer che Vittorina ci fa conoscere, con i suoi racconti a voce (l'autrice parla più che scrivere!); lei ci fa entrare nella terribile realtà dei malati per i quali non c'è nessun rimedio miracoloso, tranne l'affetto; per i quali non c'è nessuna guarigione tranne la considerazione, per i quali non c'è nessuna speranza, tranne il sorriso. Ecco, allora, che Vittorina cerca di dare ai malati affetto, considerazione e sorriso per cercare di lenire i gravi affanni da cui sono afflitti; contemporaneamente l'autrice indica la strada da percorrere a tutti quelli che hanno a che fare con persone, che vivono una dimensione intellettuale e spazio-temporale diversa. Vittorina ripete in ogni racconto le tipicità che accomunano i malati di Alzheimer: svegliarsi senza riconoscere chi dorme con loro; non riconoscere la casa; non riconoscere le persone; non riconoscere le situazioni, come se volesse dire: "attenti, di fronte a queste stranezze improvvise e ripetute di qualche vostro famigliare, cominciate a pensare al terribile morbo e come fare per gestirlo!".
12,00

El Parlar dei noni. Antica saggezza contadina dei veneti

El Parlar dei noni. Antica saggezza contadina dei veneti

Bruno Lorenzon

Libro: Copertina morbida

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2015

pagine: 120

"Drio a restera - antica saggezza contadina dei veneti" si inserisce a buon diritto nel filone celebrativo della storia della civiltà e del costume veneto di cui la generazione attuale sta colpevolmente smarrendo la memoria. "Magnar poenta e osei": mangiare polenta e uccelli. "Osei scampài": involtini di carne, pancetta e salvia cucinati come fossero uccelletti. "Osear": catturare uccelli con reti o vischio. "Sul pi beo de l'oseàda xe scampà el merlo": sul più bello è andato tutto a monte. "El zogo de e bae": il gioco delle bocce. "Ciapar a baea": ubriacarsi. "Ghe ne go 'na baea!": sono arcistufo! "No sta rompar e bae": non scocciare. Nel significato di PALA (tavola d'altare), con riferimento alla famosa "pala d'oro" in S.Marco (Venezia): "catar a baea d'oro", avere un colpo di fortuna.
7,80

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